breve di cronaca
La riforma senza informazione e formazione
Tuttoscuola - 23-05-2005
L'Indire si è disperso in tante iniziative per accompagnare la riforma, ma con quale effettivo supporto alla realizzazione?
L'Invalsi ha diffuso le prime prove obbligatorie di valutazione degli apprendimenti della storia della scuola italiana senza spiegare adeguatamente né scopi, né metodi, né limiti delle informazioni raccolte, né potenzialità di questo straordinario appuntamento previsto dalla legge.
In queste condizioni c'è da chiedersi paradossalmente se sia più sorprendente che in alcune scuole i docenti abbiano deciso di boicottare i test, o che la maggior parte delle scuole abbia aderito alle prove Invalsi, che ci sia ancora chi naviga sul sito dell'Indire per cercare di 'capire' la riforma e che così tanti docenti aspettino ancora dal Ministero 'circolari esplicative' su piani di studio personalizzati, Portfolio, certificazione delle competenze ecc..
Il premier attribuisce tutto questo ad una preconcetta opposizione dei sindacati e dei "comunisti" annidati nelle scuole. Ma anche ammesso che i sindacati siano così potenti, ciò, più che giustificare l'azione del Governo ne incrementerebbe ancora di più i limiti politici, tecnici e amministrativi: quale credibilità può avere un'azione di governo della riforma incapace di trovare soluzioni con le organizzazioni di categoria per procedere a fare ciò che avrebbe dovuto fare?


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