La memoria Ricordare lo sterminio per costruire una società senza razzismo
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dw-intercultura: dallo  STORICO   della  lista
- anno 2000 -


Da:: "rolando alberto borzetti"
Data:: Mar Apr 25, 2000  6:16 am
Oggetto:: Per costruire una società senza razzismo


da Repubblica

L'Associazione italiana prepara un appello europeo
"Per costruire una società senza razzismo"

Gli ex deportati per ricordare
nella terra di Haider
In maggio tutti assieme a Mauthausen



ROMA - Tutti assieme nell'ex campo di concentramento di Mauthausen, nel
cuore dell'Austria del leader nazionalista Joerg Haider. Tutti assieme per
non dimenticare e per lanciare un appello che unisca passato e futuro e che
serva come guida per non ripetere gli stessi errori. Gli ex deportati
italiani hanno fissato dal 3 al 5 maggio il loro congresso e nella stessa
occasione chiamano a raccolta i rappresentanti degli ex deportati europei
per scrivere una specie di piccolo, grande manuale di tolleranza e rispetto.

L'idea è quella di lasciare un documento programmatico, un testamento morale
dei superstiti dei campi di sterminio alle nuove generazioni. Il documento
che sarà discusso il venerdì 5 maggio parte dalla constatazione
dell'importanza della memoria. Per costruire l'Europa del futuro sarà
fondamentale non dimenticare il prezzo pagato per la libertà e la
democrazia.

Il tema forte portato avanti dall'Aned, l'Associazione degli ex deportati, è
la solidarietà e la fratellanza dei popoli. "Nei campi nazisti si parlavano
21 lingue, c'erano 21 culture diverse, 21 etnie, tradizioni e usi
diversissimi. Eppure questi uomini trovarono risposte comuni per affrontare
la loro situazione".

La premessa serve per sottolineare uno dei problemi maggiori del nostro
tempo, quello dell'emigrazione: "E' un fenomeno attuale, una realtà attorno
alla quale ruoterà l'avvenire del mondo prossimo venturo. Le diversità sono
destinate ad incontrarsi, perchè hanno bisogno l'una delle altre, per
sopravvivere e progredire".

Il messaggio dei superstiti dei campi vuole essere una medicina contro il
razzismo, contro ogni piccolo segno di intolleranza: "E' possibile oggi,
tenendo conto di quella terribile esperienza del passato, impedire i
conflitti che i processi di globalizzazione e lo spostamento delle
popolazioni possono provocare". L'appello non arriva a caso in questo
momento: "All'orizzonte si vedono scelte xenofobe e consensi per una
politica di isolamento e chiusura. Per evitare che il passato ritorni,
bisogna operare subito per costruire nella cultura e nel rispetto gli
anticorpi necessari per opporsi a queste tendenze pericolose".

Nel corso della manifestazione l'Associazione presenterà e pubblicherà solo
su Internet (all'inidirizzo www.deportati.it) anche l'elenco nominativo di
oltre 8,000 ex deportati italiani a Mauthausen, una sorta di libro della
memoria, frutto di oltre trent'anni di lavoro di un superstite di Ebensee,
Italo Tebaldi.

R.A.B.



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