breve di cronaca
Inghilterra verso l'obbligo formativo ai 18 anni
Adiscuola - 16-01-2007
Il ministro Johnson guarda al Canada

Secondo dichiarazioni stampa dell'11 gennaio scorso, il ministro dell'istruzione (Education Secretary) Alan Johnson si appresterebbe a introdurre in Inghilterra l'obbligo formativo ai 18 anni, comprendendo in esso anche l'apprendistato, che verrebbe da subito ulteriormente potenziato. Questa decisione che tende a soddisfare l'ala sinistra dei laburisti, è volta comunque a superare ulteriormente i vincoli dell'obbligo scolastico ai 16 anni, solo in parte aggirati con l'introduzione del work-related learning (apprendimento sul lavoro) fra le opzioni del curricolo 14-16. Alla base della decisione ci sono dati allarmanti: il numero dei ragazzi fra i 16 e i 18 anni che non sono né a scuola, né in apprendistato, né a lavorare è molto alto e in aumento. I Neets (= not in education, employment or training) sono 220.000 in Inghilterra, e sono passati dal 10% della popolazione fra i 16 e i 18 anni del 2004 all'11% del 2005. Il Governo ha stimato che questa situazione costa ai contribuenti una media di 97.000 sterline nel corso della loro vita contributiva.

Molto pragmaticamente il portavoce del Ministro ha però sottolineato che l'innalzamento dell'obbligo formativo non è semplice e si ipotizza che potrà avere attuazione solo dal 2013. In primavera sarà costituita una commissione che elaborerà un apposito Green Paper.

Il modello a cui si è ispirato il ministro Johnson è quello canadese di recente introduzione (Ontario, 2006). Tale modello prevede, tra l'altro, un accordo con il ministero dei trasporti per il ritiro della patente a chi non frequenta nessuna attività di formazione fino a 18 anni. Johnson ha comunque sottolineato che non ritiene quest'ultima misura opportuna!

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