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Staminali
repubblica.it - 19.11.2004


Sperimentata a Milano una rivoluzionaria tecnica contro l'infarto
grazie alle cellule del midollo che "producono" vasi
Staminali salvano il cuore malato
Una nuova arma contro l'ischemia

di CARLO BRAMBILLA










Una ricercatrice in laboratorio
 
MILANO - Cellule staminali per guarire il cuore malato di ischemia, prima causa di morte nel mondo occidentale. Uno studio pilota durato due anni, su quattro pazienti, presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano, diretto dal professor Paolo Biglioli, e pubblicato sull'ultimo numero della rivista scientifica Annals of Thoracic Surgery, dimostra come particolari cellule staminali (le CD 133) prelevate dal midollo osseo e introdotte nel muscolo cardiaco, siano in grado di generare spontaneamente nuovi vasi. E ricostruire quindi, in prospettiva, il muscolo cardiaco infartuato. Della scoperta, che potrebbe rivoluzionare nei prossimi anni la terapia dell'infarto, si discute oggi a Milano, in un convegno internazionale, presenti i pionieri mondiali della ricerca sulle cellule staminali in cardiologia.

"Abbiamo investigato il potenziale terapeutico di alcune cellule staminali, presenti nel midollo delle ossa lunghe, per la cura dell'ischemia cardiaca - annuncia Biglioli, direttore scientifico del Centro Cardiologico e direttore della cattedra di Cardiochirurgia dell'UniversitÓ di Milano. - Se i nostri risultati preliminari saranno confermati, possiamo dire di trovarci di fronte ad una vera rivoluzione nella cura dell'ischemia cardiaca, la degenerazione del tessuto del cuore dovuta a una insufficiente irrorazione di sangue attraverso le arterie coronariche". Una patologia che oggi Ŕ curata con terapie convenzionali, farmacologiche, angioplastica e by pass coronarico, che non sempre, per˛, possono essere applicate alla popolazione anziana o a chi ha giÓ subito altri interventi. La nuova terapia, invece, Ŕ adatta a tutti i pazienti e si realizza con un intervento relativamente semplice, di appena un quarto d'ora.







"Da quando si sono scoperte queste meravigliose cellule, le staminali, che hanno la capacitÓ di trasformarsi in tessuti diversi, si Ŕ pensato alla possibilitÓ di rigenerare il cuore, sia nella sua componente vascolare che in quella muscolare - racconta Giulio Pompilio, responsabile del Programma clinico di terapia genica e cellulare al Centro Cardiologico Monzino. - La procedura che abbiamo applicato Ŕ sicura e poco invasiva. Abbiamo realizzato il prelievo delle staminali dei pazienti presso l'Istituto Europeo di Oncologia. Al Monzino, in sala operatoria, le abbiamo iniettate direttamente nel muscolo cardiaco. Dopo due mesi abbiamo cominciato ad osservare i primi effetti benefici. A due anni dall'intervento i pazienti stanno bene e conducono una vita normale".

(19 novembre 2004)





http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/scienza_e_tecnologia/embrione/cardiomilano/cardiomilano.html


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