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LA COMUNICAZIONE VOCALE DELLE EMOZIONI NEGLI ADULTI
* - 23.11.2004


LA COMUNICAZIONE VOCALE DELLE EMOZIONI NEGLI ADULTI

Anolli, L. - Ciceri, R., La voce delle emozioni. Verso una semiosi della comunicazione vocale non-verbale delle emozioni, Milano, Franco Angeli, 1992 (ediz. riveduta 1997) - un volume di pp.485.


Gioia



Oggetto dello studio è l'analisi del ruolo delle caratteristiche paralinguistiche nella comunicazione delle emozioni e delle loro potenzialità semantiche.
Sono stati presi in esame entrambi i momenti che costituiscono il processo di comunicazione :
1) la produzione vocale del messaggio emotivo (fase di encoding)
2) l'ascolto e il riconoscimento del messaggio emotivo (fase di decoding).

Obiettivi
fase di encoding:
1.verificare l'esistenza di configurazioni definite di variazioni delle caratteristiche paralinguistiche in connessione con l'espressione di determinate emozioni;
2.verificare se i parametri esaminati presentano un grado consistente di covariazione, oppure se mantengono una relativa indipendenza nel definire la configurazione acustica delle emozioni.
fase di decoding:
1.accertare la validità e l'efficacia comunicativa dei tratti paralinguistici mediante l'identificazione delle singole emozioni esaminate da parte di campioni di giudici;
2.analizzare l'efficacia espressiva di singole caratteristiche paralinguistiche (modificazione della velocità di eloquio, della normale intensità di emissione vocale, della parziale eliminazione delle variazioni di frequenza fondamentale) sul riconoscimento delle emozioni


Il
disegno sperimentale si articola in due fasi:
Nella prima fase (encoding), è stata registrata la lettura, da parte di due lettori selezionati, di 6 brani dialogici, ciascuno dei quali era caratterizzato dalla descrizione di una situazione e di un contesto emozionale chiaro e univoco, forte e coerente. In tutti i brani era stata inserita una stessa frase neutra, cioè priva di per sé di uno specifico contenuto emotivo a livello semantico (frase standard: "Non è possibile, non ora").









 FRASE STANDARD
(gioia, eloquio normale, curva di intensita')



Inoltre, ai soggetti lettori è stato richiesto di leggere ciascun testo sei volte con sei differenti modalità di eloquio (voce normale, veloce e lenta, alta e bassa, sussurrata).
In particolare sono state studiate sei emozioni (gioia collera, paura, tristezza, disprezzo e tenerezza).

Le caratteristiche paralinguistiche prese in esame sono state le seguenti, correlate ai tre parametri acustici fondamentali:
a) tempo (velocità di articolazione, velocità del parlato, durata della frase, durata delle pause);
b) frequenza fondamentale (media, gamma e profilo di intonazione)
c) intensità (media, gamma e variazioni di volume);
d) qualità vocali (precisione di articolazione, tremore, ecc.).

Nella seconda fase (decoding) le frasi standard tratte dai diversi brani sono state sottoposte all'ascolto di un campione di 100 soggetti che avevano il compito di riconoscere le emozioni indotte durante la recitazione dei brani. Sulla base dei loro giudizi e' stata inoltre realizzata un'analisi della matrice delle confusioni.

Risultati:
I dati dell'indagine empirica hanno posto in evidenza che è possibile comunicare efficacemente e correttamente contenuti emozionali specifici facendo uso esclusivamente di indicatori paralinguistici, in modo indipendente dal codice verbale.
Il medesimo enunciato-standard, privo di qualsiasi contenuto emotivo sul piano verbale, è stato codificato secondo quadri vocali non-verbali distinti e diversi, in funzione di specifici antecedenti emozionali e mediante l'analisi acustica è stato possibile individuare e descrivere le configurazioni di parametri paralinguistici relative a ciascuna delle sei emozioni considerate.


ESEMPI:


LA VOCE DELLA GIOIA
L'espressione della gioia e' manifestata mediante un elevato grado di attivazione. La voce assume un livello di tonalita' estremamante acuto ed e' modulata con numerose e ampie variazioni di Fo. La gamma di Fo risulta ampia e il profilo di intonazione mostra che le variazioni di Fo sono progressive e graduali. All'interno di questo andamento vocale, il volume della voce e' stato mantenuto costantemente elevato, frequentemente accompagnato da un crescendo finale. Peculiare della manifestazione paralinguistica della gioia, inoltre, e' un ritmo "normale" e regolare. Infatti, questa emozione e' stata espressa ad una velocita' di eloquio e di articolazione media, simile ai valori di articolazione dell'eloquio normale. Anche la durata della frase standard e l'estensione delle pause presentano valori medi. In sintesi, si puo' affermare che l'espressione vocale della gioia e' caratterizzata da una voce ampia, piena e mediamente tesa.











 Gioia, eloquio normale, tracciato a bande strette



LA VOCE DELLA PAURA
La comunicazione vocale della paura, pur avendo una durata della frase standard e una velocita' del parlato media, e' caratterizzata, innanzitutto, da un'elevata velocita' del ritmo di articolazione, anche nell'eloquio lento, dove, per compensazione, e' stata aumentata la durata delle pause. sia nella curva di intensita che nel profilo di intonazione, si puo' osservare che le pause, nell'articolazione della paura, si configurano come frequenti "rotture" del parlato, probabilmente dovute ad una respirazione superficiale, che imprime un ritmo di continue e veloci inspirazioni ed espirazioni. La tonalita' di voce impiegata e' risultata molto acuta, con una gamma di tonalita' assai estesa. I profili delle armoniche sono notevolmente irregolari e le "protuberanze" rilevabili nella sonografia sono interpretabili come presenza di un tremore nella voce. Per quanto concerne l'intensita' della voce, la paura e' stata generalmente espressa con un volume di voce particolarmente elevato. Voce sottile, oltremodo tesa e stretta.











 Paura: tracciato a bande strette



Queste differenti configurazioni paralinguistiche sono state a loro volta, correttamente decodificate, con un'accuratezza di riconoscimento delle corrispondenti categorie emozionali nettamente superiore a quella prevista dal caso. Anche nelle condizioni sperimentali alterate il riconoscimento delle espressioni emozionali è risultato globalmente accurato. Tuttavia, in funzione dei diversi modi di eloquio, alcune specifiche categorie emozionali venivano identificate con maggiore facilità rispetto ad altre.


http://www.psico-comunicazione.net/emozioniad.htm


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