Corso-concorso per dirigenti scolastici campani
Gennaro Capodanno - 11-10-2005
Finalmente il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale della Campania, Bottino, seppure con grave e colpevole ritardo, stasera (10 ottobre) ha firmato la nota prot. N. 3379/P con la quale ha comunicato il rinvio delle prove scritte per il corso-concorso ordinario per il reclutamento dei dirigenti scolastici in Campania dalle date del 20 e 21 ottobre al 21 e 22 novembre.

Era palese che le prove non potevano iniziare senza che fossero decorsi i termini previsti dalla norma per i ricorsi giurisdizionali, stabiliti in 60 giorni dalla pubblicazione della graduatorie definitive, pubblicazione avvenuta il 21 settembre scorso.

E' stata una grave leggerezza quella di indire le prove scritte, creando peraltro problemi agli interessati, sia a quelli ammessi che hanno dovuto affrettare la loro preparazione, sia a quelli che avevano inoltrato i ricorsi, per la preoccupazione di non farcela in tempo.

Ci auguriamo che il Ministro voglia disporre un'indagine ministeriale per accertare le responsabilità di quanto accaduto , così come auspichiamo che intervenga la Magistratura inquirente per valutare eventuali ipotesi di reato .

Peraltro annunciamo sin d'ora che la guerra non termina qui. Vero è che sono state accolte tutte le nostre ragioni che motivavano la richiesta di rinvio, ma non essendovi alcuna certezza circa i tempi di notifica all'amministrazione competente di eventuali provvedimenti cautelari adottati dal TAR a favore dei ricorrenti, e dal momento che i ricorsi si possono presentare fino al 20 novembre, visto che le graduatorie definitive sono state pubblicate il 21 settembre, riteniamo che le prove scritte debbano ulteriormente slittare, almeno a meta dicembre se non ai primi di gennaio. Sotto questo aspetto inizieremo già da stasera una nuova battaglia.


Ricordiamo che Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, nei giorni scorsi si era fatto portavoce della giusta protesta dei numerosi candidati esclusi, indirizzando al riguardo anche una nota al Ministro dell'Istruzione Moratti, chiedendo l'intervento in surroga laddove il direttore Bottino non avesse provveduto per tempo - Red.

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