COMUNICATO STAMPA - I DISABILI: TRA MAGISTRATURA E LA POLITICA

‘Dopo la sentenza del Tar’

Si terrà venerdì 22 maggio dalle 15.00 alle 18.00, presso la “Sala Consiliare” Municipio II Roma Capitale in Via Dire Daua 11 a Roma, l’incontro dibattito promosso dalla Consulta Permanente per i problemi dei cittadini con disabilità del II Municipio in collaborazione con il Coordinamento Disabili Isee No Grazie. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle problematiche relative alle sentenze del Tar del Lazio del 11 febbraio 2015 riguardo il nuovo Isee. Come è ormai noto, il giudicato del Tar Lazio ha scongiurato il computo delle indennità di accompagnamento, delle pensioni di invalidità e di qualsiasi provvidenza erogata a titolo della condizione di disabilità nell’indicatore ISEE, nonché ha dichiarato illegittima la differenziazione delle franchigie tra i disabili maggiorenni e quelli minorenni. L’incontro vuole richiamare l’attenzione sui territori e quindi delle istituzioni municipali, le prime a doversi confrontare con i cittadini con disabilità. Il quotidiano infatti è delegato alle competenze dei Municipi a partire proprio dall’erogazione dei servizi fortemente messi in discussione dal nuovo calcolo. Il governo ha annunciato, in varie sedi, che sta preparando il ricorso al Consiglio di Stato con richiesta di sospensiva delle sentenze di primo grado. Ad oggi, tuttavia, nonostante i ripetuti pubblici annunci, non risulta notificato né depositato al Consiglio di Stato alcun appello. L’iniziativa oltre a sensibilizzare vuole essere un momento di confronto politico e

istituzionale con i cittadini con disabilità, ruolo proprio della Consulta, e capire come le istituzione territoriali intendono districarsi in questa situazione che vede un pesante scollamento tra Governo e territorio. Sono stati approvati da tempo ordini del giorno, soprattutto nei municipi, che vanno nella direzione di tutelare le persone disabili. "Allo stesso tempo,- dichiara Silvana Giovannini del Coordinamento Disabili Isee No Grazie- nel silenzio più assordante, l’Assemblea capitolina il 12 marzo 2015 ha adottato, con 21 voti favorevoli e 2 soli contrari, in totale violazione del giudicato del Tar, la deliberazione n. 9, determinando così la nullità della stessa delibera, ai sensi dell’art. 21, comma septies, della legge 241/90.

Dimostrazione questa di una scarsa professionalità degli uffici o di tracotanza degli amministratori"?

"Nonostante la grave situazione c'è chi continua ad atteggiarsi a esclusivo rappresentante delle persone con disabilità - dichiara Carla Patrizi presidente della Consulta per i problemi della disabilità nel II Municipio, sebbene segnato da una evidente erosione del consenso. Sembrerebbe, infatti, che al Ministero del lavoro si sia insediato recentemente il tavolo di monitoraggio previsto dallo stesso DPCM ISEE, anche per valutare ipotesi correttive dello strumento. Lo stesso DPCM bocciato da ben tre sentenze del Tar, e senza che il Coordinamento, portatore di interessi collettivi di tutte le associazioni, le famiglie e le persone con disabilità che sono state parte del giudizio davanti al giudice amministrativo e di tutte quelle che hanno aderito al movimento successivamente, fosse a sua volta convocato.

Tale atteggiamento - conclude Carla Patrizi- sembrerebbe corrispondere ad interessi che nulla hanno a che fare con i diritti delle persone disabili , ma risponde più a logiche di difesa di un potere di interlocuzione autoreferenziale.

A ciò si aggiunge la ferma convinzione, continua Carla Patrizi, che socialmente esiste uno spazio per l’auto-organizzazione territoriale attorno al tema dei diritti dei più deboli, che non può più essere sottaciuto.

Parteciperanno a tale iniziativa gli assessori, i consiglieri, le consulte, le associazioni , la Asl , il Municipio e l’ utenza per capire se esiste, nonostante tutto, la volontà di un fronte comune tra politica, amministrazione e giurisprudenza.

Per info 338.4397566

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