Caduta libera
Gianni Mereghetti - 16-05-2005
Gentilissimo ministro,

la risposta che ha dato a Mario Pirani su Repubblica mi ha lasciato a dir poco esterrefatto. Le confesso che da lei mi sarei aspettato altro, ma tant'è. All'editorialista di Repubblica che con un lungo articolo ha invocato più regole per far fronte alla crisi dei giovani, lei risponde, sostenendo che la sua riforma sta già arginando tale crisi, e lo sta facendo in quanto imperniata sull'educazione ai valori della convivenza civile.

Due sarebbero infatti i cardini della sua opera riformistica: da una parte l'introduzione delle varie educazioni ( alla legalità, alla salute, alla pace ...... avrebbe potuto risparmiarci quella stradale!), dall'altra il rafforzamento delle Consulte studentesche e l'istituzione dei Forum delle Associazioni che a suo parere sono i pilastri della partecipazione studentesca alla vita scolastica. In questi due cardini gli studenti troverebbero quello che cercano, ossia valori e partecipazione, e così la riforma della scuola si potrebbe considerare compiuta. Invece è proprio per questa sua involuzione in senso morale che la sua riforma è destinata al fallimento.

Che alle domande dei giovani si intenda rispondere con l'incitazione al dovere e con quattro spazi di partecipazione è quanto di peggio mi sarei potuto immaginare all'inizio del suo percorso riformistico. Infatti non erano queste le sue intenzioni, ma purtroppo l'idea di costruire una scuola dei valori è la strada che la sua riforma ha preso, e si tratta di un progetto ormai esplicito se lei stessa lo dettaglia analiticamente, presentandoci un'immagine di scuola, nella quale da una parte si istruisce, dall'altra si educa alla convivenza civile.

Contro questo progetto non sta un altro progetto, ma la realtà, ossia che alla domanda dei giovani, una domanda di felicità, la risposta non sta né nelle regole né nei valori, bensì in uomini appassionati alla vita, impegnati con il suo significato.

Al posto di una scuola che pretende di educare bisognerebbe lasciar spazio a chi educa, sarebbe la migliore delle riforme possibili!

Eppure mi era sembrato che lei volesse fare una riforma di questo tipo, come mai questa caduta libera verso una scuola di impostazione kantiana?
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