Ma Veltroni lo sa che c'è stato il referendum costituzionale?
Corrado Mauceri - 15-11-2006
Nei giorni scorsi il Sindaco di Roma Walter Veltroni, dovendo rendersi visibile in vista dell'imminente gara per la leadership del futuro Partito Democratico, ha rilasciato un'intervista a Repubblica in cui tra l'altro si afferma la necessità di una grande riforma istituzionale, riproponendo la figura del Sindaco di Italia, cioè la figura del premier eletto direttamente dagli elettori e con poteri più forti dell'attuale figura del Presidente del Consiglio; in sostanza riproponendo la riforma proposta dalle destre e bocciata dal voto popolare del referendum del 25 e 26 giugno; a rendere ancora più provocatoria la proposta contribuisce anche lo strumento indicato da Veltroni; egli propone difatti o una "commissione costituente" oppure la via della legge ordinaria mediante la modifica della legge elettorale!!

In un recente convegno organizzato a Firenze dal Comitato per la difesa della Costituzione tale proposta, peraltro molto approssimativa e confusa, è stata fortemente criticata da illustri costituzionalisti come Onida, Elia, Ferrara, ecc.; la proposta è allarmante e deve fortemente preoccupare.

Il 25 e 26 giugno milioni di elettori dopo aver richiesto il referendum costituzionale, hanno bocciato la riforma costituzionale proposta dalle destre caratterizzata essenzialmente dalla proposta del premierato; è chiaro che con tale voto gli elettori hanno voluto affermare anzitutto l'attualità della Costituzione e dei suoi principi fondanti e quindi hanno espresso un NO netto non solo al premierato, ma anche a riforme che trasformino l'assetto istituzionale definito nella Costituzione; quindi no a "grandi riforme", no a commissioni bicamerali ed, a maggior ragione, no a non ben definite commissioni costituenti e cose del genere.

Il Sindaco Veltroni ovviamente è consapevole di tale diffusa volontà (sarebbe veramente preoccupante se non l'avesse compreso); quale è allora il senso della sua proposta?

Al Sindaco Veltroni non interessa l'opinione manifestata da milioni di elettori? Pensa che l'opinione di milioni di elettori diventi irrilevante nel momento in cui si rende possibile un accordo tra leaders di partiti? In ogni caso deve essere chiaro ed è stato riaffermato nel convegno di Firenze gli elettori che hanno votato NO nel referendum, sono fermamente decisi a difendere la Costituzione ed il valore del voto referendario.

Corrado Mauceri del Comitato per la difesa della Costituzione

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