Vite da schiavi
Amici di Lazzaro - 23-09-2006
"... È curioso che in tempi di femminismo trionfante, siamo costretti a parlare di una nuova forma di schiavitù delle donne, ben più umiliante e dolorosa di quelle antiche. Eppure non possiamo tacere di fronte al «traffico delle donne», che è la forma di schiavitù femminile dei tempi moderni. Purtroppo su questo drammatico problema si stende oggi una spessa e pesante coltre di silenzio, perché non hanno interesse a parlarne né gli Stati per i quali il «turismo sessuale» è talvolta una delle prime entrate del proprio bilancio, né gli Stati ai quali il traffico delle donne serve per rifornire i centri di «riposo e di divertimento» delle basi militari all'estero, e tanto meno i trafficanti, spesso collegati con la polizia e i sistemi giudiziari, ai quali il traffico delle donne frutta più del commercio illegale delle droghe..." (Civiltà Cattolica 2006)

"...Non c'è limite alla vergogna nel triangolo degli schiavi. Il caporale vuole una ragazza da far violentare dal padrone. Questo è il prezzo della manodopera nel cuore della Puglia. Un triangolo senza legge che copre quasi tutta la provincia di Foggia. Da Cerignola a Candela e su, più a Nord, fin oltre San Severo. Nella regione progressista di Nichi Vendola. A mezz'ora dalle spiagge del Gargano. Nella terra di Giuseppe Di Vittorio, eroe delle lotte sindacali e storico segretario della Cgil. Lungo la via che porta i pellegrini al megasantuario di San Giovanni Rotondo. Una settimana da infiltrato tra gli schiavi è un viaggio al di là di ogni disumana previsione. Ma non ci sono alternative per guardare da vicino l'orrore che gli immigrati devono sopportare..." (L'Espresso 2006)

"...Il giorno 8 giugno 2006 verso le 18.00, abbiamo ricevuto dall'ufficio dell'OIM - Roma una chiamata dicendo che 80 donne tailandesi trafficate sono state trovate ad Asti. Di queste, inizialmente, 25 di loro dovevano arrivare a Roma l'indomani alle ore 6.10. L'OIM chiedeva l'aiuto di trovare mediatrici culturali per riceverle alla stazione termini e accompagnarle all'ufficio dell'OIM per le interviste..." (FMA 2006)

"...La schiavitù è ancora intrecciata con la storia. Con la nostra storia. Essa prende nuove forme rispetto a quella tradizionale. È una schiavitù in continua evoluzione, che si adatta alle nuove condizioni, alle nuove potenziali vittime, alle nuove richieste e, perfino, alle nuove tecnologie..." (D.D. 2004)



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