Disperato natale
una voce - 22-12-2004
Un giorno
come un altro
un bimbo nasce
un altro muore
una voce chiama
una voce tace
una goccia d'acqua
penetra la terra
d’albero la radice
stringe la pietra
il dolore del parto
finisce col pianto
del vecchio passano
senza lacrime
i giorni come neve
al sole muoiono
inermi bimbi
di mesopotamia
cadaveri sul selciato
restano ancora
nel sangue
memoria
moderna e assassina
rimossa
in parole di vita
a portare doni
di morte
nel sole incenerito
di bombe
solo di Giuseppe
è salvo il figlio
beato
chi si chiama Gesù
nel suo nome pietre
coprono cadaveri
senza nome né volto
per la sua gloria
giorni grigi
senza pane
dimenticati nella polvere
a mendicare vita
per un nome che
non ci si può dare

interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf