breve di cronaca
Fo nel liceo occupato: basta con i precari
Corrirre della Sera - 22-04-2005
"Ragazzi, informatevi". Lo ha ripetuto più volte, Dario Fo, a oltre un centinaio di studenti del liceo classico Parini. Occupato, come altre 42 scuole di Milano e della Provincia. Per dire no al precariato e alla riforma Moratti. "Questi giovani". - ha continuato ieri pomeriggio il premio Nobel - hanno pochissimi diritti. Tanto nella scuola quanto nella vita. Saranno precari eterni, hanno poche garanzie di far parte della società operante. Per questo è giusto sostenere le loro battaglie".
Un unico consiglio, allora: "Rendersi conto della situazione e informarsi. Sulla storia, sulla vita e sui trucchi che ha il potere per sottomettere e umiliare ogni forma espressiva".
Di precariato, diritti umani, censura e riforma della scuola si è parlato per tutto il giorno, ieri, negli istituti superiori della città. Con dibattiti, assemblee, proiezioni di film, merende, lezioni alternative. Al Manzoni, al Tenca, al Severi, al Besta. Ma anche nei tecnici e nei professionali, dove al centro della contestazione c'è la riforma degli otto licei disegnata dal ministro Moratti e «l'abolizione dei laboratori, spina dorsale della nostra formazione».
Riflessioni e tante forme di protesta. Al liceo scientifico Volta, i ragazzi ieri mattina hanno messo in scena il funerale della scuola, con tanto di bara, annunci di morte e vestiti neri. Ospiti dell'istituto, Nando Dalla Chiesa, Armando Cossutta e Aldo, Giovanni e Giacomo (continuano anche oggi e domani le attività alternative del Volta).
Al Besta gli studenti hanno realizzato un murales dedicato a Carlo Giuliani e a Dax. Al Virgilio è comparso lo striscione con la scritta "Cosa farò da grande? Il precario". L'attore Bebo Storti è stato ospite del Beccaria (sono intervenuti anche i «migranti» che hanno conosciuto la realtà del centro di via Corelli), dove qualche insegnante ha minacciato di dare 7 in condotta agli occupanti. Striscioni e il fantoccio di un precario al Vittorio Veneto. Al Manzoni incontro con altri migranti. Assemblea di istituto al Boccioni.
" Vogliamo dare voce ai nostri sogni - spiegavano i giovani dei collettivi, organizzatori di questo "Occupa tutto day" - e rivendicare più diritti". Poi tutti a festeggiare. Al Tenca e al Severi. Dove ieri, fino a tarda notte, i ragazzi hanno ballato al ritmo della musica delle band studentesche.
E la protesta non si ferma. Il Primo Maggio si avvicina - il corteo dell'Euro May Day avrà come tema proprio la precarietà - e i giovani milanesi promettono tante iniziative per rivendicare "un futuro meno incerto".
Già ieri gli studenti universitari, a bordo di un camion, hanno fatto tappa negli atenei milanesi (il cosiddetto "Cognitour") per distribuire volantini e lanciare l'iniziativa di oggi: una giornata di «copyriot», contro il diritto d'autore. L'appuntamento è nell'atrio della Statale a partire dalle 9 di questa mattina. Per tutto il giorno nell'ateneo di via Festa del Perdono si potranno fotocopiare libri e masterizzare cd gratuitamente.
Sabato, infine, i disobbedienti del Cantiere saranno alla Fiera di Sinigaglia: "Distribuiremo - annunciano - la cultura "evasa" dalla prigione del copyright".

Annachiara Sacchi

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