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Gerghi giovanili
* - 13.03.2005




Un volume sui gerghi giovanili

 

Vai sul dizionario e vedi alla voce «gaggio»

 

Come nasce la lingua dei ragazzi e come si diffonde: dai libri di Tondelli e Ballestra alle canzoni degli Articolo 31 e di Elio

 


 

 

«Nucleo, puoi abbaiartela quanto vuoi, tanto io sono molto più ordinato di te!». Occorre avere meno di trent’anni (oppure essere degli attenti osservatori del linguaggio) per capire che «abbaiarsela» qui (nel vocabolario del duo comico Pali & Dispari) sta per «lamentarsi, protestare». Il verbo, intransitivo, apre il «Dizionario storico dei linguaggio giovanile - Scrostati, gaggio!», scritto da Renzo Ambrogio e Giovanni Casalegno per Utet, in libreria dal 15 novembre.


Secondo la dotta tradizione lessicografica dell’editrice torinese, i due estensori non si sono limitati a registrare frasi ed espressioni orecchiate qua e là, ma si sono messi a leggere testi (romanzi, testi di canzoni, siti internet, fanzine, giornalini scolastici, fumetti, graffiti, sceneggiature cinematografiche) dagli anni Sessanta a oggi per cogliere tutte le nuove parole e le espressioni che si sono radicate nella lingua dei più giovani (categoria che si estende ormai ai trentenni). Tra gli autori più citati, Pier Vittorio Tondelli, Silvia Ballestra, Niccolò Ammaniti, Isabella Santacroce, Carlo Lucarelli ma anche Elio e le Storie Tese, i Colle der Fomento e gli Articolo 31. «I testi della musica rap e hip hop sono interessantissimi perché riproducono alla lettera il parlato dei ragazzi», spiega Renzo Ambrogio. «Ci sono parole che hanno vita breve (per esempio il gergo dei paninari glorificato dal "Drive In" degli anni ’80) e termini che attraversano i decenni, come "casino" (nel senso di confusione) e "gaggio" (idiota), già presenti in Pasolini».


Molte delle oltre 7 mila voci registrate vengono dal dialetto meridionale riveduto e corretto dai figli degli immigrati nelle città del nord (avete presente come parla la Littizzetto?, «ciddone», «inchiumare», «truzzo»...), altre ancora dal gergo informatico («chattare», «resettare») o dal linguaggio della droga («sballo», «trip», «down», «acido»).




SCROSTATI, GAGGIO!, Mondadori Multicenter, via Marghera 28, Milano, ore 17, ingresso libero



di Carlotta Niccolini

 


 


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