Senza oneri per lo Stato
Antonia Sani - 27-08-2006
Le recenti affermazioni del ministro Fioroni circa un incremento dei finanziamenti alle scuole private, nonostante il periodo feriale e l'attenzione di tutti rivolta alla missione ONU, qualche eco lo hanno suscitato. C'è stato chi è insorto richiamando l'art.33 della Costituzione che consente a Enti e privati di istituire scuole e istituti di educazione ma "senza oneri per lo Stato"; altri hanno assunto una linea -come dire - "pragmatica". In Emilia- Romagna da sempre vengono finanziate scuole materne e asili nido privati ; i costi sono naturalmente più contenuti di quanto comporterebbe l'istituzione ex novo di scuole statali, e di nidi comunali.... Poi ci sono i giovani di Comunione e Liberazione e dintorni, i quali si ergono a difensori delle libertà di scelta, "che vanno tutelate" (anche a spese dello Stato?). Ci pare di capire che sarebbe un po' questa la posizione del ministro Fioroni, che pure è stato designato ministro dall'Unione che nel suo programma non parla di finanziamenti alle scuole private, e anzi parla di "generalizzazione" di scuole statali ... Pare che nei partiti dell'Unione domini un silenzio assordante in materia, - imputabile - ci auguriamo al momento che stiamo attraversando.

E' purtroppo vero che la legge 62/2000 emanata dal governo D'Alema, nota come legge di parità, (legge di cui la nostra associazione auspica da tempo l'abrogazione), garantisce finanziamenti "ufficiali" a sostegno di quelle scuole private che accettando di sottostare ad alcune regole (risibili) si trovano inserite nello stesso sistema nazionale pubblico delle scuole statali ( come se lo status di scuola di tendenza,con fini particolari, venisse miracolosamente dissolto, quale neve al sole), ma ciò non giustifica in alcun modo l'incremento di finanziamenti a scuole private da parte di un governo che prevede esplicitamente nel suo programma il potenziamento dell'istruzione pubblica. .

Antonia Sani, assoc.naz. "per la scuola della repubblica"


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