Seconda serie faq: i diritti

 1) Sono la mamma di una bimba di 5 anni disabile dalla nascita e sono una supplente di scuola elementare con contratti a tempo determinato. Posso chiedere anch'io (nell'arco della durata del contratto) giorni di permesso retribuiti per tale congedo?

2) I tre giorni di permesso Chi ne ha diritto?

3) Cosa fare nel caso in cui un ragazzo disabile non volesse andare a scuola e i genitori non intervenissero?

4) Se, è stata assegnata una deroga, può il Dirigente scolastico assegnare parte delle 18 ore ad altro alunno H?

5) Come viene disciplinato il trasporto di alunni disabili?

6) La legge 104 prevede il cambio di orario di lavoro?

7) A un ragazzo disabile agli arti inferiori non viene più garantito il supporto per andare a scuola. Che fare e a chi rivolgersi?

8) Può un dirigente scolastico escludere dal GLH i genitori dei bambini disabili?

1) Certamente!

Legge 8 marzo 2000, n. 53

"Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città" ( Gazzetta Ufficiale Ordinaria del 13 marzo 2000, n. 60)

Art. 20. (Estensione delle agevolazioni per l'assistenza a chi è in stato di handicap)

1. Le disposizioni dell'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dall'articolo 19 della presente legge, si applicano anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto nonché ai genitori ed ai familiari lavoratori, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assistono con continuità e in via esclusiva un parente o un affine entro il terzo grado portatore di handicap, ancorché non convivente

Art. 19. (Permessi per l'assistenza a chi è in stato di handicap)

1. All'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 3, dopo le parole: "permesso mensile" sono inserite le seguenti: "coperti da contribuzione figurativa";

b) al comma 5, le parole ", con lui convivente," sono soppresse;

c) al comma 6, dopo le parole: "può usufruire " è inserita la seguente: "alternativamente".

______________________________________

L'INPS consente di frazionare i tre giorni di permesso al massimo in mezze giornate (Circolare INPS 31 ottobre 1996, n. 211) L'INPDAP, l'istituto che assicura gran parte dei dipendenti pubblici, ammette anche il frazionamento in ore per un massimo di 18 ore mensili. (Circolare INPDAP 10 luglio 2000, n. 34).

2) Solo i lavoratori con handicap grave certificato (art. 3 comma 3 della Legge 104/1992) hanno diritto a richiedere mensilmente i tre giorni di permesso previsti dall'articolo 33 della Legge 104/1992.

3) In un caso tanto evidente di trascuratezza da parte dei genitori circa un diritto fondamentale di un minore, occorre attivare il tribunale dei minori o tramite i servizi sociali o direttamente da parte del dirigente scolastico, nella sua qualità di responsabile della vigilanza sul rispetto dell'obbligo di istruzione sancito dalla Costituzione.

4) E' reato togliere le ore assegnate a quel ragazzo. E' abuso in atti di ufficio, ed è cosa ancora più grave perché commessa da un educatore!

5) Vedi allegato

6) Purtroppo l'art 33 L.n.- 104/92 , nel prevedere il diritto ai tre giorni di permessi mensili retribuiti ( fruibili anche per mezze giornate o per due ore giornaliere sino al massimo dell'orario di servizio ) non prevede specificamente la possibilità di spostamenti di turni orari. Ciò dovrebbe essere naturale dati i bisogni dell'assistenza. Qualora però ciò non sia possibile, l'unica possibilità rimane quella dei permessi giornalieri o dei periodi di congedo retribuiti sino ad un massimo di due anni che sono frazionabili, purché trattasi di figli.

7) L'assistenza di base, che riguarda fondamentalmente la mobilità e la cura della persona, è di competenza della scuola. Il testo normativo più importante, che delinea in modo preciso i compiti delle scuole e degli enti locali in tema di assistenza di base, è la Nota n. 3390 del 30 novembre 2001 del Ministero dell'Istruzione, Dipartimento per i servizi nel territorio, Direzione generale per l'organizzazione dei servizi nel territorio, che può trovare nella pagina delle Norme a questo indirizzo . La nota chiarisce che l'obbligo generico dell'assistenza per l'autonomia e la comunicazione era stato attribuito agli enti locali dal comma 3 dell'art. 13 della Legge 5 febbraio 1992 n.104 in considerazione del fatto che il personale ausiliario era, all'epoca, alle dipendenze di tali enti. Con il trasferimento allo Stato del personale A.T.A., pertanto, parte di tale funzione è ora trasferita alle istituzioni scolastiche.

Trasporti gratuiti

Per quanto riguarda la scuola Superiore, è compito della Provincia provvedere ai trasporti gratuiti da casa a scuola e viceversa, ribadito dal Decreto Legislativo n. 112/98 art. 139 comma 1 lett. C) Art. 139.Trasferimenti alle province ed ai comuni:

1. Salvo quanto previsto dall'articolo 137 del presente decreto legislativo, ai sensi dell'articolo 128 della Costituzione sono attribuiti alle province, in relazione all'istruzione secondaria superiore, e ai comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti:

a) l'istituzione, l'aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione;

b) la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche;

c) i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio;

[...] omissis

8) Il dirigente scolastico ha abusato del suo potere per negare un diritto alle famiglie dei ragazzi in stato di handicap. La scheda completa la troverà a questo indirizzo

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