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Mai dire squola
* - 05.03.2005













per noleggiare  la mostra "Mai dire squola" contattare l'associazione
 


 


La mostra si propone di creare un viaggio “interculturale” tra i segnali stradali che indicano “attenzione bambini.” Si tratta di pannelli di segnalazione stradale (quelli con i disegni dei bambini che vanno a scuola), che si trovano in prossimità delle scuole e invitano l’automobilista a rallentare e a procedere con prudenza.


   Questi segnali sono presenti in ogni paese del mondo. L’argomento permette quindi di dare a ogni allievo e allieva la possibilità di manifestarsi secondo la propria nazionalità, nell’ottica di una proficua,  ma anche divertente, didattica interculturale.


   I cartelli sono strumenti dai quali, attraverso una lettura critica, si può passare a riflessioni più “profonde”: sui paesi, sui popoli, sulle culture, sulle discriminazioni scolastiche, sulle discriminazioni sessuali, sui diversi modelli educativi, sull’alimentazione, sull’uniforme scolastica, e qui il titolo “mai dire squola” si arricchisce di molteplici significati.


   Si tratta, naturalmente, di informazioni di carattere culturale, che permettono di calarsi in “immaginari” collettivi, codificati secondo regole di comportamento diffuse nei vari paesi del mondo. I cartelli stradali, infatti, sono delle sintesi straordinarie di espressioni culturali e regole sociali standardizzate.


   Imparare a osservarli con atteggiamento critico significa educarsi alla lettura denotativa e connotativa di immagini (foto, poster, film, video, manifesti e spot pubblicitari) che trovano sempre più spazio nella nostra vita quotidiana e, di fatto, orientano i nostri pensieri e i nostri giudizi. Per questo cogliere nel segnale stradale un dettaglio (l’acconciatura femminile, la presenza o l’assenza dell’uniforme scolastica o della cartella) e imparare a commentarlo, significa mettere in moto capacità speculative importanti.


   L’esposizione dà l’occasione di approfondire alcuni argomenti relativi al mondo scolastico ed educativo in senso ampio: per esempio il ruolo dei genitori, dei fratelli e delle sorelle maggiori, dei pasti consumati con i compagni di classe, del trasporto scolastico pubblico o privato, dell’esclusione o della parità di accesso al sistema educativo in generale, delle discriminazioni sessiste ancora esistenti in molti paesi del mondo.


   I disegni dei cartelli stradali contengono infatti realtà diverse e a volte contrapposte: bambini soli (India, Montenegro) o accompagnati da un fratello o una sorella maggiore (Francia, Cambogia); bambini che portano l’uniforme (Giappone), oppure un vestito tradizionale (Malesia). In alcune rappresentazioni si nota l’assenza delle ragazze (Burkina Faso); in altre è evidente il desiderio di stabilire un rapporto di uguaglianza tra i due sessi (Quebec).


   Un secondo aspetto è altrettanto significativo: quello del confronto di cartelli provenienti dallo stesso paese ma prodotti in epoche diverse. In questo modo si possono “leggere” i mutamenti, le trasformazioni che si sono verificate in seno alla società nel campo delle abitudini scolastiche (e non solo…), delle pettinature, delle uniformi.


A CHI È INDIRIZZATA

   Destinatari dell’iniziativa sono in particolare i ragazzi delle scuole elementari 4° e 5° anno e medie. Mostra particolarmente adatta ai ragazzi che frequentano gli ultimi anni della scuola primaria e la scuola media, in stretta attinenza con percorsi di educazione alla convivenza civile, all’educazione stradale, all’educazione all’affettività riguardo il rapporto tra i  generi nelle varie culture.


I MATERIALI IN MOSTRA


 


- Testi scolastici, quaderni, disegni, materiale educativo vario raccolto in diversi paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e dell’Europa.


- 11 pannelli 1metro x 30 con i testi esplicativi della mostra;


- 25 sagome riproducenti pannelli di segnalazione stradale del tipo “Attenzione bambini” provenienti da vari paesi del mondo;


- 9 temi rappresentanti le diverse dimensioni della scuola nella differenti società umane: i genitori, i fratelli e le sorelle maggiori, la strada per andare a scuola, i pasti scolatici, l’uniforme, la scolarizzazione dei più giovani, la scuola diseguale, come vorresti la scuola, la classe, discriminazioni sessiste, la scuola nel mondo.


- uno spazio dedicato ad una scuola di rifugiati sudanesi al Cairo. Saranno esposti elaborati grafici, testi, immagini e video per far conoscere questa esperienza ai bambini delle scuole italiane.


LABORATORIO

Elaborazione grafo-pittorica di cartelli stradali originali e/o su temi affrontati durante la discussione.


MATERIALI/SUSSIDI per la didattica:

Libro operativo per i bambini catalogo della mostra; schede stimolo per l’approfondimento; bibliografia.


 

 

per informazioni:


Tel 045.9251243  -  Cel. 349.5566186
manialtrisguardi@yahoo.it


 


http://www.manialtrisguardi.com/squola.htm




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