Lo scandalo dei Riservisti in Campania
Paolo Mesolella - 22-01-2007
Sono 252 rispetto ai 270 complessivi di tutte le altre regioni.
9 regioni senza alcun riservista, Campania, Sicilia, Sardegna e Lazio con 484 riservisti su 552


Scrivo per ribadire la nostra richiesta di valutare anche i titoli ed il servizio a proposito del Concorso per Dirigenti Scolastici ancora in corso. Le scrivo perché un emendamento inserito di soppiatto nella Finanziaria al Senato (il comma 620), praticamente cancella titoli, servizio e persino le sospensive e le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato dalla graduatoria di merito da cui verranno presi i prossimi Dirigenti scolastici. Ora, avere tre lauree, tre master, due corsi di specializzazione, otto abilitazioni, sei concorsi superati, sei pubblicazioni e trent' anni di servizio nelle secondarie (sedici dei quali trascorsi come collaboratore del preside, nel consiglio di istituto e nel Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti) non serve a nulla; come non servono a nulla, 4 anni di Figura obiettivo, dieci anni passati come fiduciario. (E poi, grazie al nuovo concorso riservato in migliaia diventano presidi sono grazie ad un anno di incarico di presidenza!). Ma quello che più ci sconforta è la fine che ha fatto la magistratura in Italia: centinaia di sentenze del TAR e del Consiglio di Stato cancellate con un rigo della Finanziaria . Per non parlare dello scandalo per i 280 "riservisti" in Campania rispetto ai 270 complessivi di tutte le altre regioni d'Italia. Per avere un'idea infatti, dell'incidenza del fattore "riserva" nella vicenda concorsuale, è sufficiente pensare al "caso" Campania, regione che insieme alla Sicilia presenta gran parte, per non dire quasi tutti i riservisti presenti in graduatoria. In Campania, infatti, circa il 50% dei docenti inseriti nella graduatoria generale di merito sono riservisti . Nel primo settore, i riservisti sono 150 rispetto ai 296 "aventi diritto" (il 38%); nel secondo settore sono 102 rispetto ai 127 "aventi diritto" (il 44,5%). Un numero enorme se si pensa che in Campania i riservisti sono in totale 252 mentre in tutte le altre regioni d'Italia sono 270. Con la Campania la media nazionale raggiunge il 22%, senza la Campania è del 13%. Ma procediamo con ordine. In tutta l'Italia nove regioni non presentano alcun "riservista" (docenti che non avevano titoli e servizi sufficienti per poter accedere alle prove orali e scritte e che vi sono stati ammessi con sospensiva del TAR annullata con sentenza definitiva). Queste regioni sono La Lombardia, il Piemonte, la Liguria, il Friuli, l'Emilia Romagna, il Veneto, L'Abruzzo, la Basilicata e l'Umbria. Poi vi sono altre 6 regioni che hanno pochissimi "riservisti". Il Molise 1, La Toscana 16 su 129, la Puglia 27 su 261, la Calabria 24 su 248, le Marche 10 su 133. Infine vi sono il Lazio con 52 riservisti su 236, la Sardegna con 58 riservisti su 184, la Sicilia 112 riservisti su 417 e la Campania 252 su 633. E' inutile sottolineare come, tra tutte le Regioni siano proprio la Sicilia e la Campania quelle più penalizzate dalla presenza dei "riservisti", al punto che hanno perso ogni speranza di arrivare alla presidenza. Per cui si è verificato un assurdo paradosso: che i docenti che non potevano (e non dovevano) fare il concorso per dirigenti scolastici indetto con DDG 22/11/04, (non avendo titoli e servizio sufficienti per farlo), tolgono la possibilità di diventare dirigenti agli "aventi diritto". Evidentemente, in Italia la giustizia, soprattutto se coinvolge la Campania e la Sicilia, ha un valore del tutto relativo.

Schema riassuntivo
1° settore2° settore
Tutte le regioni - - 1808 ammessi al corso di f. (290 riservisti) - -1280 ammessi (265 riservisti)
Molise24 ammessi - (1 riservista)
Toscana 73 ammessi - (7 riservisti) 56 ammessi - (9 riservisti)
Puglia ammessi - ( 4 riservisti) 136 ammessi - (23 riservisti )
Calabria 172 ammessi - (7 riservisti) 76 ammessi - (17 riservisti)
Marche 77 ammessi - (3 riservisti) 56 ammessi - (7 riservisti)
Lazio123 ammessi - (26 riservisti) 113 ammessi - (26 riservisti)
Sardegna 131 ammessi - (38 riservisti) 53 ammessi - (20 riservisti)
Sicilia 272 ammessi - (54 riservisti) 145 ammessi - (58 riservisti)
Campania 396 ammessi - (150 riservisti) 229 ammessi - (102 riservisti)


Le altre regioni non hanno alcun riservista

Paolo Mesolella

giornalista, direttore responsabile del quotidiano on line www.caserta24ore.it, bibliotecario della Mediateca "Don Francesco D'Angelo" di Sparanise (Ce) e Presidente dell'Archeoclub Caleno.


interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf

 Maria Grazia Fiore    - 22-01-2007
Caro collega,
più che parlare di scandalo-Riservisti dovremmo parlare di scandalo-concorso-ordinario e della sua infondatezza costituzionale essendo un concorso nazionale in cui le soglie di sbarramento per l'accesso variavano da regione a regione, con il risultato paradossale che un punteggio valido in una regione non lo era in un'altra.

A questo dovremmo aggiungere che tra i titoli in entrata non sono previste le pubblicazioni mentre sono stati provvidenzialmente inclusi gli anni passati lontano dalla scuola, grazie a comandi faticosamente sudati grazie a conoscenze clientelari di vario genere e natura.

In realtà, la fortuna dei cosiddetti riservisti è stata quella di avere delle realtà locali - probabilmente/auspicabilmente a livello di sindacato - che si sono poste il problema, a differenza della realtà nazionale politico/sindacale.

Ma poi, del resto, di cosa stupirsi? I nostri attuali dirigenti sono "figli": o di un corso-concorso in cui TUTTI gli ex-direttori didattici e gli ex-presidi si sono dimostrati dei dirigenti in pectore, o di un concorso riservato il cui svolgimento ha seguito la stessa prassi con esiti, dal punto di vista del sistema-scuola, se possibile anche più deflagranti.

Non posso quindi essere d'accordo con te (pur condividendo e comprendendo la tua amarezza) sulla legittimità dei candidati e sul valore dei loro titoli.

Ti auguro "in bocca al lupo". A me toccherà aspettare il prossimo autobus (se deciderò ancora di prenderlo).

 vincenzo fontana    - 28-01-2007
Caro Mesolella, non disperare! Il diritto calpestato dal famoso comma della finanziaria può esssere riaffermato dal un ricorso al TAR del Lazio o, meglio, da un ricorso alla Corte Costituzionale.
Non è la prima volta, infatti, che il Parlamento calpesta il diritto e la Corte Costituzionale lo riafferma.

 redazione    - 28-01-2007
A proposito di incostituzionalità "sanata" dalla Suprema Corte segnaliamo la sentenza della Corte Costituzionale n. 11 del 10.1.2007 che ha dichiarato illegittimo il doppio punteggio di montagna.


 Antonio Santoro    - 28-01-2007
Sono un riservista offeso dal bando del concorso e dall'articolo del collega che pur di arrivare -l'obiettivo è per tutti lo stesso- spera ancora di cancellare dalla graduatoria un pò di nomi. Sì, sono riservista perchè il bando del concorso -architettato con mente "lupina"-, pur per pochi centesimi di punto mi impediva di partecipare. Eppure ho una carriera scolastica: 15 anni tra collaboratore amministrativo e coordinarote amministravo (attutale DSGM), 19 anni membro del Cons. d'istituto e 15 della Giunta esecutiva (tutto inutile), 15 anni d'insegnamneto, 4 anni di collaboratore scolastico, 4 anni di vice-preside, 3 anni supervisore alla SSIS con concorso ordinario, 3 anni funzione obiettivo, 5 abilitazioni all'insegnamento in discipline diverse tutte con concorsi pubblici. Ma cosa dovevo aver fatto per partecipare a questo concorso? Per il bando I miei titoli erano pochi e non distribuiti in anni diversi. Insomma, si può sostenere un bando del genere che è anticostituzinale e di fatto truffaldino?
Grazie alla sospensiva del TAR -che ancora non si espresso nel merito- il concorso ho avuto modo di espletarlo; come al solito per pochi centesimi di punto non sono con i vincitori , ma come per tutte le graduatorie spero che anche questa rimanga valida per un biennio - la finanziaria ha solo ribaito un principio consoliditato--
Quindi, caro collega capisco le tue aspettative, che sono pari alle mie, ma dirigi altrove i tuoi dardi: due concorsi riservati che in molti casi sono più formali che sostanziali; persone respinte alla prove che stanno frequentando il corso; magistratura che seguestra gli atti; richieste dei futuri idonei del riservato che ancora deve essere completato; idonei ammessi al corso in una regione ed esclusi in un'altra, graduatorie separate tra diversi gradi di scuola pur in presenza della dirigenza unica; ecc. ecc.
Davanti a questa baraonda i riservisti non sono il problema, anzi il governo ha mostrato responsabilità nel chiudere un contenzioso che investiva tutti i Tar d'Italia e che alla fine non poteva che concludersi con il ripristino della legalità e della significanza del concorso pubblico.
In bocca al lupo a te e a tutti noi, nella speranza che tutti coloro, e non solo alcuni, che hanno dimostrato nei fatti la loro professionalità possano ricoprire il posto di Dirigente Scolastico.