breve di cronaca
Erasmus compie 20 anni
Tuttoscuola - 12-12-2006
Sono passati ormai venti anni da quando Ŕ partita la prima esperienza di Erasmsu nelle UniversitÓ. L'Europa Ŕ cambiata: anche la formazione universitaria...

Secondo l'analisi di Almalaurea, presentata al convegno "Academic Mobility: Blending Prespectives", sono per˛ ancora troppo pochi gli italiani coinvolti dal fenomeno degli studi all'estero. "Poco pi¨ di 8 su cento hanno svolto un programma dell'Unione europea - dichiara Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea - sono soprattutto universitari degli atenei del nord-est e con un background famigliare culturalmente elevato."

A partire di pi¨ sono gli universitari di Trento, Udine e Trieste, dove partecipano a programmi Erasmus il 15% degli studenti.

Quanto alle facoltÓ sono soprattutto gil iscritti all'area linguistica (22%), dell'area politico-sociale (15%) e architettura (8%) a partire. I laureati che hanno scelto di fare l'Erasmus con genitori laureati raggiungono il 14% mentre succede lo stesso solo al 4% dei laureati con genitori diplomati.

Tra chi parte con l'Erasmus e chi invece rimane in Italia, le possibilitÓ per˛ di trovare lavoro non cambiano poi molto. "Questi risultati - dice Cammelli - pure riscontrati in un intervallo temporale certamente ridotto, fanno sorgere dubbi sulla capacitÓ del sistema paese di apprezzare in misura adeguata il valore aggiunto conferito dalle esperienze di studi all'estero".

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