Confermato lo sciopero della scuola del 21 ottobre
Cub scuola Torino - 27-09-2005
Riforma Moratti: la storia infinita

Sono passati pochi giorni dal passo indietro del governo sulla controriforma Moratti e dal rinvio della sperimentazione della stessa nella scuola secondaria e questi signori già sembrano decisi a dimostrare che, come al solito, parlano con lingua biforcuta.

Fabio Garagnani, Presidente della Commissione Istruzione e Cultura della Camera ed autorevole esponente della maggioranza ha, infatti, affermato nella riunione del 22 settembre della commissione da lui presieduta:

"L'approvazione definitiva del decreto ha senso solo se si garantirà che la riforma venga tempestivamente avviata, e trovi piena applicazione fin dal prossimo anno scolastico.....il testo definitivo del provvedimento dovrà contenere sì le disposizioni concordate dal Ministero con le Regioni e le autonomie locali, ma dovrà garantire che la riforma possa prendere avvio nel 2006/2007".

Non c'è che dire, il Ministro afferma una cosa, la maggioranza ne sostiene un'altra e, nel frattempo, la scuola pubblica viene sottoposta a tensioni che ne danneggiano la vita ed il funzionamento.
D'altronde che questo sia un governo che si propone di sfasciare la scuola lo diciamo non da oggi e non abbiamo mai avuto smentite di questa nostra valutazione.

A maggior ragione, è necessario mantenere alta la mobilitazione contro la riforma e per una scuola pubblica di qualità, per la difesa del diritto allo studio, dell'organico e delle retribuzioni del personale.

La CUB Scuola conferma lo sciopero di tutta la giornata di venerdì 21 ottobre con manifestazione nazionale a Roma nell'ambito dello sciopero generale indetto da tutti i sindacati di base, contro il contratto cannibale e contro gli sfasciacarrozze che pretendono di governare la scuola

Invitiamo i colleghi e le colleghe a partecipare numerosi allo sciopero ed alla manifestazione nazionale

Per la CUB Scuola
il Coordinatore Nazionale Cosimo Scarinzi

interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf