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21/05/2004 Riforma punto per punto - La valutazione nella scuola primaria
Art. 8 - La valutazione nella scuola primaria
  • comma 1. "La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti responsabili delle attività educative e didattiche previste dai piani di studio personalizzati; agli stessi è affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo". La valutazione degli allievi è affidata ai docenti responsabili delle attività educative, ma viene reinserita la valutazione del comportamento. Le norme generali sul sistema di valutazione saranno impartite con successivo decreto che individuerà gli strumenti per la certificazione delle competenze e i nuovi procedimenti di valutazione del periodo didattico.
  • comma 2 "I medesimi docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva, all'interno del periodo biennale, in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione". Seppure la valutazione è riferita al periodo didattico che sembrerebbe coincidere con il biennio, rimane la possibilità di non ammissione alla classe successiva, per casi particolarmente gravi.
  • comma 3. "Il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonché la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso la permanenza dei docenti nella sede di titolarità almeno per il tempo corrispondente al periodo didattico". Si inserisce un principio di continuità didattica che lega la durata del periodo didattico ai trasferimenti di sede del docente. Particolare non poco importante da considerare all'atto di assegnazione dei docenti alle classi. Il concetto però apre una serie infinita di considerazioni dal punto di vista della contrattazione ancora tutte da impostare.
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    21/05/2004 Riforma punto per punto - La valutazione nella scuola primaria
    Art 4. comma 4. "Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado avviene a seguito di valutazione positiva al termine del secondo periodo didattico biennale". Gli esami di stato, a norma di Costituzione, sono conclusivi di un ciclo di studi. La scuola elementare e la scuola secondaria di primo grado diventano un unico ciclo di istruzione, di conseguenza viene abolito l'esame di licenza elementare.
     
    20/05/2004 Nota Prot. n. /708 del 13 maggio 2004
    Concorsi per soli titoli per l'accesso ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA della scuola. - Istruzioni e indicazioni operative. "In risposta a numerosi quesiti concernenti i requisiti di accesso e la valutazione dei titoli culturali e di servizio relativi ai concorsi di cui all'oggetto, si forniscono istruzioni e indicazioni operative allo scopo di garantire omogeneità di trattamento agli aspiranti all'inserimento nelle graduatorie permanenti".
     
    19/05/2004 Decreto Dirigenziale del 12/05/2004
    Decreto Dirigenziale del 12 maggio 2004 - Prezzo di copertina dei libri di testo per la scuola primaria per l'anno scolastico 2004/2005. Fermo restando l'importo complessivo della dotazione libraria stabilito per l'a.s. 2003/2004, il prezzo di copertina dei libri di testo per la scuola primaria per l'anno scolastico 2004/2005 viene determinato nella tabella contenuta nel documento.
     
    19/05/2004 Circolare Ministeriale n. 64 del 10/03/2000
    Adozione dei libri di testo nelle scuole elementari per l'anno scolastico 2000-2001. "Nel sottolineare l'esigenza che le scelte operate risultino coerenti con i contenuti e le finalità del Piano dell'offerta formativa, si ritiene necessario che i docenti effettuino in via preliminare, sia singolarmente che collegialmente, una puntuale verifica dei testi in uso ed un esame analitico delle nuove proposte editoriali"
     
    18/05/2004 Nota Prot.n 1993/D/1 del 14 maggio 2004
    Direttiva n. 48 del 13 maggio 2004, concernente la definizione degli obiettivi formativi assunti come prioritari in materia di formazione e aggiornamento dei dirigenti scolastici - anno scolastico 2004-2005.
     
    17/05/2004 Nota Prot. n. 1989/E del 14 maggio 2004
    Direttiva n.47.del 13 maggio 2004, concernente la definizione degli obiettivi formativi assunti come prioritari in materia di formazione e aggiornamento del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario -comparto scuola - anno scolastico 2004-2005.
     
    14/05/2004 CCNL del 24/07/2003 - ART. 15 - PERMESSI RETRIBUITI
    "Il dipendente della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per i seguenti casi:
  • partecipazione a concorsi od esami: gg. 8 complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio;
  • lutti per perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di soggetto componente la famiglia anagrafica e di affini di primo grado: gg. 3 per evento. I permessi sono erogati a domanda, da presentarsi al dirigente scolastico da parte del personale docente ed ATA.
  • a domanda del dipendente, inoltre, sono attribuiti nell'anno scolastico tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione.
  • per gli stessi motivi e con le stesse modalità, vengono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all'art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma.
  • il dipendente ha, altresì, diritto ad un permesso retribuito di quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio.
  • i permessi dei commi 1, 2 e 3 possono essere fruiti cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio. Durante i predetti periodi al dipendente spetta l'intera retribuzione, esclusi i compensi per attività aggiuntive e le indennità di amministrazione, di lavoro notturno/festivo, di bilinguismo e di trilinguismo
  • i permessi di cui all'art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 sono retribuiti come previsto dall'art. 2, comma 3 ter, del decreto legge 27 agosto 1993, n. 324, convertito dalla legge 27 ottobre 1993 n. 423, e non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi nè riducono le ferie; essi devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti.
  • il dipendente ha diritto, inoltre, ove ne ricorrano le condizioni, ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge.
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    14/05/2004 Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28/12/2000 - Art. 46 Dichiarazioni sostitutive di certificazione
    L'autocertificazione consiste nella facoltà di rendere dichiarazioni personali, anche contestuali ad una istanza, in sostituzione di certificati; oggetto di autocertificazione sono fatti, stati e qualità personali come i dati anagrafici, residenza, cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, nascita del figlio, morte del coniuge, iscrizione ad albi professionali, titoli di studio, situazione reddituale, qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria, ecc...
     
    14/05/2004 Permesso retribuito per motivi personali o famigliari - Modulo
    Modulo per richiesta permesso retribuito per motivi personali o famigliari.
     
    13/05/2004 Riforma punto per punto - Il "terzo tempo" della mensa e dopomensa
    La mensa nelle scuole dispone di un suo tempo riconosciuto in 330 ore annue. Il tempo dedicato alla mensa non fa parte dell'orario obbligatorio, nè di quello facoltativo, è un tempo destinato a completare l'offerta dei servizi prodotti per gli utenti, infatti amplia timidamente su un dopo-mensa che protende verso attività sociali, forse non di esclusiva competenza scolastica.
     
    13/05/2004 Legge n. 148 del 05/06/1990 - Riforma dell'ordinamento della scuola elementare
    Orario delle attività didattiche. Art. 7 comma 3. "Dall'orario delle attività didattiche di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo è escluso il tempo eventualmente dedicato alla mensa ed al trasporto" La legge già prevedeva una diversa considerazione del tempo - mensa, inserito organicamente nel tempo pieno e ignorato nel tempo modulare.
     
    12/05/2004 Riforma punto per punto - Attività educative e didattiche della scuola primaria
    L'esercizio del diritto - dovere all'istruzione è garantito con un'offerta scolastica obbligatoria pari a 891 ore annue che, se articolate settimanalmente, diventano 27 ore. In questa quota va compresa la porzione di curricolo, riservata alle Regioni, quella di pertinenza della scuola, in applicazione dell'autonomia e le ore di insegnamento della religione cattolica. Le famiglie possono usufruire della quota opzionale - facoltativa, tenendo conto delle attitudini del bambino e sentite le considerazioni degli insegnanti, ma la scuola ha l'obbligo di produrre un'offerta formativa finalizzata alla personalizzazione dei piani di studio.
     
    11/05/2004 Circolare Inps n. 33 del 17 febbraio 2004
    Congedo parentale in caso di adozione o di affidamento. Chiarimenti. Punto 3) Per assistenza ai bambini che all'atto dell'adozione o dell'affidamento abbiano un'età compresa tra i 6 e i 12 anni di età, il congedo parentale e la relativa indennità spettano
    nella sola ipotesi in cui il congedo stesso sia richiesto entro i 3 anni dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato (indipendentemente dalle condizioni reddituali per complessivi 6 mesi, ovvero subordinatamente alle condizioni reddituali per periodi eccedenti i 6 mesi). In caso di richieste successive ai 3 anni dall'ingresso, l'indennità e il congedo non spettano neppure subordinatamente alle condizioni reddituali.
     
    10/05/2004 Decreto MURST del 26/05/1998
    "Criteri generali per la disciplina da parte delle università degli ordinamenti dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria e delle Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento nella Scuola Secondaria" (pubblicato sulla GU 3 luglio 1998, n. 153).
     
    10/05/2004 Legge n. 333 del 20/08/2001- Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, recante disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2001-2002.
    " "Art. 2 comma 3. L'articolo 401 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dall'articolo 1, comma 6, della legge 3 maggio 1999, n. 124, si interpreta nel senso che l'integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie si realizza sulla base del punteggio spettante a ciascun candidato con la salvaguardia, in posizione di parita', dell'anzianita' di iscrizione in graduatoria". La graduatoria permanente, escluso le graduatorie di strumento musicale per la scuola media, deve pertanto essere graduata rispetto a: fascia; punteggio totale; a parità di punteggio totale precede il vecchio incluso, poi il trasferimento da altra provincia e poi il nuovo incluso; preferenze ordinate fino alla Q; preferenza R con riguardo al numero di figli; preferenza S e T; servizio senza demerito; età più giovane.
     
    07/05/2004 Legge n. 241 del 07 agosto 1990 - Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
    Diniego di accesso alla documentazione. Il criterio del diniego non riguarda la natura o la qualità dell'informazione ma il rapporto tra l'informazione contenuta nel documento di cui si richiede visione o copia, in relazione agli interessi meritevoli di particolare tutela.
     
    07/05/2004 Legge n. 340 del 24 novembre 2000 - Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi
  • Art. 15. Norme in materia di accesso ai documenti amministrativi comma 1. Il comma 4 dell'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e' sostituito dal seguente: "4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. In caso di rifiuto, espresso o tacito, o di differimento ai sensi dell'articolo 24, comma 6, dell'accesso, il richiedente puo' presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale ai sensi del comma 5 del presente articolo, ovvero chiedere, nello stesso termine, al difensore civico competente che sia riesaminata la suddetta determinazione. Se il difensore civico ritiene illegittimo il diniego o il differimento, lo comunica a chi l'ha disposto. Se questi non emana il provvedimento confermativo motivato entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico, l'accesso e' consentito. Qualora il richiedente l'accesso si sia rivolto al difensore civico, il termine di cui al comma 5 decorre dalla data del ricevimento, da parte del richiedente, dell'esito della sua istanza al difensore civico".
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    05/05/2004 Riforma punto per punto - Finalità della scuola primaria. Diversità individuali intese nel senso di accoglienza e valorizzazione
    Art. 5 - Finalità
  • comma 1. La scuola primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, ivi comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base, ivi comprese quelle relative all'alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di fare apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l'alfabetizzazione nella lingua inglese, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai princìpi fondamentali della convivenza civile.
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    04/05/2004 Riforma punto per punto - Articolazione del ciclo dell'istruzione (monoennio, biennio e periodi didattici)
    Art. 4 - Articolazione del ciclo e periodi
  • 1. Il primo ciclo d'istruzione è costituito dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado, ciascuna caratterizzata dalla sua specificità. Esso ha la durata di otto anni e costituisce il primo segmento in cui si realizza il diritto-dovere all'istruzione e formazione.
  • 2. La scuola primaria, della durata di cinque anni, è articolata in un primo anno, raccordato con la scuola dell'infanzia e teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali.
  • 3. La scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni, si articola in un periodo didattico biennale e in un terzo anno, che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo.
  • 4. Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado avviene a seguito di valutazione positiva al termine del secondo periodo didattico biennale.
  • 5. Il primo ciclo di istruzione ha configurazione autonoma rispetto al secondo ciclo di istruzione e si conclude con l'esame di Stato.
  • 6. Le scuole statali appartenenti al primo ciclo possono essere aggregate tra loro in istituti comprensivi anche comprendenti le scuole dell'infanzia esistenti sullo stesso territorio.
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    03/05/2004 Nota Prot. 8034 del 26 aprile 2004
    Servizio civile nazionale. Legge 6 marzo 2001, n. 64 - Esami di stato e crediti formativi. - Il servizio civile che attualmente coinvolge giovani di 18 e 26 anni, con riconoscimento del relativo credito, trova il suo più ampio e naturale terreno di operatività nell'istruzione e nella formazione post-secondaria; non può peraltro escludersi, soprattutto per i candidati esterni, che anche in sede di esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore possano verificarsi casi di giovani che abbiano maturato esperienze di servizio civile.
     
    03/05/2004 Legge n. 64 del 6 marzo 2001 - Istituzione del servizio civile nazionale
    Art. 1.(Principi e finalità)comma 1. È istituito il servizio civile nazionale finalizzato a:
  • a) concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  • b) favorire la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale;
  • c) promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  • d) partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
  • e) contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.
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    30/04/2004 Decreto del Presidente della Repubblica n. 1092 del 29 dicembre 1973 Dichiarazione dei servizi prestati e domanda di valutazione, computo e riscatto ai fini della pensione
  • Art. 145. - Dichiarazione dei servizi e documentazione. Il dipendente statale, all'atto dell'assunzione in servizio è tenuto a dichiarare per iscritto tutti i servizi di ruolo e non di ruolo prestati in precedenza allo Stato, compreso il servizio militare o ad altri enti pubblici, nonché i periodi di studio e di pratica ed esercizio professionali di cui all'art. 13. La dichiarazione deve essere resa anche se negativa.
  • Art. 147 - Servizi e periodi computabili a domanda. Il dipendente statale che abbia da far valere servizi o periodi computabili a domanda, con o senza riscatto, può presentare la domanda contestualmente alla dichiarazione di cui all'art. 145 oppure successivamente, ma almeno due anni prima del raggiungimento del limite di età previsto per la cessazione dal servizio, pena la decadenza.
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    30/04/2004 Decreto del Presidente della Repubblica n. 1032 del 29 dicembre 1973 Domanda di riscatto ai fini della liquidazione
    Art. 24 - Riscatto di servizi. Il dipendente statale che abbia da far valere servizi computabili mediante riscatto deve presentare la domanda all'amministrazione del Fondo di previdenza, per il tramite dell'amministrazione alla quale appartiene; questa ne cura l'istruttoria. La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, prima della cessazione dal servizio.
     
    29/04/2004 D.P.R. n. 118 del 7 aprile 2000 - Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per la disciplina degli albi dei beneficiari di provvidenze di natura economica, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59.
  • Art. 1 comma 1 - Oltre a quanto stabilito dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, le amministrazioni dello Stato, le regioni, comprese le regioni a statuto speciale, e le province autonome di Trento e Bolzano, gli enti locali e gli altri enti pubblici, sono tenuti ad istituire l'albo dei soggetti, ivi comprese le persone fisiche, cui sono stati erogati in ogni esercizio finanziario contributi, sovvenzioni, crediti, sussidi e benefìci di natura economica a carico dei rispettivi bilanci e devono provvedere ad aggiornarlo annualmente.
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