E quale Costituzione ha letto il Ministro Fioroni?
Comitato di Firenze - 15-11-2006
Il Ministro Fioroni ormai ripete ogni giorno che nella finanziaria, pur in mancanza di risorse adeguate per la scuola e l'Università, deve essere previsto un incremento di contributi per le scuole private; recentemente il Ministro ha anche precisato che tale finanziamento per le scuole private (in gran parte cattoliche) sarebbe necessario per "garantire il diritto costituzionale all'istruzione"!!

Ma quale Costituzione ha letto il Ministro Fioroni?

Certamente non la Costituzione italiana che all'art. 33 non solo afferma che "la Repubblica ... istituisce scuole statali per ogni ordine e grado", ma precisa anche che ai privati deve essere riconosciuto il diritto di istituire scuole, ma "senza oneri per lo Stato".

La Costituzione senza dubbio prevede il " diritto all'istruzione", ma nelle scuole statali che lo Stato , e quindi il Ministro P. I., ha l'obbligo di istituire per tutti.

Lo Stato deve difatti garantire il diritto all'istruzione con proprie scuole e non può appaltare l'istruzione pubblica a privati e, tanto meno, a scuole di orientamento confessionale che non possono garantire una formazione libera e pluralista che invece la scuola statale deve obbligatoriamente garantire.

Un Ministro della Repubblica, deve anzitutto conoscere la Costituzione della Repubblica e quindi applicarla, consentendo a tutti di poter accedere alla scuola pubblica ed evitando che, per carenze di adeguate strutture pubbliche ( anche perché risorse pubbliche sono illegittimamente destinate a privati), si renda necessario usufruire di quelle private, in gran parte confessionali.

In questi giorni si discute la finanziaria; è auspicabile che le forze politiche dell'UNIONE che in campagna elettorale avevano affermato il ruolo primario della scuola statale, richiamino il Ministro Fioroni al rispetto del programma dell'UNIONE e soprattutto della Costituzione che , lo ripetiamo, assicura il diritto all'istruzione, ma anzitutto all'istruzione statale; la frequenza delle scuole private non può essere pertanto necessitata dalla colpevole carenza di strutture pubbliche e dalla distrazione di risorse pubbliche a favore delle scuole private.

Il Comitato di Firenze dell' Ass. "Per la scuola della Repubblica"

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Comitato    - 15-11-2006
Riportiamo di seguito uno stralcio del resoconto stenografico della seduta di lunedì 13 novembre della Camera dei Deputati con le proposte di emendameti relativi al comma 12 dell'art. 68 della finanziaria contenente la proposta provocatoria di un incremento di €100 milioni del finanziamento pubblico per le scuole private.

Successivamente sono circolate voci discordanti in merito a detti emendamenti; sarebbe opportuno che i parlamentari o i responsabili scuola delle forze politiche dell'UNIONE dessero tempestive e chiare informazioni sia sulle ragioni per le quali non solo alcune di tali forze politiche sostengono la proposta governativa di finanziamento pubblico delle scuole private, ma addirittura propongono un ulteriore aumento sia sull'esito di detti emendamenti.

Noi abbiamo votato per l'UNIONE sulla base di un programma che non prevedeva la distrazione di risorse pubbliche a favore delle scuole private ( per lo più confessionali); abbiamo quindi il diritto di esigere dai rappresentanti eletti in Parlamento e dalle forze politiche che li hanno proposti una chiara informazione sulle scelte che sono fatte in Parlamento e sulle ragioni per le quali una norma costituzionale che vieta il finanziamento pubblico alle scuole private ( Art. 33 Cost. " Senza oneri per lo Stato") sia palesemente violata.



Sopprimere il comma 12.

*68.110. (ex *68.81). Tranfaglia, Diliberto, Sgobio, Napoletano, Bellillo, Cancrini, Cesini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro, Pagliarini, Pignataro, Soffritti, Vacca, Venier.

Sopprimere il comma 12.

*68.111. (ex *68. 169). De Simone, Folena, Frias, Ricci.

Al comma 12, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 200 milioni.

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 2, tabella C, ridurre le dotazioni di parte corrente in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dal 2007 una minore spesa annua di 100 milioni.

68.112. (ex 68.45). Garavaglia, Fugatti, Filippi, Goisis.

Al comma 12 sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 155 milioni.

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle

finanze apportare le seguenti variazioni:

2007: -155.

68.113. (ex 68. 151). Volpini, Rusconi, Colasio, Giacomelli, Costantini, Oliverio, Li Causi, Ghizzoni, Tessitore, Testa, Benzoni, Chiaromonte, De Biasi, Giachetti, Giulietti, Latteri, Poletti, Razzi, Sasso, Schietroma, Sircana, Villari, Tocci.

Al comma 12, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 150 milioni.

 Carlo Altobelli    - 19-11-2006
Ma perché vi ostinate a credere che Fioroni abbia letto la Costituzione?