Punti di vista
Agesc - 08-09-2006
Riceviamo e proponiamo alla vostra attenzione la seguente nota che ci viene segnalata da Vita no profit on line. Red


Scuola: Agesc, non abolite tutor

L'Associazione genitori scuole cattoliche, Agesc ha diramata la nota che pubblichiamo .

''Come Associazione genitori scuole cattoliche ci chiediamo dove finisce con questa direttiva il principio di corresponsabilita' educativa genitori e scuola? Puo' un accordo Governo-sindacati disattendere la volonta' del Parlamento italiano? Dove va a finire, allora, il principio di legalita' nel nostro Paese? Oggi vengono aboliti, senza passare dal Parlamento, alcuni tasselli della riforma scolastica approvata nella precedente legislatura come il tutor, il portfolio e le attivita' opzionali facoltative scelte dai genitori. Erano le novita', introdotte dal percorso di riforma, che la nostra Associazione aveva maggiormente sostenuto, come strumenti che avrebbero promosso la partecipazione educativa dei genitori nella scuola''.
Lo scrive in una nota l'Associazione genitori scuole cattoliche, Agesc.

''Accogliamo con grande preoccupazione - continua il comunicato - la nota di indirizzo del ministro Giuseppe Fioroni in ordine al futuro della scuola italiana ed esprimiamo il nostro dissenso sui contenuti e sulle modalita' di intervento che hanno caratterizzato questo provvedimento. Critichiamo questa scelta operata in assenza di un confronto con i soggetti della scuola. Contestiamo il metodo seguito, perche' introduce il principio che le leggi approvate dal Parlamento possono venire disattese con accordi Governo - sindacati''.

''Il ministro Fioroni - ha dichiarato il presidente dell'Agesc Maria Grazia Colombo - ci aveva promesso interventi con il 'cacciavite', ci troviamo davanti invece a modifiche radicali gia in atto ed alla dichiarata volonta' di estendere l'obbligo scolastico a 16 anni, senza nessun preventivo confronto con le associazioni dei genitori''.

05/09/2006
  discussione chiusa  condividi pdf

 Virginia Mariani    - 09-09-2006
... mi pare che nulla o quasi (così come i Piani Nazionali) sia stato approvato legalmente e secondo Costituzione dal precedente Parlamento: si cercava di imporre tutto attraverso le Circolari ministeriali.
Ma può darsi che mi sbagli...