Forse un sassolino nell'ingranaggio della riforma?
Monica Pigni - 13-12-2004
27 ore "vere" o comprensive dell'intervallo?

Il materiale che vi invio in allegato consiste in una proposta presentata al collegio docenti della mia scuola sull'orario da attuare nel prossimo anno scolastico. La proposta è stata rifiutata dalla dirigente con la motivazione che essa non è "legalmente ammissibile".

Ve la invio perché mi piacerebbe sapere:

- come posso fare ad accertare se essa sia davvero inammissibile e non invece praticabile, o addirittura più legittima dell'organizzazione oraria attualmente in vigore (dato che oggi l'orario settimanale effettivo delle prime classi, escludendo il tempo dell'intervallo, è di 26 ore)?
- nel caso si tratti di una proposta legittima, non sarebbe allora auspicabile che il maggior numero possibile di scuole medie la attuasse, conteggiando cioè l'intervallo fuori dalle 27 ore di lezione e chiedendo in organico un'ora in più di tempo-mensa? In questo modo si otterrebbe come vantaggio un aumento sia dell'organico sia del tempo-scuola! Insomma, un sassolino in più nell'ingranaggio della riforma...

Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete prestare a questa mia, oltre che per l'invio della vostra newsletter, che leggo sempre con piacere perché contiene materiale prezioso, utile e stimolante.

Cortesi saluti,
Monica Pigni

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 Massimo Nutini    - 14-12-2004
L'idea si considerare il momento dell' "intervallo" come assimilabile al tempo mensa o dopo mensa (per usare le parole del dlgs 59/04) era già venuta anche a me. Sono un dirigente comunale e non un insegnante ma, come Comune, abbiamo da tempo avviato un progetto che prevede la distribuzione della frutta o del dessert della refezione in quel momento del mattino invece che dopo il pasto. Il fatto è che fare le cose per bene (prendere le posate, sbucciare la frutta, raccolgiere i rifiuti, etc.) un po' di tempo in più ci vuole e nelle scuole interessate al progetto (scuole primarie) l'esigenza si sente. Siccome le "fino a 10 ore settimanali" (che sono "fino a 7" nella secondaria di primo grado) sono davvero tante, perché non usarne una parte per fare un "bell'intervallo"?
Non si tratta di trovare "sassolini" da gettare nell'ingranaggio della riforma (che comunque non mi piace per niente) ma di elaborare idee in positivo, per la scuola, che vadano anche oltre a questa riforma (e, si spera, a questo governo...).
Ma, se di questo si tratta, vorrei conoscere cosa ne pensano gli insegnanti di essere coinvolti in progetti che abbiano al centro la convivialità e l'educazione alimentare e che prevedano la loro presenza attiva. Già avete pensato alle eventuali rivendicazioni sindacali... o ci può essere qualcosa di più? (mi scuso per la provocazione)