il progetto   |   la lista / iscrizione  |   DIDAweb   

Allo studio possibili terapie contro l'Alzheimer
* - 15.03.2006


Dal cervello dei topi la causa della demenza senile
Allo studio possibili terapie contro l'Alzheimer

Usa, scoperta la molecola
che fa perdere la memoria



<B>Usa, scoperta la molecola<br>che fa perdere la memoria</B>
un topolino da laboratorio

ROMA - Forse la perdita di memoria causata dalla demenza senile si può curare. Un team di ricercatori statunitensi della Johns Hopkins University e della University of Minnesota Medical School afferma di aver trovato la causa in una molecola deformata del cervello di alcuni topi che erano stati fatti ammalare di Alzheimer. La ricerca è stata subito pubblicata su Nature, e dimostra come questa proteina sia anche contagiosa: se iniettata nel cervello di cavie sane, infatti, le fa ammalare a loro volta.

La molecola incriminata è una forma particolare della molecola "beta-amiloide", già nota perché alla base delle placche che si diffondono nel cervello malato di Alzheimer o di altre malattie neurodegenerative. L'obiettivo raggiunto dalla ricerca è stato quello di dimostrare che non sono le placche ma la molecola alla base della perdita di funzioni cognitive.

Il morbo di Alzheimer è la più comune forma di demenza senile, e colpisce le capacità di memoria ed apprendimento. Il cervello del paziente perde progressivamente neuroni e si riempie di placche di materiale proteico fatto per lo più di proteine beta-amiloide che si ammassano. I primi segni di deficit cognitivi emergono nei pazienti prima della diagnosi effettiva e spesso prima che i neuroni del loro cervello comincino a morire. Da queste osservazioni è partita la ricerca che ha analizzato il cervello dei topi ammalati prima che i neuroni iniziassero a morire, isolando la proteina.

Gli elementi trovati sono fondamentali per capire le cause della malattia, e gli esperti hanno annunciato che i prossimi passaggi della ricerca saranno tesi a studiare il comportamento della proteina per capire se in futuro potrà diventare un bersaglio per nuove terapie.








(15 marzo 2006)


[ commenta


Copyright © 2001-2005 DIDAweb, liste di discussione - Tutti i diritti riservati - È una iniziativa DIDAweb