"Non ti pago"
Marino Bocchi - 25-05-2002
“Non ti pago”, questo la Moratti manda a dire ai 120mila commissari interni, impegnati dalla terza settimana di giugno negli Esami di Stato.

“Malgrado il governo Berlusconi, per risparmiare, abbia cancellato i commissari esterni e le relative trasferte, in cassa il buco è di almeno 40 milioni di euro. Ma non basta. Quelli stanziati nella finanziaria, poco più di 40 milioni di euro, non sono tutti immediatamente disponibili e i compensi previsti per i commissari e i presidenti sono inferiori a quelli pagati lo scorso anno. Così, ieri pomeriggio, al termine dell' incontro tra sindacati della scuola e due direttori generali del ministero, è stata sancita la rottura. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro immediato con il ministro Moratti ed hanno respinto la proposta di dilazionare il pagamento della metà dell' indennità, poco più di 150 euro, al luglio del 2003” (Repubblica, 24 maggio).

“Non ti pago” e’ il titolo di una bella commedia in tre atti di Eduardo De Filippo scritta e presentata al pubblico per la prima volta nel ’40. La vicenda ruota attorno al proprietario (Eduardo) di una ricevitoria del lotto che si rifiuta di pagare la vincita al fidanzato della figlia che ha indovinato la quaterna vincente giocando i numeri avuti in sogno dal padre del futuro suocero. Numeri che, secondo Eduardo, erano in realta’ destinati a lui.

“Non ti pago”, vi manda a dire il ministro. Ma voi, cari colleghi impegnati agli esami, provate col lotto, non si sa mai. Fuoriregistro vi suggerisce la seguente quaterna sulla ruota di Roma, sede di Palazzo Chigi: 13 (sta per il giorno) 5 (sta per il mese), 20 e 1 (stanno per l’anno). E che lo spirito del grande Commediografo di sinistra sia con voi.
Se la quaterna non esce, perdonateci. E vogliate allora gradire questo piccolo gioiello come premio di consolazione. Il testo e’ liberamente interpretabile: le promesse al Meridione o quella dello stipendio europeo, o qualunque altra promessa vi piaccia.

L'esportazione

Per i problemi del meridione
c'è stato un certo riconoscimento
che da quando ci fu il risorgimento
con ansia s'aspettava 'a decisione.

Finalmente è arrivata! Il milanese,
che esporta e importa e nun le mporta niente
si tu te muore 'e famma e te lamiente,
si è commosso e ci ha detto: "Questo mese

daremo al meridione la patente
di terzo grado come esportatore:
che volete esportare, buona gente?"
E il meridione ha detto: "'O core è core.
Quello che il settentrione ci consente:
nu poco di colera di strafore".


(Eduardo De Filippo, 1973)




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 Franco Dore Liceo Scientifico Olbia    - 26-05-2002
Sono uno degli insegnanti interessati in prima persona (peraltro sono commissario interno della classe quinta di cui sono coordinatore)

L'indignazione non può che essere alle stelle !!!!!
Se un edile o un qualsiasi altro lavoratore viene chiamato a fare lavoro extra, è assolutamente implicito che verrà immediatamente retribuito. Quando la si smetterà di chiedere agli insegnanti di fare volontariato obbligatorio ???
Ho lavorato per diversi anni in altre aziende industriali prima di accettare questo lavoro; in altre categorie una ipotesi del genere sarebbe assolutamente impensabile.
La reazione non può che essere una: non faremo gli esami !!!
Cordiali Saluti
Franco Dore

 fabrizio caberlon    - 26-05-2002
Non è nuova nella scuola questa modalità di far lavorare le persone senza pagarle; mi riferisco in particolare ai docenti e ai
dirigenti scolastici che che hanno svolto la funzione di formatori ed esaminatori nei corsi abilitanti 2000/01, conclusi a
Febbraio dello scorso anno, che non solo non sono stati ancora pagati, ma mi risulta che ancora per loro non sia stato
individuato alcun capitolo di spesa.
Ora io mi chiedo, rispetto ad una classe di governo che esalta il privato e l'efficcienza come modello super omnia, quali
conclusioni dovremmo trarre da comportamentii come questo?
Per quanto mi riguarda comunque sono deciso a portare la cosa davanti ad un giudice, per chiedere semplicemente
che i miei diritti di lavoratore siano rispettati.
Se qualcuno è interessato a fare altrettanto, possiamo contattarci, il mio indirizzo è fcaberlon@yahoo.it

cordiali saluti Fabrizio Caberlon