PETIZIONE DELLA CAMPAGNA DELLE DONNE CONGOLESI CONTRO LE VIOLENZE SESSUALI IN RDC DESTINATA AI MEMBRI DELLA COMUNITA' INTERNAZIONALE
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Aiutateci a cambiare il volto della lotta
contro le violenze sessuali in RDC


Senza il vostro appoggio, l
a nostra azione non sarebbe  forte,
senza il nostro partenariato la vostra azione avrà poco impatto.
Aiutateci a cambiare il volto della lotta contro le violenze sessuali in RDC.

Grazie di leggere e firmare la nostra petizione cliccando qui.
http://www.rdcviolencesexuelle.org/site/fr/node/11#content#content

Campagna delle donne congolesi contro le violenze sessuali in RDC

Ogni giorno 40 donne sono vittime di stupro
nell'Est della Repubblica Democratica del Congo.
Ormai lo sanno tutti.
Tuttavia la violenza verso le donne continua.
Allora che fare di più?

PETIZIONE DELLA CAMPAGNA DELLE DONNE CONGOLESI CONTRO LE VIOLENZE
SESSUALI IN RDC DESTINATA AI MEMBRI DELLA COMUNITA' INTERNAZIONALE



Di fronte alle violenze sessuali commesse durante il conflitto, le donne, le associazioni locali di donne, la società civile hanno lanciato un grido d'allarme (''SOS Femmes en Danger'') verso la comunità internazionale per denunciare questi crimini innominabili che distruggono le vite e paralizzano le comunità locali .

No all'impunità!  Sì a una riparazione efficace sono state le parole d'ordine delle attiviste.

Ma mentre si danzava nelle città il giorno del lancio della Campagna nazionale contro le violenze sessuali, nei nostri villaggi si continuava a violentarci in totale impunità. Non bastano dei testi legislativi per finirla con la banalizzazione di questi crimini: ci vuole anche una volontà politica affinché la legge che reprime le violenze sessuali sia efficacemente applicata e che cessi l'inerzia delle istanze giudiziarie. Bisogna anche mobilitare la società con una campagna di sensibilizzazione e attuare un programma integrale di accompagnamento delle vittime e delle loro famiglie.

Le vittime sono citadine della società congolese,  sono essenziali alla trasformazione della nostra società. E' la loro voce che dobbiamo far senteire, i loro bisogni che bisogna soddisfare, la loro dignità che bisogna restaurare. Non facciamo di loro degli strumenti per ottenere fondi, o  dati che permettano di illustrare la loro infelicità a vantaggio di organismi internazionali,  ben lontane dalla loro realtà quotidiana.

Questo scarto con la realtà noi lo viviamo, noi ONG di donne locali. Eravamo sul terreno prima, durante e dopo il conflitto. Siamo là per restare, noi non siamo di passaggio. Oggi siamo  estremamente preoccupate quanto alla durata delle nostre attività in quanto mantenute in una
relazione di dipendenza: non siamo informate sulle iniziative internazionali, non siamo coinvolte nelle discussioni con i donatori di fondi. Ci sentiamo tagliate fuori, insultate, disprezzate. Che accadrà quando le ONG internazionali e le agenzie onu se ne andranno? Noi siamo ben più che delle semplici beneficiarie, noi siamo delle interlocutrici non eliminabili, le parti interessate alla ricostruzione del futuro del nostro paese come riconosciuto dalla risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza.

Il nostro messaggio si rivolge alle ONG internazionali, ai donatori di fondi, alle agenzie onu: lavoriamo insieme ! Ma lavoriamo efficacemente insieme

Riconoscete la nostra competenza !
Riconoscete la nostra esperienza !
Rispettate il nostro lavoro !

Coinvolgeteci in tutte le tappe dei vostri interventi per le vittime nella ricerca di fondi, le campagne, le azioni sul terreno !

A che serve duplicare le iniziative ? A che serve intervenire per le vittime dando loro quel che non hanno chiesto? Come potete pretendere di cambiare la realtà delle vittime mentre non parlate la loro lingua e non riconoscete le loro capacità e le loro aspirazioni?

Noi lavoriamo ogni giorno con le vittime e i loro familiari, siamo le loro sorelle,  madri, zie, nonne, vicine. Noi sappiamo ascoltarle, sappiamo dare loro una voce, sappiamo mobilitare la comunità, sappiamo l'importanza di stabilire una collaborazione con i poteri tradizionali e pubblici: dateci i mezzi durevoli per continuare a rafforzare la capacita delle vittime di realizzarsi in quanto cittadine, agenti di cambiamento delle lori vite, le loro famiglie, le loro comunità, le loro società.
Rafforzare l'autonomia delle ONG locali è rafforzare quella delle vittime.

Senza il vostro appoggio, la nostra azione non sarebbe cosi' forte, senza il nostro partenariato la vostra azione non avrà che poco impatto.
Aiutateci a cambiare il volto della lotta contro le violenze sessuali in RDC.

La petizione è stata firmata dalle organizzazioni seguenti:

Arche d'Alliance (ARAL)  (Sud-Kivu)
Association des Femmes pour les Droits et la Démocratie  (AFD)  (Sud-Kivu)
Association des Femmes pour le Progrès Social et Culturel (AFPSC)  (Est de la RDC)
Association des Mamans Chrétiennes pour l'Assistance aux Vulnérables (AMCAV)  (Sud-Kivu)
Association pour la Défense des Droits des Femmes (Nord-Kivu)
Collectif des Associations Féminines de Beni (CAF/Beni)(Nord-Kivu)



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