breve di cronaca
Disegno di legge per abrogare la Riforma Moratti
la Tecnica della Scuola - 10-06-2005
Lo propone il Comitato fiorentino del "Tavolo Fermiamo la Moratti": stop alla legge 53, senza tornare però alla legge Berlinguer "che - dicono i promotori - aveva provocato molte divisioni nel mondo della scuola". Ma rispetto alla proposta che arriva da Firenze ci sono già le prime prese di distanza.

Il "Tavolo Fermiamo la Moratti" (o perlomeno una sua componente non marginale) ha deciso di uscire allo scoperto e di diramare un documento che farà certamente discutere: una bozza di proposta di legge finalizzata alla abrogazione delle leggi Moratti (legge n. 53 e decreti applicativi).

L'iniziativa è del Comitato fiorentino del Tavolo e verrà presentata pubblicamente nel corso di un incontro regionale in programma per il 18 e 19 giugno, in attesa di una assemblea nazionale del fronte anti-Moratti che dovrebbe svolgersi intorno alla metà di settembre.

La proposta sta tutta in un articolo unico di poche righe che prevede senza mezzi termini l'abrogazione della legge n. 53 ed il ripristino dell'intero Testo Unico del 1994 oltre che della legge n. 9/99 che estendeva l'obbligo scolastico a 16 anni.

La stessa la legge n. 30 sulla riforma dei cicli voluta da Berlinguer verrebbe messa da parte in attesa che una commissione di esperti definisca un progetto organico di riforma dell'intero sistema scolastico: "Non si può - sostiene il Comitato Fiorentino - ripristinare una legge che non era stata condivisa ed aveva provocato nel mondo della scuola profonde divisioni".

Ma davvero il Comitato pensa che su questa posizione possano crearsi delle convergenze ? lo abbiamo chiesto a Corrado Mauceri, coordinatore del comitato stesso, diessino ("ma di minoranza", ci tiene a precisare), avvocato di fiducia della Cgil-Flc.
"Non vedo quali ostacoli possano presentarsi - afferma Mauceri - a metà maggio le diverse componenti del Tavolo hanno sfilato a Roma accomunate dallo slogan 'abrogazione della legge Moratti'. Il disegno di legge che noi proponiamo è solamente la conseguenza logica di tutte le iniziative che ci sono state fino ad ora".

Ma intanto a dissentire sulla proposta di Mauceri c'è già Domenico Chiesa, presidente nazionale del Cidi che puntualizza: "Non spetta alle Associazioni indicare il percorso normativo; a noi non sembra importante discutere sulla forma e cioè se si debba abrogare la legge oppure rivederla; certo è che alle forze politiche che sostengono il Tavolo chiediamo di lavorare per fare in modo che le conseguenze negative provocate dalla legge n. 53 e dai decreti applicativi vengano eliminate".

"Vorrà dire - ribatte Mauceri - che la nostra proposta potrà servire a fare una verifica sulla reale volontà delle diverse componenti del Tavolo di lavorare per l'abrogazione delle leggi Moratti".
Il banco di prova della tenuta dello slogan "Abrogazione della legge n. 53" si sta insomma avvicinando di giorno in giorno.

Reginaldo Palermo
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 Gerarda Veneroso    - 12-06-2005
Sono dirigente scolastico di un circolo didattico e sono fortemente coinvolta in prima persona nell'impresa di fare attuare la Riforma nelle scuole che dirigo e non solo, visto che sono impegnata nella formazione e vengo spesso chiamata da altre scuole. Mi sorprende molto constatare che tanto impegno e tante risorse vengano applicate allo scopo di far cancellare una legge che purtroppo è stata poco letta, interpretata, compresa. Di questa legge si sono guardati gli aspetti "sindacali", organizzativi, e la si è valutata in termini di "cosa perdo e cosa guadagno". Quasi nessuno l'ha letta cercando le ragioni didattiche, il senso pedagogico, i "guadagni" per i ragazzi, che ci sono, anche se costano qualche sacrificio ai docenti, qualche rinuncia alle comode abitudini, alle rassicuranti certezze. Soprattutto costa ammettere che c'è un altro modo di insegnare, ma va indagato, appreso, provato e questo ... costa fatica. Meglio evitare. Togliamo la legge. Ah, dimenticavo, io sono di sinistra.

 Giuseppe Aragno    - 12-06-2005
E' noto a tutti: se non ci fossero i dirigenti scolastici fortementi coinvolti in prima persona - e qualche volta in prima ed in seconda - a contrastare quegli scansafatiche di insegnanti rovina della scuola che un tempo era statale, avremmo ormai chiuso baracca e burattini.
Per quanto mi riguarda, Veneruso, sono il peggiore di tutti. Il peggiore, certo, perché, a differenza degli altri, l'ho letta questa sua riforma e non ci ho trovato nemmeno gli aspetti "sindacali" e organizzativi di cui lei scrive. Dirò di più: ci ho visto e ci vedo premeditati aspetti "disorganizzativi" e uno spirito "asindacale" che è assai più inquientante di quello antisindacale.
Non le dico, gentile dirigente, le ragioni didattiche, il senso pedagogico e i "guadagni" per i ragazzi! Lei saprà certamente di Diogene. Bene, li cerco come il filosofo con la lanterna, ma non ho fortuna. Lo so. E' che sono stato docente - sono in pensione da settembre - e il mio solo impegno è sempre stato quello di sprecare il mio impegno. Mi ci sono impegnato a fondo e più impegno ci ho messo, più impegno ho perso. Sono stato docente e si sa: non ho fatto e non faccio sacrifici, se esisteva o se esista un altro modo di insegnare, non so. Non ho indagato, né provato: ero e sono un pelandrone, egoista e sfaticato.
Ora mi ascolti.
E' facile sputare sentenze e, mi creda, ce le può evitare. Spieghi, piuttosto, concretamente e chiaramente, quali sono le ragioni didattiche, il senso pedagogico, i "guadagni" per i ragazzi che lei - solo lei, perché non ne sa nulla nemmeno la Moratti - "legge" nella riforma.
Ah, dimenticavo. La sua sinistra la conosco bene: è rossa di fuori e nera di dentro.

 Giuseppe Forleo iscritto cgil scuola dal 1970    - 12-06-2005
Che un Dirigente Scolastico, sedicente di sinistra, sia favorevole a questa legge, mi stupisce molto, ma la cosa che mi stupisce maggiormente è che un firmatario del Disegno di legge in questione, abbia rilasciato l'intervista a Tecnica della Scuola riportata da Reginaldo Palermo!
C'è qualcosa che mi sfugge...non capisco cosa, ma non vorrei che fosse sempre la stessa cosa....e cioè che se serve per prendere voti o poltrone, anche noi siamo buoni a fare promesse, ma i fatti? anche a noi sfuggono spesso, troppo spesso...!
Meditate gente di sinistra...è facile a dirsi e soprattuttp oggi è sconveniente dire di essere di destra!! Ma di quale sinistra stiamo parlando? quella rossa di fuori e nera di dentro!!!