Censure scolastiche
Aurora Leone - 23-04-2005
Silvestro fu ucciso nel 1997, nella campagna napoletana: aveva nove anni. Il suo cadavere non fu mai ritrovato, ma pare che i genitori abbiano riconosciuto pezzi di abiti del bambino in una valigia abbandonata. Questa la notizia su un quotidiano locale. Notizia in tono minore. Non si Ŕ ripetuto l'irrispettoso assedio dei giornalisti della prima volta e non si pu˛ non pensare che ci sia altro di ben pi¨ importante della vita di un bambino di cui interessarsi sulla stampa nazionale!
Con i ragazzi, nella scuola che frequentava, non se ne parla. Solo qualche parola tra gli insegnanti. Il fratellino Ŕ assente e qualche studente che abita nella frazione dove risiede la famiglia di Silvestro ogni tanto si isola dal resto della classe e resta silente in un angolo, pensieroso ed incredulo; forse non sapevano nulla di questa tristissima storia, nessuno gliene aveva parlato; ed ora, di colpo, rispunta la realtÓ sotterrata lÓ dove i resti del bambino non c'erano ancora: il benpensare dei nostri dirigenti/governanti. Sicuramente mettere a disposizione della scuola una psicologa, una volta a settimana per qualche ora, appaga la "responsabilitÓ sociale".

Nel nostro piccolo, come scuola, avevamo la possibilitÓ di intervenire su questa realtÓ socio-culturale, avremmo potuto dar voce agli inespressi silenzi su questo fatto che impietosamente riemerge e pesa sulla coscienza di molti...
Ma, purtroppo, il giornale scolastico Ŕ stato "chiuso", lo si intendeva imbavagliare con una miserrima censura, ultimo atto di una scuola che ama perdere i suoi "clienti" per non perdere l'etichetta di "scuola a rischio".

"Prof., siamo pronti con le prove del degrado del nostro ambiente" mi dice un alunno che non ama la scuola: ma l'indagine sull'ambiente, fatta per il giornale, era diventata per lui una stimolante lezione di "metodo di ricerca"; "prof., sono pronte le domande per l'inchiesta sulle allergie", mi dicono delle alunne di prima, che si erano appassionate ad un problema che riguarda molti compagni di classe!

Come dire a questi ragazzi, che stavano cominciando a coinvolgersi, a provare gusto, interesse e motivazione, a sentirsi responsabili di quello accade a due passi da noi, che ci hanno tappato la bocca?

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 ilaria ricciotti    - 24-04-2005
Ecco un altro esempio di chi rovina la bellezza interiore di un bambino o adolescente che sia.
E questo, mi dispiace GRIDARLO, Ŕ ABERRANTE, INDEGNO, INCIVILE, AMORALE. E' un modo di fare da vere CAROGNE.

 Antonietta Lombardi    - 24-04-2005
Hanno chiuso il giornale scolstico?
I ragazzi possono realizzare un fascicolo di classe, che pu˛ essere distribuito alle famiglie e alla comunitÓ.

Non possiamo deludere i ragazzi, sforziamoci, anche con sofferenza e sacrificio, di essere coerenti.

Apprezzo molto ci˛ che stai facendo.

in bocca al lupo!