Lettera aperta a Letizia Moratti sulla formazione delle cattedre
Gianni Mereghetti - 01-07-2005
Al ministro della Pubblica Istruzione
LETIZIA MORATTI

Gentilissimo ministro,
mi permetto rivolgermi a lei perché intervenga subito onde evitare che nella formazione delle cattedre degli insegnanti vengano commessi gli scempi, che da anni dobbiamo subire. Non è infatti possibile che su una questione così importante l'Amministrazione operi in modo meccanico, senza tenere in alcuna considerazione la realtà della scuola. Lei forse non lo saprà, ma formare le cattedre in base ad una pura operazione aritmetica comporta spesso che vi siano insegnanti costretti a interrompere il loro lavoro in una classe. Talvolta basterebbe aggiungere un'ora o toglierla per conservare ad un insegnante la continuità didattica, ma chi deve fare somme e divisioni questo non lo considera, mentre nella realtà della scuola è questo che conta!
Gentilissimo ministro, metta fine a queste assurdità, le cui conseguenze alla fine le pagano gli studenti. Il modo per farlo esiste, è quello di applicare la legge dell'autonomia, concedendo ad ogni scuola il diritto di decidere a riguardo della composizione interna delle cattedre di insegnamento. Se lei, in coerenza con l'autonomia scolastica, attribuisse ad ogni scuola autonoma il compito di formare le cattedre per i suoi insegnanti, sicuramente non accadrà più che un docente, perché tornino i conti, debba lasciare la sua classe per andare ad insegnare in quella a fianco.
La prego di intervenire, perché nella formazione delle cattedre è in gioco l'educazione e l'istruzione degli studenti!

Gianni Mereghetti
Insegnante al Liceo Scientifico Pascal di Abbiategrasso

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