Napul'é ...
una preside - 17-11-2006
L'argomento - di quelli tosti - è già stato trattato dalla nostra rivista. Con la pubblicazione di una denuncia pubblica (pubblicata su Libero) seguita da un editoriale. A queste testimonianze se ne aggiunge un'altra che ci viene segnalata da un lettore. Che pubblichiamo volentieri. (Red)

Caro Libero,

so bene che le tue simpatie non vanno ai Dirigenti scolastici...ma ho visto la tua rubrica e non so resistere a non scriverti.

I miei trascorsi sulle aree a rischio di Ponticelli e di Rione Traiano li conosci e penso che sia noto, almeno a te, il mio volere assolutamente non credere alla irrecuperabilità dei ragazzi che io chiamo "dall'infanzia negata", quelli che a scuola sono vittime di se stessi e carnefici degli insegnanti; penso che ti sia noto quanto e come esercitando il mio mestiere, mi sia dato come impegno quotidiano quello di tutelare i docenti tentando di lavorare insieme a loro per i ragazzi.

Ora sono Dirigente a ****, dopo il mitico dimensionamento del 2000 che ha falcidiato, sotto la veste ipocrita della razionalizzazione, proprio quelle scuole che accolgono i ragazzi delle aree più depresse della Campania, quelle scuole la cui gestione è talmente delicata e complessa da necessitare di tutta una serie di attenzioni ben diverse dal mitico obolo che gli si dà, quando glielo si dà, del riconoscimento di " scuola a rischio". Che brutto marchio, e quanta corsa, anche lì, per accaparrarselo...anche se è ormai datato e dimostrato che non serve a nulla.

Ma non è questo che voglio raccontarti...bensì la mia ritrovata esperienza a giugno su uno dei territori di cui parliamo : sono tornata a presiedere gli esami di Licenza media in una scuola di ****. La realtà che ho trovato è oltre l'immaginario: una scuola, che era sì difficile dieci anni fa, ma restava una struttura funzionante, viva, pullulante di ragazzi, di attività, e di Associazioni di Volontariato che vi lavoravano di pomeriggio. Io l'ho rivista abbandonata, agonizzante nella sua struttura ( porte palesemente nuove divelte e suppellettili a pezzi ), sporcizia dappertutto, insegnanti con le facce del martirio di un anno sulle spalle... E gli alunni, loro, i protagonisti per me della vita scolastica, si presentavano come quattro terze medie da fare paura! Sono stata costretta ad accorciare la durata minima delle prove scritte d'esame perché si " sfasteriavano di stare a scuola"... A sostenere le prove quasi nessun alunno arrivava puntuale: spavaldo, come se la licenza media fosse un dovuto omaggio alla sua ignoranza, all'arroganza, alla consapevolezza che tanto stava là per una farsa e aveva poco tempo da perdere per fare l'esame.

Ho ascoltato racconti degli insegnanti sull'anno scolastico appena passato e mi chiedevo "Ma come è possibile?" Ho guardato per caso qualche diario di classe: bollettini di guerra quotidiana dove si annotavano le mancanze dei ragazzi, leggendo episodi di trasgressioni incredibili...

Ma vi ho letto pure quante volte le classi rimanevano
"scoperte", quante volte l'uscita era anticipata per assenza di Proff., quanto la scuola fosse in realtà una piccola repubblica abbandonata a se stessa, succursale di un'elementare, condannata ad una solitudine senza nome...

Alla fine degli esami, agli scrutini finali il mio invito a riflettere prima di dare la licenza media ad un popolo di semianalfabeti privi di ogni regola ha trovato le sottocommissioni compatte: tutti sono stati promossi!!

Caro Libero...quanto degrado, che peggioramento in questi sette anni; il mese di giugno è passato ed in me è ahimé nata la nuova consapevolezza su quel territorio da recuperare non c'è più niente; ho poi letto che quella scuola quest'anno è stata affidata ad un Dirigente Reggente, un preside a metà: il mio auspicio è che uno a metà possa fare di più di uno intero...

E intanto infuriano le parole sui giornali, in T.V. non si contano i dibattiti su Napoli, si invoca l'esercito, il Ministro dell'Istruzione parla di scuole aperte di pomeriggio a fronte di un Progetto che ne finanzia cinquanta in tutta la Campania...si studiano strategie, si chiamano esperti per analisi sociologiche, esplode come una bomba su Napoli la pubblicazione di "Gomorra.

In questo nostro sistema istruzione abbiamo visto valzer di poltrone e governi, riforme e controriforme, lotte sindacali, rivendicazioni, autonomia, dirigenza scolastica, lotte al coltello per concorsi a Dirigente Scolastico, tra proff. che non hanno nemmeno chiaro per cosa si stiano battendo a colpi di sentenze del TAR. Una intenzione onesta di sostenere la scuola, tuttavia, non l'ha mai avuta nessuno.

Forse non è un buon investimento, forse non rende...forse dovremmo chiederci "cui prodest?" svilire le scuole, impoverirle, tagliare fondi , per piangerci sopra e glorificarle sulla stampa quando le bruciano, facendole sentire indegne di qualsiasi attenzione quando si fanno in quattro per acquisire e mantenere la dignità di un servizio pubblico efficiente, diritto dei cittadini che pagano le tasse! E intanto si prepara un nuovo dimensionamento scolastico, l'enunciato è sempre più ricorrente: No comment.

Ho maturato i requisiti minimi per la pensione...bye bye!!

Lettera Firmata

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