breve di cronaca
ll diritto al Tempo Pieno
Coodinamento nazionale in difesa del tempo pieno e prolungato - 07-12-2006
Breve guida per chiedere e possibilmente ottenere classi di scuola a Tempo Pieno in anni bui

Negli ultimi tempi stanno arrivando all'indirizzo mail del sito numerose richieste di chiarimenti in merito all'iter da seguire per attivare sezioni di scuola a tempo pieno. Sono genitori che in vista dell'ingresso nella scuola elementare si parlano e si organizzano per fare richiesta ma non trovano ascolto nelle istituzioni scolastiche oppure genitori di classi funzionanti a 30 ore che vorrebbero passare ad un modello di 40 ore ma che non trovano udienza dei dirigenti scolastici.
Visto che cominciamo ad essere vicino al momento fatidico delle iscrizioni e visto che il nuovo ministro, andato al potere anche grazie ad un movimento di genitori e insegnanti che difendeva il Tempo Pieno, non ha fatto per ora assolutamente nulla per annullare le scelte disastrose fatte dalla Moratti e da Berlusconi, è utile provare a fare un po' di chiarezza sulla situazione attuale e elencare i passi che i gruppi di genitori e gli insegnanti possono fare per chiedere un modello di scuola che riconoscono appropriato per la loro vita e di qualità per i loro figli.

Come premessa deve essere chiaro che ad oggi il ministro Fioroni non ha mutato l'assetto normativo ereditato dalla riforma Moratti. Il Tempo Pieno quindi, quello vero con il doppio organico (due docenti ogni classe a T.P., come previsto dall'art.1 della legge 820/1971 e quindi senza distinzione di frazioni orarie e con 4 ore di compresenza) è abrogato dal DL 59 del 2004. La sopravvivenza delle classi già esistenti avviene fino a quando sarà di anno in anno confermato l'organico, che però in molte situazioni è già calato dando origine a veri "succedanei" del tempo pieno senza compresenze, oppure con orario ridotto, oppure con presenza a mensa di educatori, oppure con doposcuola gestiti nel pomeriggio da cooperative.
In questa situazione è evidente che richiedere nuove sezioni di Tempo Pieno non risulta agevole, ma come ai tempi dell'istituzionalizzazione e della diffusione di questo modello, il bisogno e la determinazione dei genitori e degli insegnanti possono realizzare quello che le scelte politiche non intendono concedere esplicitamente.

Vediamo l'iter.

Prima di tutto teniamo presente che la richiesta del tempo pieno è collettiva e pubblica, e che più soggetti vengono coinvolti e contattati esplicitamente in questa richiesta, più aumentano le possibilità di successo non solo per i richiedenti ma anche per altri gruppi di genitori nelle stesse condizioni.
Il modello scolastico muta in risposta a due richieste: quelle di genitori e quelle di insegnanti.
Le richieste degli insegnanti vengono discusse e deliberate in Collegio Docenti che è l'organo che delibera in materia di didattica.
Il Consiglio di Circolo/Istituto, poi, deve decidere con delibera il mutamento di modello scolastico o l'offerta della nuova classe prima a tempo pieno.
Le richieste dei genitori dovrebbe trovare ascolto attraverso il Consiglio di Circolo/Istituto e nel momento delle iscrizioni.
Quindi per mutare modello didattico delle classi (e a maggior ragione delle classi prime) occorre il consenso degli insegnanti e il gradimento dei genitori. Quando queste due istanze propongono insieme l'attivazione del Tempo Pieno ai relativi organi collegiali non dovrebbero sussistere problemi. Ma quando la proposta parte solo dai genitori è necessario attivarsi presto affinché venga recepita dal dirigente che la inoltri agli organi collegiali e che poi predisponga modelli di iscrizione adatti a verificare tale bisogno. Inoltre il dirigente deve verificare le condizioni logistiche con l'assessorato locale per la predisposizione della mensa.
Spesso i dirigenti non si pongono con atteggiamento di ascolto rispetto a queste esigenze e quindi i gruppi di docenti o di genitori che vogliono proporre il tempo pieno devono contare sulle loro forze. Il Collegio Docenti può discutere e votare sui modelli didattici quando sia incluso tale tema all'ordine del giorno, sennò possono chiedere che venga messo all'ordine del giorno con la raccolta di 1/3 delle firme dei componenti del collegio. I genitori possono agire sia attraverso i propri rappresentanti nel Consiglio di Circolo/Istituto, sia chiedendo incontri con il dirigente scolastico, sia raccogliendo istanze firmate da gruppi di genitori.
Ricordiamo comunque che è il Consiglio di Circolo/Istituto l'organo decisionale per la formazione di una nuova classe a tempo pieno o per il cambiamento di modello scolastico (e non il dirigente che è soltanto un membro del consiglio e non ha in questo caso poteri decisionali).
Il Consiglio esamina le proposte del Collegio, le approva o, a seconda dei casi, le modifica o le rigetta.
Il Consiglio può deliberare con piena legittimità anche in assenza di una proposta del Collegio Docenti; è però consigliabile che la delibera sia in linea con i criteri contenuti nel piano dell'offerta formativa (P.O.F).
Solitamente le istanze firmate da gruppi di genitori hanno peso maggiore se sono rese pubbliche e indirizzate a tutti i soggetti in qualche modo coinvolti (Dirigente, Presidente del Consiglio di Istituto, Assessore, Dirigente del Centro Servizi Amministrativi della Provincia, Ufficio scolastico regionale). Inoltre la pubblicità viene assicurata dagli organi di informazione (ogni presentazione di istanze andrebbe resa anche pubblica con conferenze stampa) e dalla circolazione autogestita dell'informazione (volantini dati agli altri genitori e affissi fuori dalle scuole, banchetti, comunicazioni fatte circolare sui siti amici come questo da cui avete scaricato queste informazioni).
Fare presto questi passi potrebbe portare - nel caso della buona volontà delle controparti - all'approvazione del nuovo modello di classe a Tempo Pieno e quindi alla preparazione di un modello di iscrizione coerente, con la possibilità di scegliere le 40 ore.
Qualora ciò non avvenga occorre che i genitori rilancino la loro richiesta in sede di iscrizioni.
Per farlo occorre utilizzare e diffondere modelli di iscrizione aggiuntivi a quelli predisposti dalla scuola in cui si possa richiedere chiaramente il tempo pieno. Ovviamente anche questo passaggio ha più forza se fatto pubblicamente.
A quel punto il dirigente scolastico dovrebbe avere l'obbligo - sulla base delle iscrizioni - di richiedere personale sufficiente per aprire la nuova sezione... se non lo richiede si deve incalzare il dirigente anche perché il suo è un atto dovuto, mentre se lo richiede la palla passa al ministero che deciderà tra aprile e maggio se assegnare il personale necessario (attraverso l'Ufficio scolastico Regionale e il Centro Servizi Amministrativi).

QUI I MODELLI NECESSARI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E I RIFERIMENTI NORMATIVI NECESSARI

discussione chiusa  condividi pdf