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CULTURE MIGRANTI – MENSCHEN UNTERWEGS
* - 17.02.2005


CULTURE MIGRANTI – MENSCHEN UNTERWEGS



Cerimonia inaugurale


Auditorium del GOETHE-INSTITUT ROM


18 gennaio 2005, ore 19h00



via Savoia 15, 00198 Roma, info@rom.goethe.org, www.goethe.de/roma, tel. 06.8440051



Cinquant’anni fa, Italia e Germania siglarono l’accordo sulla manodopera, un patto bilaterale per il collocamento di lavoratori italiani nella Repubblica Federale di Germania, allora in pieno miracolo economico e, dunque, carente di manodopera. Lasciarsi alle spalle l’Italia e andare a vivere in Germania fu una scelta che cambiò la vita di oltre 3,5 milioni di italiani e delle loro famiglie, tante le persone che emigrarono in Germania dal primo dopoguerra ad oggi. Una scelta che cambiò anche la nostra storia contribuendo, non per ultimo, alla creazione dell’Europa moderna.


A cinquant’anni dalla firma dell’accordo bilaterale il GOETHE-INSTITUT ROM inaugurerà il 18 gennaio a partire dalle 19h00 presso il suo auditorium (via Savoia, 15) Culture migranti – Menschen unterwegs, un progetto interamente dedicato alla migrazione fra l’Italia e la Germania che prevede un fitto cartellone di impegni presso tutte le sedi del Goethe-Institut in Italia: dalle conferenze alle mostre, dalle rassegne di film ai concerti e ai concorsi per ragazzi (www.goethe.de/culturemigranti).


Il ciclo delle manifestazioni a Roma si aprirà con l’inaugurazione della mostra documentaria Napoli-Bochum-Rimini. Lavoro in Germania, Vacanze in Italia che riprende l’emigrazione italiana nell’industriale Bacino della Ruhr, ma anche le prime vacanze che i tedeschi fecero lungo le costiere della penisola italiana. Con le sue immagini, gli oggetti storici e i testi la mostra (organizzata in collaborazione con il museo dell’Industria della Vestfalia di Dortmund) riflettere quelli che erano gli animi, i sogni e le aspettative che caratterizzavano, all’epoca, i due popoli alla scoperta di nuovi mondi.


All’inaugurazione della mostra seguirà la proiezione del film Doichlanda, del giovane regista calabrese Giuseppe Gagliardi, presente in sala. Premiato al 21esimo Torino Film Festival ed accolto con successo dalla critica, Doichlanda (questa la trascrizione del modo in cui gli emigrati calabresi usano chiamare la Germania) è un documentario di 45 minuti, un viaggio in musica, immagini e parole nel colorato mondo calabro-tedesco. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio sono i componenti del Parto delle nuvole pesanti, band di rock e di musica popolare calabrese. Verranno, così, alla luce i problemi di inserimento, i successi, la vita lontano dalla terra di origine, una Calabria mai dimenticata che ancora rivive nella mente e nel cuore, ma anche nei piatti della cucina tedesca, rivisitata alla luce della tradizione culinaria del sud.


Catturati, dunque, dal ritmo travolgente di questo "rockumentary", la serata si concluderà proprio con il concerto dal vivo del Parto delle nuvole pesanti, che per il videoclip della loro Onda Calabra, colonna sonora del film, si sono aggiudicati il premio speciale della giuria al concorso Videoclip italiano, sezione indipendenti, nell’ambito del MEI 2004 di Faenza




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