Uova di Pasqua
Movimento Studentesco Bergamo - 19-03-2005
Ieri si svolto il corteo del Movimento Studentesco di Bergamo contro i Buoni Scuola, la Riforma Moratti, per il diritto allo studio. Le scuole sono rimaste vuote a causa della concomitanza dello sciopero studentesco e dello sciopero unitario indetto dal mondo della scuola. Al corteo hanno partecipato circa 1500 studenti partiti alle 10.00 dalla stazione Fs, prima tappa l'Atb point di Porta Nuova dove gli studenti hanno scritto per terra (con vernice rigorosamente lavabile): n soddisfatti n rimborsati per protestare contro la situazione del trasporto pubblico particolarmente drammatica per gli studenti. Il corteo proseguito poi alla volta del liceo artistico a cui stato consegnato l'uovo pasquale da parte della ministra Moratti con tanto di sorpresa di calcinacci. Gli stessi calcinacci sono stati scaricati alla Provincia insieme ad una gigantesca lettera in cui gli studenti denunciavano la condizione fatiscente di molti edifici scolastici di Bergamo e provincia.
Si incrociato poi, in piazza Vittorio Veneto, il presidio dei professori che sono anche intervenuti al corteo.
Penultima tappa stata il liceo vescovile S.Alessandro dove gli studenti sono passati pacificamente con le mani al cielo dipinte di bianco. Anche qui stato consegnato un uovo pasquale da parte di Formigoni ripieno di soldi fac-simile stanti a rappresentare i soldi dei buoni scuola. I fac-simile sono stati poi incollati sull'impalcatura antistante alla scuola. La manifestazione si conclusa davanti al Comune dandosi appuntamento per sabato pomeriggio, proprio l, alle 16 per un presidio contro la guerra con sangria e bandiera della pace. Sempre a firma Movimento Studentesco.
Tutta la manifestazione si svolta in un clima di allegria, senza il minimo gesto di violenza. Risultava quindi fastidiosa e ingiustificata l'esagerata presenza delle forze dell'ordine. Anche questa volta gli studenti hanno dimostrato, alla faccia di chi li accusava di essere violenti, alla faccia di chi voleva imporre divieti e alzare la tensione, di saper manifestare in modo democratico, pacifico e rispettoso della citt.
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