La Costituzione che muore
Leonardo F. Barbatano - 28-03-2005
Il più vergognoso tradimento che si potesse perpetrare nei confronti degli eroi partigiani che fecero la Resistenza contro la barbarie nazifascista si è infine consumato. E’ veramente doloroso il pensiero che i nemici della Repubblica siano oggi al governo di quella Repubblica delle uguaglianze e delle libertà che quei martiri hanno costruito con il loro sacrificio. Ho sempre pensato che, mentre cadevano assassinati o venivano torturati senza pietà, quegli uomini e quelle donne generosi trovassero conforto e giustificazione del dono della loro vita nella visione della futura democrazia che sarebbe nata. Oggi, mentre la Costituzione di quella Repubblica muore, non si opera solo un attentato alla Carta ma anche un attentato alla memoria di quei forti.
Gli stessi padri costituenti, molti dei quali erano stati partigiani, si preoccuparono, e furono tutti d’accordo, nonostante le differenze ideali che li caratterizzavano, nello scrivere una Carta che fosse fondativa di una repubblica parlamentare, affinché attraverso un controllo dell’esecutivo da parte del parlamento si evitassero al nostro Paese futuri pericoli di derive dittatoriali. Nello stesso tempo, il sapiente bilanciamento dei poteri dello Stato avrebbe dovuto essere, ed è stato per decenni, garanzia di democrazia e di partecipazione, attraverso il reciproco controllo tra quei poteri, dei cittadini alla vita politica. Tutto questo oggi viene dileggiato e momentaneamente abrogato, con interventi che spostano l’asse del potere a favore dell’esecutivo e contemporaneamente deprimono i poteri di garanzia democratica, tipica mossa degli albori di ogni regime autoritario. Dico momentaneamente, perché spero che riusciremo a sconfiggere, con il referendum, questo tentativo autoritario. Ricordiamoci però che le dittature non nascono mai all’improvviso, ma sempre gradualmente, e quando ci se ne rende conto pienamente di solito è troppo tardi!
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 Virginia Mariani    - 20-04-2005
Come non condividere ciò che ha scritto?
Io non direi, però, che muore: per molti versi non è mai stata molto in salute. Ecco, non è mai stata una "sana e robusta Costituzione" a motivo della sua non completa applicazione.