Una pseudoriforma!
Gianni Mereghetti - 20-12-2004
Sembra che la riforma della scuola sia vicina all’ultimo passo, quello che riguarda la scuola superiore, finora nemmeno sfiorata dal suo processo che invece ha toccato il primo ciclo. Le avvisaglie di quello che succederà sono però preoccupanti, perchè le bozze del futuro decreto - una, quella più accreditata è stata pubblicata dal quotidiano LA STAMPA – dicono tutte una cosa identica, quella che la futura scuola superiore non sarà come promesso. Da due anni ormai si parla della grande novità di un sistema dei licei affiancato da un sistema della istruzione e formazione professionale, finalmente di alta qualità: avrebbe dovuto essere questo il punto di forza della riforma, invece le bozze di decreto fanno emergere un cambiamento di direzione, in quanto presentano una scuola superiore incentrata sul sistema dei licei. A dimostrazione di questa tendenza a licealizzare vi è l'esempio del Liceo tecnologico, il quale lungi dall'essere semplificato rispetto all'oggi, verrebbe articolato, a partire dal secondo biennio, in ben sette indirizzi: meccanico, elettrico ed elettronico, informatico e della comunicazione, chimico e biochimico, sistema moda, agrario, costruzioni e territorio.
Se queste bozze diventeranno decreto quella del ministro Moratti sarà una pseudoriforma: infatti la scuola diventerà un grande liceo, come voleva la riforma Berlinguer, e l’istruzione e formazione professionale rimarranno la cenerentola della scuola. Proprio l’opposto di quello che si voleva fare e con un grave tradimento delle famiglie e degli studenti: infatti con un sistema ancora una volta unificato a rimetterci saranno quei numerosi studenti, che saranno costretti a fare un liceo, quando le loro capacità potrebbero essere valorizzate con una scuola professionale di qualità.

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