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Pordenone - Base USAF di Aviano
Elioveneta - 28.03.2006


10ª Via Crucis


Pordenone - Base USAF di Aviano


domenica 2 aprile 2006

 

partenza piazzetta S. Marco Pordenone ore 14,00

arrivo base USAF Aviano ore 18,00

un bus navetta riportera' i partecipanti da Aviano a Pordenone

 



Continuiamo il cammino insieme agli impoveriti, alle vittime, agli esclusi di questa società e, in modo più evidente e drammatico, del mondo intero. Camminiamo anche per la nostra conversione al vangelo di Gesù di Nazareth e perché tutti gli uomini si aprano alla misericordia, alla fraternità, alla pace.





Una tappa particolarmente significativa di questo procedere insieme è stata ed è per noi la Via Crucis Pordenone-Base Usaf di Aviano, quest’anno alla 10ª edizione. Le date cronologiche segnano il tempo dell’esistere e della sua organizzazione nella storia e possono esprimere, anche in questa nostra esperienza, l’importanza e il significato della perseveranza e della continuità.


I primi cristiani venivano considerati atei anche perchè preferivano essere uccisi piuttosto che impugnare la spada e uccidere in nome della sacralità dell’Impero. La corrente calda e luminosa della profezia ha sempre animato donne e uomini a coerente testimonianza, nonostante tanti compromessi e tradimenti… La “Pacem in terris” di Giovanni XXIII nel 1963 ha chiamato all’impegno della costruzione della pace tutte le donne e gli uomini di buona volontà, superando la concezione e la pratica della deterrenza e giudicando immorali ed espressione di follia quelle armi atomiche che poi il Concilio Vaticano II ha definirà “crimine contro Dio e contro l’umanità”; Giovanni Paolo II, di cui proprio il 2 aprile si ricorda l’anniversario della morte, ha definito la guerra “via senza ritorno”.


È perciò nella profondità dell’essere illuminato e orientato dalla Parola profetica di Gesù di Nazareth e dal Magistero millenario della Chiesa che ne è l’interprete, che avvertiamo l’urgenza di “non poter fare a meno” di esserci, di denunciare, di proporre, di coinvolgerci in una conversione alla nonviolenza attiva a partire da ciascuno/a di noi.


Il prendere a cuore la condizione degli impoveriti e degli uccisi dalla fame ci porta a guardare alla Base Usaf di Aviano come un’assurdità umana proprio per la concentrazione di armi che uccidono le persone e la vita. La memoria dei sopravvissuti ai bombardamenti, con particolare riferimento a Hiroshima e Nagasaki, diventa giudizio inappellabile di una base che custodisce con tragica sicurezza 50 bombe atomiche di cui si conosce il terrificante potere distruttivo. Eppure in Friuli-Venezia Giulia, nelle nostre diocesi e comunità parrocchiali si vive come se la Base Usaf di Aviano con le sue stesse testate atomiche non ci fosse.


Il mistero di Dio si è rivelato nelle parole e nei gesti di Gesù; tutta la sua vita è segno di amore misterioso, incondizionato e concreto, tanto che il potere politico-reliogoso-militare, riconoscibile in quel momento storico, decise ed eseguì la sua morte.


Camminiamo da Pordenone alla Base Usaf di Aviano per essere coinvolti dalla luce e dalla forza del Vangelo a vivere la giustizia, la legalità, la cooperazione, la sobrietà della vita e dei consumi come segni alternativi al neoliberismo, alla massimizzazione dei profitti, al consumismo, che riducono tutto e tutti a merce, a numeri e a cose.


Camminiamo da Pordenone alla Base Usaf di Aviano per essere coinvolti dal Vangelo della nonviolenza attiva e della costruzione della pace; per essere obiettori di coscienza a tutte le guerre, ai diversi terrorismi, alla produzione e al commercio delle armi; per vivere e diffondere la spiritualità e la cultura dell’incontro, del dialogo, del superamento dell’inimicizia. In un momento di particolare difficoltà, il nostro cammino è anche penitenziale: cristiani e mussulmani sono chiamati a chiedersi reciprocamente perdono, a ripartire nell’attenzione, nella conoscenza, nel dialogo reciproci. Il Crocifisso ci accompagna e mai può essere utilizzato a simbolo di contrapposizione e di esclusione.


Camminiamo da Pordenone alla Base Usaf di Aviano per sentirci compagni di viaggio di ogni persona, specie di chi fa più fatica a vivere in questa società e nel mondo; per rinnovare la sensibilità e la pratica dell’accoglienza e superare ogni forma di indifferenza, xenofobia, razzismo, con attenzione particolare agli uomini e alle donne che vengono da noi dai diversi paesi del mondo.


Camminiamo da Pordenone alla Base Usaf di Aviano per dire No ai CPT, a partire da quello di Gradisca d¹Isonzo. La denuncia deve diventare proposta di luoghi e di modi per un’accoglienza che sia espressione di umanità. Il NO più fermo ai muri, ai fili spinati, ai luoghi separati e inaccessibili, diventi SÌ all’incontro nel rispetto, nel dialogo, nel sostegno reciproci.


Camminiamo da Pordenone alla Base Usaf di Aviano contemplando le montagne, il cielo, i prati, gli alberi, gli uccelli, le tante forme di vita che in questo tempo si risvegliano per essere davvero responsabili di tutti gli esseri viventi, dell’intero ecosistema che il Signore ci ha affidato perchè lo custodiamo con premura e cura.


Camminiamo da Pordenone alla Base Usaf di Aviano, perchè restare fermi significherebbe resa al mondo esistente, tradimento del Vangelo e della vita.


Invitiamo con fiducia e amicizia tutte le donne e tutti gli uomini di buona volontà a camminare con noi, particolarmente quanti hanno responsabilità istituzionali nella Chiesa e nella Società civile, per una umanità giusta e fraterna.


Beati i Costruttori di Pace, Pordenone e Nazionale
Associazione E. Balducci, Zugliano (UD)
Comunità s. Martino, Trieste
Comunità Arcobaleno, Gorizia
ACLI provinciale, Pordenone
A.C. diocesi Concordia-Pordenone
Emergency nazionale
Missionari Comboniani di Padova
Bilanci di Giustizia


Elioveneta




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