Il Consiglio di Stato restituisce l'insegnate di sostegno a tre bambini

Di Rolando Alberto Borzetti - News - 21.04.2009

CAGLIARI - Ribaltando una precedente decisione del Tar della Sardegna, il Consiglio di Stato ha accolto le istanze di tre coppie di genitori sardi (due residenti a Cagliari e una a Capoterra) i cui figli disabili lo scorso settembre erano rimasti privi dell’insegnante di sostegno a tempo pieno.
Il supremo organo di giustizia amministrativa ha riconosciuto le ragioni delle famiglie ed ha ordinato la restituzione immediata del prezioso supporto ai tre bambini portatori di handicap, due dei quali frequentano la scuola dell’infanzia di via Bandello (17° Circolo) mentre l’altro è iscritto alla scuola primaria, 2° Circolo di Capoterra.

LA VICENDA
All’inizio dell’anno scolastico i genitori apprendono con stupore dalle rispettive direzioni didattiche che il numero delle ore di sostegno per i loro figli è stato dimezzato rispetto all’anno precedente (da 22 a 11 ore) a causa dei tagli previsti dalla Finanziaria 2007. Certi di essere vittime di una grave ingiustizia, i genitori si rivolgono all’avvocato Riccardo Caboni e presentano un ricorso al Tar per chiedere, sulla base della documentazione medica in loro possesso, l’immediato riesame della vicenda e la riassegnazione dell’insegnante di sostegno a tempo pieno ai loro figli.

NO DEL TAR
Il 10 ottobre il giudice amministrativo rigetta le istanze, ma i genitori non si danno per vinti e, nonostante le decisioni contrastanti in casi analoghi dei tribunali amministrativi di altre regioni, si appellano al Consiglio di Stato.

SÌ DEL CONSIGLIO DI STATO
Il massimo organo di giustizia amministrativa, accogliendo le argomentazioni difensive, decide di riformare l’ordinanza del Tar Sardegna, riconoscendo il diritto dei bambini ad avere l’insegnante di sostegno a tempo pieno. E sostenendo che rispetto ai limiti di spesa, che sono alla base dei tagli previsti dalla Finanziaria 2007, prevale infatti il diritto degli alunni diversamente abili ad ottenere pieno soddisfacimento delle «specifiche ed effettive esigenze rilevate» ai fini della loro integrazione scolastica.

TEMPI TROPPO LUNGHI
«L’unica nota stonata», ha commentato l’avvocato Riccardo Caboni, «è la lentezza che ha caratterizzato l’esecuzione dell’ordinanza. I bambini, infatti, hanno potuto conoscere i loro nuovi insegnanti di sostegno soltanto dieci giorni fa, vale a dire un mese dopo la decisione del Consiglio di Stato». Questo nonostante nel testo dell’ordinanza si parlasse di «immediata eseguibilità». (p.l.)

L’Unione Sarda - 30 marzo 2009

2 commenti

I commenti

  1.    - 17-05-2012

    DEVE FARE CAUSA!
    3358724337 - 3338438669
    TONI NOCCHETTI, chieda di lui e gli dica che la manda BORZETTI di EDSCUOLA

    http://www.tuttiascuola.org/home.asp

  2.    - 15-05-2012

    sono una mamma di una bambina con handicap,ha una pesontomia x.Quest'anno ha iniziato la scuola secondaria,mi hnno dato 9 ore settimanali,io vorrrei chiedereore in più................SIA la PRESIDE e la VICE PRESIDE e PROFESSORESSA di SOSTEGNO hanno fatto una relazione per chiedere ore in più.................PROPIO stamattina ho parlato con la preside e mi spiegava che loro presenteranno questa relazione di mia figlia eil massimo mi possono dare altre 3o 4 ore........Mi hanno detto di riolgermi a un ASSESSORATO o un AVVOCATO.............Chiedo come devo fare???? VORREI una risposta grazie................SONO di CASTELLAMMARE DI STABIA..PRO.....DI NAPOLI......





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