Disabilità-Barbieri: Roma sblocchi subito fondi per legge 112 come chiede Comitato Genitori “Dopo di noi”

AGENPARL) – mar 06 luglio 2021 Roma


Roma, 06 lug – Continua la battaglia dei genitori del comitato “Dopo di noi” per ottenere lo sblocco immediato dei fondi per L’autonomia residenziale, prevista dalla legge 112, in ciascun Municipio della Capitale. I fondi ci sono e basterebbero anche a coprire i progetti per singolo municipio ma va immediatamente convocata un’ assemblea Capitolina per superare le difficoltà burocratiche in capo al comune di Roma. Nonostante sia stata inviata alla sindaca di Roma Virginia Raggi ed all`assessora alle politiche sociali Veronica Mammi` una richiesta urgente di intervento per sbloccare i fondi stanziati per il 2021 per i servizi della legge 112, a tutt`oggi nulla è cambiato. Mi unisco
dunque alla voce del comitato genitori del “Dopo di noi” affinchè la sindaca di Roma, Virginia Raggi, convochi immediatamente l`assemblea capitolina per approvare la necessaria variazione di bilancio con decorrenza 1 gennaio 2021 senza la quale i Municipi sostengono che non sia possibile erogare i fondi finalizzati ai servizi del Dopo di noi. Tali servizi, ad oggi, sono tuttora in carico alle famiglie che non hanno più i mezzi per sostenere le spese. Il fallimento dei progetti di avvio e stabilità residenziale, di autonomia ed autodeterminazione di questi ragazzi con disabilità, oltre alla chiusura delle Case, comprometterebbe il lavoro di anni con ripercussioni sociali per le famiglie e i ragazzi con disabilità e ripercussioni occupazionali per gli operatori che con il proprio lavoro hanno contribuito ai progetti. Il Comitato ha indetto una manifestazione che si è tenuta in piazza del Campidoglio oggi, 6 luglio dalle ore 11:00, contro l`immobilismo e il disinteresse dell`amministrazione capitolina che nascondendosi dietro il paravento della burocrazia abbandona i propri concittadini più fragili e le loro famiglie. Ho partecipato anche io per vedere riconosciuto il diritto ad una vita autonoma ed indipendente delle persone con disabilità che è ciò per cui mi batto da tutta la vita. 


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