Niente bavagli
Redazione Fuoriregistro - 27-03-2005
Avevamo già pubblicato l'incredibile notizia della multa appioppata a Retescuole per violazione di norme pubblicitarie. Un'operazione mai vista neppure ai vecchi tempi di..."Tienimilanopulita", per chi li ricorda.... ma tant'è, ad ogni stagione la sua perla. Ci giunge ora in Redazione un appello che facciamo nostro, così come nostra è la completa solidarietà al Movimento Milanese. (Fuoriregistro)


LA MULTA AL FORUM DELLE SCUOLE DEL MILANESE VA RITIRATA.
LA SCUOLA NON SI IMBAVAGLIA.


A un genitore di Retescuole è stata recapitata una multa dal Comune di Milano di 22.000 euro perché ritenuto responsabile di aver attaccato ai muri del centro cittadino 51 volantini con nastro adesivo firmati dal Forum delle Scuole del milanese (l'assemblea che raccoglie oltre a Retescuole, docenti e genitori dei comitati e coordinamenti in difesa della scuola, i comitati in difesa del tempo pieno e prolungato, i sindacati della scuola, le associazione di genitori della scuola d'infanzia, delle commissioni mensa e edilizia scolastica) durante una manifestazione in difesa della scuola di tutti/e e per tutti/e.

A quella iniziativa hanno partecipato migliaia di persone. Quei volantini attaccati con lo scotch ai muri della Direzione regionale il 19 febbraio scorso denunciavano gli ennesimi tagli di personale e risorse alla scuola pubblica imposti dal Ministero.

È con iniziative di quel tipo che siamo riusciti sino ad ora ad impedire che il tempo pieno nelle elementari venga smantellato completamente e a confutare puntualmente tutte le presunte verità del Ministero dell'Istruzione pubblicizzate con campagne di "informazione" costosissime, pagate con i soldi di tutti noi, sottraendo fondi al diritto allo studio.

Il movimento che in questi due anni ha contestato la riforma Moratti si è sempre autofinanziato: non abbiamo ricevuto un centesimo dalle istituzioni, e neppure dai partiti e dai sindacati che ci sostengono. I soldi con cui stampiamo i nostri volantini e i nostri manifesti sono raccolti un euro dopo l'altro da genitori e docenti che amano la scuola pubblica.
Non abbiamo i mass media a disposizione, anche se le nostre iniziative, grazie alla grande partecipazione ed anche alla sensibilità di qualche giornalista, hanno sfondato, qualche volta, il muro del silenzio.

La multa è assolutamente spropositata rispetto ai fatti contestati e per questo sappiamo che deve avere avuto una gestazione tutta politica.
Il Comune sembra volerci dire che possiamo esercitare i nostri diritti, solo se abbiamo i soldi per farlo.
E probabilmente domani potremo mandare a scuola i nostri figli, solo se avremo i soldi per farlo.

Il nostro movimento non sporca la città, anzi, abbiamo molta cura del luogo in cui viviamo, È la città delle bambine e dei bambini, di quei genitori che costituiscono l'anima del movimento, ogni giorno sempre più abbruttita dall'inquinamento atmosferico, sonoro, visivo e culturale.
Per questo le nostre forme di comunicazione sono sempre state gentili e rispettose: pochi manifesti prevalentemente attaccati davanti alle scuole, pochi altri vicino ai luoghi delle iniziative, e sempre affissi con nastro adesivo.

In questi due anni di esistenza come movimento abbiamo affermato che la scuola è capace di parlare.
Della scuola parlavano tutti: ministri, esperti, professori universitari e governanti. Ma non parlava il popolo della scuola: milioni di persone che nella scuola lavorano, vivono, studiano.
La multa è un tentativo di imbavagliarci, di toglierci la voce, di intimidirci.

Non accettiamo di essere imbavagliati. Per questo chiediamo che la multa sia ritirata.

Invitiamo dunque:

1
. Tutte le cittadine e i cittadini ad inviare mail di protesta:
al Sindaco
sindaco.albertini@comune.milano.it

al Presidente del Consiglio comunale
vincenzo.giudice@comune.milano.it

e per conoscenza a
info@retescuole.net

con questo testo:

oggetto: IL MOVIMENTO NON SI IMBAVAGLIA

corpo del testo: LA MULTA A RETESCUOLE VA RITIRATA: NON SI PUO' IMBAVAGLIARE IL MOVIMENTO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

2. A sottoscrivere questa mozione.

3. Ad affiggere questo comunicato davanti ad ogni scuola

4. A raccogliere 50 centesimi di euro a persona, simbolo della nostra modalità di autofinanziamento, e a depositarle davanti a Palazzo Marino in una iniziativa pubblica il 15 aprile, giorno successivo alla giornata di occupazioni e in prossimità della scadenza dei 60 giorni per il pagamento.
Sarà la dimostrazione che, se volessimo e se la ritenessimo giusta, la multa potremmo pagarla.
La somma raccolta sarà destinata a progetti didattici e iniziative a sostegno della scuola pubblica.

Invitiamo inoltre:

5
. I sindacati ad assistere il genitore singolarmente colpito

6. I partiti che vogliono garantire che la voce della scuola possa continuare ad essere ascoltata, a promuovere una interpellanza in consiglio comunale

7. I partiti sensibili alla democrazia partecipata a richiedere all’amministrazione comunale spazi "visibili" e non residuali nella città, nei quartieri e sui mezzi dell'ATM destinati gratuitamente alla comunicazione sociale.

8. i movimenti simili al nostro che operano a livello nazionale ad inviare mail e fax ai recapiti sopra segnalati e ad affiggere il 15 aprile alle ore 16 presso le proprie direzioni regionali gli stessi manifesti incriminati, con nastro adesivo e senza pagamento del bollo di affissione.

Forum delle Scuole del Milanese
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 da Retescuole    - 02-04-2005
ReteScuole all’attacco con una colletta sociale

MILANO — Tutti davanti a Palazzo Marino, il 15 aprile dalle 17 alle 19, per contare quanti soldi saranno stati raccolti da parte di ReteScuole, il Forum del milanese impegnato nella protesta contro la riforma della scuola del ministro Letizia Moratti. Colpito dal Comune con una multa iperbolica - 21.836 euro - per aver attaccato in giro manifestini, violando - questa la contestazione - le norme che regolano le pubbliche affissioni e la pubblicità, il Forum passa al contrattacco.
Chiede che la multa sia ritirata e organizza una colletta, chiedendo cinquanta centesimi a testa da dare "con un sorriso", per finanziare l’Associazione Libera di don Ciotti che si batte contro le mafie e la Clown Miloud che ha fondato in Romania una scuola di circo per recuperare bambini di strada. Non solo: con l’appoggio dell’opposizione a Palazzo Marino, è stato annunciato ieri durante un incontro con i consiglieri Marilena Adamo, Sandro Antoniazzi, Basilio Rizzo, Daniele Farina, pone un problema di fondo, di democrazia.
La storia della multa mette in luce il fatto che in città oggi mancano spazi per consentire la comunicazione sociale; al Comune, anche attraverso mozioni in consiglio, si chiederà di rispettare la legge e di mettere a disposizione dei gruppi che lavorano nel sociale, spazi fisici con cui comunicare tra loro. Comunicare che cosa? Per esempio, quello che si sta preparando per proseguire nella contestazione della riforma Moratti: il 14 aprile nelle scuole superiori di Milano e provincia si terranno occupazioni e altre iniziative con la partecipazione di genitori e insegnanti; il 7 maggio, alle 14,30 all’Auiditorium S. Carlo in Corso Matteotti 14, ReteScuole e Movimento dell’Autoriforma organizzano un incontro sul tema "Felicità sottobanco".
Tutto è nato dalla mega-multa - lo ricordiamo brevemente - recapitata nei giorni scorsi a Marco Donati, un genitore appartenente a ReteScuole. Gliel’ha mandata il Comune dopo che l’Ufficio affissioni aveva notato, attaccati con lo scotch, una cinquantina di volantini firmati dal Forum, durante la manifestazione in difesa della scuola pubblica del 19 marzo, sui muri della Direzione regionale del Ministero dell’Istruzione in piazza Diaz e in precedenza, in piazza San Babila.
Al nome di Donati si è arrivati partendo dal sito di ReteScuole. Peccato che il "multato" non sia il responsabile legale di alcuna associazione e peccato, soprattutto, che stando alla legge finanziaria del 2005 le multe di questo tipo possono essere elevate solo se si coglie in flagrante l’attacchinatore. Ma a questo punto, precisazioni di tale tipo diventano secondarie.
Lucia Mazzer