Amica mia cara! Lettera a un'amica di Vira - Una donna in cammino
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Amica mia cara!
La vita nel nostro paese va sempre peggio.
Adesso tu devi fare la stessa strada che io ho
percorso tre anni fa.
Non è una scelta facile.
Nella mia esperienza la cosa più difficile è stata
stare lontano dai miei figli.
Credo che anche per te sarà così.


Devi imparare a non pensare a ciò che stai per lasciare.
La forza la devi cercare guardando avanti
Devi avere ben chiaro il perché di questo sacrifico.


Sei sicura di non poter fare nessun’altra scelta?
Se è così in bocca al lupo!


Non piangere, via le lacrime!
Voltaire disse più di due secoli fa "Il successo è
figlio dell’audacia" e il motto ha un suo valore anche adesso.
Con lo spirito forte, l’anima dolce, le mani capacidi fare mille cose,
doni che sempre hanno avuto le
donne della nostra terra,
non aver paura di venire
in Italia.


All’inizio sarai disperata, perché non consoci la lingua.
Ma dopo due, tre mesi comincerai non
soltanto a sentire
ma anche ad ascoltare.


Ti meraviglierai di te stessa quando finalmente riuscirai a parlare l’italiano.


Carissima, ti ripeto, la nostalgia ti farà molto male,  
la tua anima piangerà e non una volta.


Ma la supererai con la speranza di un futuro migliore,
con il tuo lavoro e imparando cose nuove.


Ti auguro di essere forte e di non perdere l’ottimismo.


Vira - Una donna in cammino


da Il Bagaglio Invisibile,
storie di vita e pratiche di mediazione interculturale,
stampato da
Rosemberg &Sellier



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