Difenderemo i precari della scuola
Mara Mellace, Stefano Colombini - 21-11-2006
INAMMISSIBILE IL TESTO DELLA FINANZIARIA

Care colleghe, cari colleghi,
come sapete ieri è stato approvato il maxiemendamento della Finanziaria alla Camera e lo scontento che già serpeggiava ha cominciato a diffondersi a macchia d'olio. La FLC CGIL aveva fatto precise richieste di rettifica al Governo ma molte sono state disattese: pensiamo anzitutto all'annullamento della cancellazione delle Graduatorie Permanenti a decorrere dal 2010 (cfr.Finanziaria, art. 66,1,c) ma anche all'aumento del contingente per le immissioni in ruolo. Le 150.000 + 20.000 assunzioni che la FLC CGIL chiedeva a gran voce da mesi sono sicuramente un passo avanti ma non
bastano a coprire il massiccio turn over che si prospetta nei prossimi anni. Delusione e rabbia provoca il mancato aumento di assunzioni del personale ATA. E come dimenticare l'aumento degli alunni per classe (cfr.Finanziaria, art. 66,1,a)? Che corrisponderà a un'esponenziale crescita del disagio per chi lavora e per chi si forma nella scuola. Il mondo dell'Università e della ricerca deve continuare a soffrire delle mancanze di un paese in cui formazione e cultura sembrano declassate su un pianoinferiore? Che fine hanno fatto le ulteriori assunzioni? Come si può pensare che quelle previste siano sufficienti? Le ragioni della nostra insoddisfazione sono molteplici: non crediamo alla teoria dei Governi amici ma crediamo che sia possibile costruire attraverso il dialogo e la concertazione. Crediamo che sia il momento di dire "BASTA!" alle continue vessazioni che l'Istruzione pubblica ha subito negli ultimi anni e pare destinata a continuare a subire.
Non ci piace lo stile di chi getta fango sugli altri (GILDA in testa) pur di diffondere discredito,dividere la categoria, e attirare a sé consensi, dimenticando che le conquiste fino ad ora ottenute si sono avute grazie alla forza e determinazione dei sindacati confederali della scuola CGIL,CISL e UIL: NOI crediamo nella cooperazione e nella partecipazione. Questo è il momento di partecipare: non basta profondersi in lamentele e critiche, è il momento di agire, è il momento di far arrivare al Governo un autentico coro di proteste e dissensi. Se non ci saranno modifiche immediate e sostanziali in Senato, Roma vedrà la più GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONFEDERALE SUL PRECARIATO E SULLA SCUOLA, mai vista in tanti anni.
Abbiamo insieme abbattuto un governo di centro-destra che ha sfasciato la scuola pubblica e insieme faremo cambiare idea anche a questo governo.

Mara Mellace Coordinamento Precari FLC Modena
Stefano Colombini FLC CGIL Modena


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 Grazia Perrone    - 21-11-2006
Comprendo benissimo le ragioni di chi – in piena campagna elettorale nella quale la vera posta in gioco è costituita da un migliaio di distacchi e da una lunga serie di privilegi sincadali – ha bisogno di smarcarsi dall’abbraccio – che potrebbe risultare … “indecente - con il governo amico.


Ma credo che ne guadagnerebbe la chiarezza - e l’onestà intellettuale - se, unitamente alle accuse, gli estensori della nota in oggetto rendano noto anche il testo della … discordia. Un testo che ne rimanda ad uno ancora più … vetusto.

Detto questo - e lasciando a ciascuno il proprio stile comunicativo - concordo in pieno con l’affermazione secondo la quale: (…)”NOI crediamo nella cooperazione e nella partecipazione. Questo è il momento di partecipare: non basta profondersi in lamentele e critiche, è il momento di agire, è il momento di far arrivare al Governo un autentico coro di proteste e dissensi. (…)”.

Bene … cominciamo con l’inondare di email di protesta e di dissenso il sito del sottosegretario Bastico …

 da Italia Oggi    - 22-11-2006
Mi hanno fregato con la finanziaria

Scrive ancora, delusa, la precaria cui rispose il ministro Giuseppe Fioroni.

Maria Filardi da un mese attendeva l'emendamento che le avrebbe dato certezza. Ma è scomparso.


Il ministro della Pubblica Istruzione circa un mese fa l'aveva rassicurata dalle colonne di Italia Oggi, cui lei si era rivolta: Maria Filardi, insegnante precaria, ha atteso tuttte queste settimane per vedere se alle parole e alla nobile comprensione seguissero i fatti. Ma con il maxi-emendamento di venerdì è scomparsa anche l'ultima speranza. Così oggi si sfoga, e chissà, magari ancora Fioroni potrebbe ricredersi.

Il governo ha rifiutato di inserire nella legge finanziaria l'emendamento 66.28, che avrebbe tutelato i precari dalla cancellazione delle graduatorie permanenti. Non ce ne è traccia all'interno del maxi-emendamento che ha sostituito gran parte del testo della manovra per il 2007, comprese le norme sulla scuola.

A questo punto è chiaro che, nonostante le belle parole espresse quando ci siamo rivolti a Italia Oggi, è proprio il ministro Giuseppe Fioroni a volere cancellare definitivamente i diritti acquisiti dai precari della scuola. Se le attuali decisioni verranno confermate, allora il governo Prodi avrà centinaia di migliaia di persone che non lo voteranno più alle prossime elezioni. E già alle recenti regionali del Molise si sono visti gli effetti di questa politica fatta contro coloro che hanno votato Unione alle ultime politiche. Certa, signor direttore, che vorrà ancora una volta prestare attenzione a questo tema, la ringrazio...


Maria Filardi

 redazione    - 25-11-2006
"ci sono uomini e donne che non sanno tacere, non sanno piegarsi. Nella loro ostinazione a denunciare il sopruso sembra incarnarsi la vera dignità nel nostro stare al mondo."

Ovvero: Raccolta firme per una petizione e una richiesta di uno sciopero generale

Per saperne di più


 dal Manifesto    - 25-11-2006
Normalizzare la FIOM

Merito e metodo Può uno slogan dei Cobas cambiare l'agenda del più forte sindacato italiano? I delegati che hanno manifestato il 4 novembre non ci stanno a farsi processare dal segretario. Una precaria dell'Slc: «Vuole che passiamo ai Cobas?».

La più caustica è Julia Vermena, delegata Fiom alla Lear di Grugliasco. «Pensavo che il congresso della Cgil fosse finito. Invece vedo che continua...». Continua «male», disattendendo molte delle decisioni assunte a Rimini meno di un anno fa, quando ancora non c'era il «governo amico». Ed è continuato nel direttivo della Cgil, con il duro scontro tra Epifani e la Fiom. Raccogliamo commenti e opinioni tra la «base» quando il direttivo è ancora in corso. La «sostanza» dello scontro era chiara da un pezzo. Martedì Epifani l'ha esplicitata, mettendo sul banco degli imputati la Fiom, Lavoro e società, Rete 28 Aprile.

«Colpevoli» d'aver partecipato alla manifestazione del 4 novembre contro la precarietà. Julia ha partecipato a quella manifestazione, «e non ho visto violenze». Rivendica alla Fiom il «diritto-dovere» di portare in piazza i lavoratori su un tema chiave come la precarietà. «Dove sta lo scandalo? A me operaia di terzo livello la polemica su quella manifestione non serve a niente. Se si fa, è perchè serve a isolare la Fiom, a metterla in riga in vista dei tanti tavoli che si apriranno dopo l'approvazione della finanziaria». Ci saranno cose grosse su quei tavoli: pensioni, patto per la produttività, flessibilità degli orari, «riforma» della struttura contrattuale. La Cgil vuole arrivarci senza «la spina nel fianco» della Fiom? «Siamo molto di più di una spina», assicura la delegata della Fiom, «e venderemo cara la pelle».

Restiamo in zona e sentiamo il parere di Nina Leone, delegata alla Carrozzerie di Mirafiori. Sta tutto in una parola: autonomia. Quella della Cgil scema di fronte a un governo cosiddetto amico. Quella della Fiom resta salda. «Siamo fastidiosi. Per questo subiamo attacchi feroci. Vogliono mettere il bavaglio al diritto di critica. Non ci riusciranno». Nina non assimila il governo Prodi a quello Berlusconi. «Vedo la differenza, capisco le sue difficoltà. Ma Epifani ha sbagliato. Prima ha messo il timbro della Cgil sulla finanziaria, poi si è accorto che le manca l'anima».
«Le avesse fatte Berlusconi questa cose qua, ci avreste già fatto scioperare una mezza dozzina di volta». Il ritornello delle tute blu leghiste assedia Francesco Bertoli, delegato all'Iveco di Brescia. Ma fioccano critiche anche da sinistra, documentate e non per partito preso. La firma messa in calce al patto sul Tfr, senza chiedere il permesso ai lavoratori, non è andata giù a nessuno. «Di questo la Cgil dovrebbe preoccuparsi. Invece, se la prende con la Fiom». Anche Bertoli interpreta il comportamento della Cgil alla luce della sindrome del «governo amico». A questa si aggiunge la voglia matta dei «moderati» della Cgil di regolare i conti con la «sinistra» interna per poi rinverdire la stagione della concertazione. «Non si rendono conto che lo scenario non è più quello del '93. E comunque vorrei ricordare che quella stagione ha regalato ai lavorati tanti accordi a perdere».

Graziana Rinaldi lavora al call center della Tim a Milano. Delegata della Slc, è andata alla manifestazione del 4 novembre, nonostante il contrordine arrivato della sua categoria. «Al direttivo della Slc ci hanno fatto sgradevoli ramanzine». Robetta, aggiungiamo noi, rispetto alle bombe sganciate da Epifani al direttivo della Cgil. Fatte le debite proporzioni, Graziana rintraccia il filo comune nell'incapacità della Cgil di «gestire le differenze» al suo interno. «Se mi oppongo a un accordo, il mio sindacato non la vive bene. Mi considera una che disturba. Statuti e congressi rendono omaggio al pluralismo. Ma se il diritto di critica non si può esercitare, il pluralismo resta sulla carta». Perchè l'attacco si concentra sulla Fiom? «Ovvio, perché muove più persone».

Milita in Lavoro e società Paola Buccianti, delegata della Cgil Funzione pubblica al Comune di Milano. «Con le piazze occupate dagli evasori fiscali, è stato giusto e sacrosanto essere in piazza con i precari». Lei c'era il 4 novembre e non si è sentita per nulla fuori posto. Non è tenera con Cremaschi, conserva dall'ultimo congresso una punta di ruggine verso la Fiom. «Però difendo la Fiom dall'attacco esagerato di Epifani».

E' iscritta ai Ds e si definisce «una moderata» Donatella Poliandri, ricercatrice precaria da 7 anni, delegata all'Invalsi di Roma. «Al corteo del 4 novembre non abbiamo potuto portare lo striscione dell'Slc. Ci siamo messi dietro la Fiom. Devo arguire che Epifani condanna pure me. Sono a dir poco perplessa. Il mio segretario generale vuol spingermi nelle braccia dei Cobas?».

 Robertino Capponcelli - Gilda    - 26-11-2006
Almeno una volta al mese, Mara Mellace e Stefano Colombini, novelli anfitrioni nell'agone sindacale della scuola modenese, non resistono alla tentazione di coinvolgere nelle loro speculazioni propagandistiche, la Gilda degli Insegnanti, con l'usata e abusata espressione: "Gilda in testa". Già ad ottobre avevano cercato di irretire i docenti precari attribuendo in un volantino FLC CGIL, una presunta complicità della Gilda nelle manovre parlamentari contro l'abolizione del superpunteggio di montagna (dal volantino FLC CGIL del 2 ottobre 2006: "nonostante qualcuno, GILDA in testa, avesse sponsorizzato la contrarietà di esponenti dell'attuale maggioranza"). La cosa è risultata tanto abnorme, invereconda e censurabile, che non pochi docenti precari iscritti alla CGIL hanno deciso per l'occasione di revocarne l'iscrizione per passare alla tanto screditata Gilda degli Insegnanti.
Non contenti, Mara Mellace e Stefano Colombini insistono in questo nuovo scritto del 22 novembre: "Non ci piace lo stile di chi getta fango sugli altri (GILDA in testa) pur di diffondere discredito, dividere la categoria, e attirare a sé consensi".
Chissà perchè ho come l'impressione che si stiano parlando addosso, come se si specchiassero.
Come mai tanta attenzione alla Gilda degli Insegnanti da parte della CGIL di Mara e Stefano?
E' presto detto: Gilda rappresenta a Modena il più temibile avversario per guadagnare il primato nella rappresentanza dei docenti; ogni mezzo è quindi lecito (anche illazioni e bugie) pur di impedirne il successo alle prossime elezioni RSU.
Il tempo è però galantuomo e gli elettori non sono così sprovveduti.

 Maria    - 03-12-2006
Da precario chiedo:
1) Come mai alla richiesta di una manifestazione unitaria non si è subito risposto di SI'
2) Come mai non si è ritenuto di scioperare per l'intera giornata (alle superiori) ma solo per un'ora (ed ancora non sappiamo se la prima o l'ultima)
3) Come mai vi ricordate di noi precari solo ora (non sarà per l'approssimarsi delle elezioni RSU?)!
4) Come mai dite che gli altri buttano fango su di voi e poi usate la pala per gettarlo sugli altri (questo è riferito a quanto avvenuto in alcune delle scuole della mia provincia)

Grazie per un'eventuale risposta che quasi certamente ... non arriverà
Maria precaria dal 1991

 Mara Mellace    - 04-12-2006
1) La manifestazione dei confederali si terrà a Roma il 17, vede coinvolti CGIL CISL e UIL, che unitariamente difendono i diritti dei lavoratori
2) Le iniziative programmate sono una serie: a Modena abbiamo cominciato il 2 con un girotondo in P. Grande, lei c'era? Io si, sarò alla manifestazione del 17 e aderirò allo sciopero di un'ora, se la prima o l'ultima dipende dall'orario di attività della scuola (per i docenti: se c'è solamente orario antimeridiano è la prima, se c'è anche un rientro pomeridiano allora sono la prima del mattino per chi è in servizio al mattino o l'ultima del pomeriggio per chi è in servizio al pomeriggio; per gli ATA è riferito al loro orario di servizio).
3) Io sono una precaria e non credo di essermi mai dimenticata di me né degli altri: la campagna nazionale della FLC CGIL "Mai più precari" è partita a maggio, in molte province sono nati dei coordinamenti di precari, fra cui quello a cui appartengo, in cui si fanno assemblee, si discute dei problemi, si elaborano proposte e piattaforme di rivendicazione. Ripeto: la partecipazione è importante, peccato che la maggior parte delle persone preferisca puntare il dito molto e partecipare poco.
4)Quanto al fango: molti docenti, soprattutto precari, sono stati invitati a ritirare il tesseramento dalla FLC che, secondo chi promuove questa iniziativa antidemocratica (la libertà d'opinione è sacrosanta), fa poco. Per queste persone, evidentemente, il tempo mio, dei funzionari e dei precari che si impegnano nel e per il coordinamento precari (e non solo) non conta. Abbiamo fatto una scelta: muoversi INSIEME e cercare di COSTRUIRE attraverso il confronto, coinvolgendo TRASVERSALMENTE il personale della scuola, docente e non docente.
La differenza è che noi agiamo "a volto scoperto", non sventoliamo bandiere di parole che, fra non molto, saranno dimenticate, non ci permettiamo di chiedere di strappare platealmente tessere o di astenersi dal voto per protesta. L'elezione delle RSU è un momento fondamentale: si tratta di eleggere i nostri rappresentanti. A chi predica l'astensione dal voto, chiedo se sarebbe disposto a rinunciare ad essere rappresentato.

Mara Mellace
Coordinamento Precari FLC CGIL

 Giuseppe Aragno    - 05-12-2006
Lei ci mette passione e questo è bello. L'esperienza mi dice che ne uscirà delusa, ma è raro che l'esperienza si trasmetta a parole. Una annotazione che è insieme di merito e di metodo: la precarietà la Cgil ha contribuito molto a crearla.

 Mara Mellace    - 07-12-2006
La precarizzazione del lavoro nasce da logiche economico-finanziarie che hanno asservito la politica imponendo interventi legislativi che, per promuovere la crescita dell'economia, hanno impoverito la società. Cito: <> (L.Galino, L'impresa irresponsabile, Einaudi, 2005).

Le delusioni vanno sempre messe in conto e un'idealista (quale sicuramente sono) ci si scontra quasi quotidianamente ma, senza ideali, non sarei più me stessa. Credo, fra le altre cose, nella difesa dei diritti. Ci metto l'impegno possibile (e non è ancora abbastanza) e la ringrazio per essersene accorto, magari servirà a poco, magari a molto, magari a niente, ma almeno potrò dire: "ci ho provato".

 Maria    - 08-12-2006
1) Le norme che interessano la maggior parte dei precari verranno votate al senato il 12/12 a che serve protestare dopo!
Io non ho nulla da spartire con i dirigeni scolastici, in particolare con quelli che chiedono la chiamata diretta, non sciopererò con loro e con chi vuole togliermi il lavoro per avere stipendi maggiori

2) Non sono di Modena! Lo sciopero di un'ora (a mio avviso) è ridicolo. Sembra dire: scusate di disturbiamo, dobbiamo farlo e lo facciamo ma non ci crediamo neanche noi :-(

3) Hai ragione, la campagna è partita a maggio, ogni tanto riparte per prendere dei polli!
La CGIL (con altri, ma soprattutto la CGIL in quanto primo sindacato nella scuola) ci impedisce di votare e di sceglierci i rappresentati, ha fatto scelte che hanno favorito l'aumento del precariato. Non ti domandi dove siano finiti i precari che prima di te facevano parte dei coordinamenti precari CGIL? Tutti immessi in ruolo? No! almeno non quelli che conosco io e che ora vedono la CGIL come il fumo negli occhi.
La partecipazione è importante peccato che dopo anni ed anni di partecipazione io abbia maturato la convinzione che il sindacato di cui tu fai parte difende solo i forti e mai i deboli (ma questa potrebbe essere la mia esperienza sfortunata, a te auguro miglior sorte)

4) Anch'io spesso dico ai colleghi di strappare le tessere e ritengo che sia tu a sbagliare! La libertà di opinione non c'entra nulla! Casomai è la libertà di scelta, di sciopero etc etc che è stata cancellata per noi! Cancellazione che è avvenuta grazie ai contratti firmati negli ultimi anni e credo proprio di poter affemare che la CGIL non posso dire di non averci messo impegno per impedire che le scelte di altri fossero delegittimate.
Dal mio punto di vista sarebbe stato meglio che molti funzionari non ci avessero messo tutto questo impegno. Mi rendo conto di contar poco ma almeno voglio dirlo (vorrei gridarlo a tutti ma non ho i mezzi dei sindacati per cui mi accontento di scriverlo qui).

Muoversi insieme? Non certo con le decine di migliaia di precari che aspettano di entrare in ruolo.
Speriamo almeno che questo governo rispetti le promesse fatte in campagna elettorale. Per ora solo confusione. Un passo avanti uno indietro :-(

Ma dove lo vedi il confronto? Se non ci fossero state le elezioni rsu neanche un'assemblea per discutere dei precari.

Sarà la mia disperazione che mi impedisce di vedere, di capire, ma vedo una Cgil molto dinamica per le problematiche dei dirigenti. Immobile per gli altri.
Spero di sbagliarmi. Vorrei ricredermi.
Per ora sono delusa arrabbiata, ...svuotata.

I rappresentanti che verranno eletti saranno tutti lavoratori con la pancia piena e con la certezza di uno stipendio, come possono capire la mia situazione? come possono rappresentarmi?

Io non ho la possibilità di essere rappresentata! Ricordalo!

MI scuso con tutti per lo sfogo
Maria
precaria da TROPPO tempo