Ma il sindacato dove sta?
Miha - 09-05-2005
Come RSU e convinto sostenitore del ruolo sociale del sindacato mi sono spesso dovuto sobbarcare discussioni con i colleghi difendendo comunque l'importanza della tutela dei diritti dei lavoratori.
Ultimamente faccio sempre più fatica a difendere la mia posizione a non ammettere che le organizzazioni confederali spesso trascurano aspetti essenziali della vita scolastica dei docenti.
Certo ci sono spesso grida e strepiti, comunicati e analisi critiche ma alla fine" tutto scorre" e ci stiamo trovando la scuola riformata da una legge" illegale".
Passi il quizzone dell'Invalsi dove, ancora una volta e malgrado critiche anche accese, i docenti sono stati lasciati in balia degli eventi con la CISL che confermava l'obbligatorietà dei Test e la CGIL divisa tra comunicati pro e contro.
Vorrei sapere in quale contratto è scritto che sono obbligato a lasciare la mia classe di titolarità, compilare svariata modulistica, separare una classe somministrando quiz estranei a qualsivoglia programmazione e inviare dati sensibili fuori dalla scuola senza comunicarlo ai genitori.
In effetti una reazione c'è stata ma troppi colleghi hanno aderito a questa schedatura come se fosse un gioco innocuo, una delle tante bizzarrie della Riforma. Segno che comunque non se ne era data abbastanza informazione.
Passi l'insostenibile situazione del precariato, passino le prevaricazioni dei Dirigenti, passino le Circolari che contraddicono le leggi, passi il Portfolio farcito all'italiana, passi che siamo senza contratto da un anno e mezzo.
Sulla questione degli organici però il sindacato non può non dare battaglia: questa è comunque la sua mission principale. Naturalmente si produce un bel documento, la solita bella analisi...basta tagli di qua e di là, ci vuole più personale ecc, ecc.
Allora, penso io, quando in una nazione normale vengono toccati tanti posti di lavoro in uno dei comparti più importanti, il sindacato indice un bello sciopero generale! Macchè, si farà un bel presidio davanti il MIUR a Roma. Ma dico sapete che cosa gli fa un presidio alla Moratti? Con un governo che spende vagonate di soldi per difendere, guerreggiando, pozzi di petrolio crediamo forse che venga toccato da un presidio?
La situazione è pesante.
Nel mio Istituto già l'anno scorso dei genitori delle materne si sono autotassati per avere una maestra, il prossimo anno abbiamo un docente in meno alle elementari e pare che siamofortunati.
I tagli agli organici sono diffusi e numerosi ma pare che solo in regione ci siano 1690 posti in meno. In altre zone ci sono situazioni ancora più critiche . Saltano compresenze e mense e sparisce, come da molti era stato previsto, il modello scolastico del tempo pieno che ha fatto della scuola elementare italiana un esempio per molti nel mondo, portandola sempre a ben figurare a livello internazionale.
E i nostri indomiti difensori dei diritti dei lavoratori cosa ti inventano? Una settimana di sciopero? Blocco delle attività didattiche? Processioni contro-riformiste a Roma? Tutta robaccia vecchia e inutile: facciamo un bel presidio di lunedì mattina, quello sì che farà ragionare la tenera Letizia e il pacioso ministro dell'economia.
Uno dei tanti problemi del sindacato è che non si possono fare contemporaneamente gli interessi di docenti e dirigenti, soprattutto considerando la grossa enfasi sul ruolo dei DS nell'ultima versione della scuola-azienda morattiana.
E troppo spesso, purtroppo, c'è l'impressione che il sindacato stia più dalla parte del proprio dirigente...
Qui a Modena la situazione è particolarmente intricata perché la posizione tattica sugli argomenti più spinosi viene decisa a tavolino da un gruppo di Dirigenti alla faccia della democrazia e dell'autonomia del collegio dei docenti. E i sindacati? Guardano e passano, come minimo...
Sono molto deluso da questo comportamento e dalla scarsa opposizione al progetto di ristrutturazione scolastica: non è bioedilizia questa...sono orrendi blocchi di cemento. L'idea è particolarmente brutta ma... il materiale ce lo mettono i confederali!!
Continuo a credere nell'importanza della rappresentativa sindacale anche se quello che viene fatto dai due maggiori sindacati è assolutamente insufficiente ad impedire l'avvio della riforma con tutte le sue nefaste conseguenze per la scuola e tutta la società.

Contro la devastazione della nostra scuola
Sciopero generale!!


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 Maria Teresa De Nardis    - 09-05-2005
Una cosa che non tutti sanno (neanche molti sindacalisti periferici) è che dal 1° gennaio 2003 pende sul capo di circa 6000 docenti fuori ruolo per motivi di salute una minaccia di licenziamento se non si saranno trasferiti in un'altra amministrazione entro il 2007. Mobilità praticamente impossibile e addirittura osteggiata dal ministero della Funzione pubblica fino alla pronuncia del Consiglio di Stato.
Colleghi, si parla di licenziamento di 6000 persone!!! Si parla del fatto che se qualcuno di voi "curriculari" si ammalerà gravemente, saprà che o si trova un altro lavoro o viene licenziato. E quale altro lavoro troverete se state male? E badate bene: se state male anche per causa di servizio!!!
Bene cosa fanno i nostri ineffabili sindacati "contrattuali"? Mettono la questione al primo posto di tutte le piattaforme rivendicative? Indicono uno sciopero apposta? Organizzano una qualche forma di protesta perchè il Ministero rifiuta da mesi un incontro su questa problematica? Niente di tutto ciò e aspettano imperturbabili ....cosa? le elezioni e un nuovo governo? ma siamo sicuri che l'art.35 verrà annullato? e poi, chi ci ridarà questi 4 anni di incertezza, stress, umiliazioni nelle ripetute visite di verifica? chi risarcirà qui docenti che tornati in classe volontariamente o per volere delle commissioni mediche (pochi per la verità, meno del 4%) si sono di nuovo sentiti male?
E' possibile che solo i docenti inidonei si rendono conto che qui si lede i fondamentali diritti al lavoro e alla tutela della salute?
e' possibile che solo i docenti inidonei si rendono conto che questo è un precedente pericolo per tutti lavoratori del pubblico impiego?

CONBS
Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici
http://conbs.altervista.org/


 ilaria ricciotti    - 10-05-2005
Mi sembra molto strano che i sindacati confederali e gli altri, tranne il tuo, cara Maria, non siano informati su questa gravissima situazione. Tu accusi, a ragione, ma anche tu fai parte di un sindacato ed allora ti chiedo che cosa sta facendo il tuo sindacato per far emergere, per risolvere questa problematica.
Il fatto è, secondo me, che in 4 anni abbiamo visto di tutto e di più. La gente non riesce ad andare avanti ed il disagio aumenta a dismisura. Conseguenza: bisogna mandare a casa chi ci sta GOVERNANDO, pretendere di essere informati sulla situazione italiana lasciata da lor signori ed amministrare il nostro bel Paese da nord a sud, cercando di soddisfare i bisogni di tutti gli italiani.

 Maria Teresa De Nardis    - 11-05-2005
1) Io non ho detto che i sindacati non siano informati (tutti lo sono: Confederali, Snals, Gilda, Cobas, Unicobas, Cisal); ho detto che non hanno fatto niente di incisivo finora e soprattutto non hanno pubblicizzato abbastanza questa situazione che, se avrà l'epilogo che si prospetta (il licenziamento), costituirà un pericoloso precedente per tutti i lavoratori pubblici.
Mi spiego: se una legge, al di fuori di ogni contrattazione sindacale, può decidere che i lavoratori malati o chiedono la mobilità o vengono licenziati, allora ci si può aspettare che lo stesso discorso possa un giorno valere per le lavoratrici in maternità o, se spingiamo il ragionamento all'assurdo, per i lavoratori calvi o quelli senza figli o qualsiasi altra cosa che un ministro incompetente propone e un parlamento disattento approva.

2) Il nostro non è un sindacato, ma un coordinamento di persone iscritte a tutto l'arco dei sindacati e che, posso documentare, sono arciscontente delle loro rappresentanze.
Che cosa hanno fatto queste persone:
- hanno autonomamente (cioè pagando di tasca propria) prodotto ricorsi al Tar e al Giudice del lavoro di varie regioni e questi ricorsi sono in Corte Costituzionale
- hanno scritto lettere a tutti gli organi istituzionali, dal Presidente della Repubblica ai singoli parlamentari, di destra di sinistra e di centro.
- hanno fatto una petizione al Parlamento europeo
- hanno scritto a tutti i giornali, quotidiani e settimanali
- hanno scritto a tutti i siti che si occupano di scuola o di politica
- hanno creato un sito proprio (http://conbs.altervista.org/) che ti invito a visitare
- hanno fatto un congresso e due convegni
- hanno contribuito alla vittoria del centro sinistra alle regionali e di questo hanno avvisato tutti gli esponenti di centro destra (una mia lettera puoi trovarla persino nel sito di AN)

E tutto questo continua ogni giorno da due anni e mezzo. Credo che delle singole persone, con i propri mezzi, non possano umanamente fare di più.
Il risultato è che nessuno è a conoscenza della situazione (tu stessa, o no?) e quando ne parliamo la reazione è o di incredulità o di accusa di essere "finti malati", come i "finti invalidi" di qualche anno fa.
Noi siamo impotenti di fronte a questa situazione di ignoranza, sottovalutazione, disprezzo del problema e solo i sindacati hanno l'autorevolezza e il potere di rendere di pubblico dominio una situazione che, stanti alle ultime stime, investe 7500 persone e loro famiglie.

 donato    - 15-05-2005
Io come RSU eletto nella lista CGIL provo la stessa sensazione di disagio. Voglio però precisare che non bisognerebbe dire "io come insegnante " ma dire io come RSU d'istituto in quanto la stessa RSU rappresenta tutti i dipendenti dell'isiututo scolastico. Io infatti sono un collaboratore scolastico ma lotto continuamente ed assiduamente anche per i docenti e ne sono orgoglioso. Vorrei che fosse così anche per docenti RSU nei confronti dei collaboratori scolastici ma penso che in realtà sia una chimera.

 enrico    - 16-05-2005
Cari Miha e Donato,
i ruoli si sono invertiti.Le RSU sono costrette a svolgere il ruolo di Lancilotto mentre i nostri sindacati svolgono quello di Don Chisciotte. Parole Parole parole nient'altro che parole. Si parla di scuola quando è politicamente conveniente.Solitamente non interessa a nessuno tranne in occasione della solita finanziaria che mira sempre (sempre, sempre e poi ancora sempre) a ridurre il personale e i costi di gestione. Nessuno ha ancora capito che nella scuola non si producono salami ma si formano i futuri cittadini.Poveri miei ragazzi. Dispero per me e,quindi, anche per loro. Fra un anno un nuovo governo porrà nuovamente la scuola al centro del programma di governo.
Si ,la forbice taglierà al centro, lasciando intatta solo un'estremità.
Sogno un bel mattino in cui insegnanti,bidelli,collaboratori scolastici,ragazzi,bambini,mamme,papà e nonni, gridiamo: basta!.Scusate era il mio solito sogno-incubo-senza speranze.
Un ex RSU -Lancilotto..
P.S. Se qualcuno mi risponderà che la scuola non ha bisogno dei Lancilotto ma di predicatori, mi va bene pure così.
Enrico

 Lucia    - 17-05-2005
La tua impotenza è la mia. Anche io sono RSU nella scuola in cui lavoro e non posso accettare cambiamenti illeggittimi.LUCIA