Notizie per i dirigenti scolastici
Antonella Minucci - 06-12-2004
I LAVORI DEL SEMINARIO DI MONTECATINI SULLA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI

I giorni 25, 26, 27 novembre si è tenuto a Montecatini Terme un Seminario organizzato dal MIUR sulla valutazione dei Dirigenti Scolastici. Un Seminario più volte annunciato dall’Amministrazione (dal maggio di quest’anno) fino alla decisione di non tenerlo più comunicataci il 5 ottobre. Dietro la nostra protesta, avanzata insieme con le altre Organizzazioni Confederali, il MIUR ha ritenuto opportuno rivedere la sua decisione e procedere alla convocazione dello stesso.
Al Seminario hanno partecipato, oltre ai tecnici del MIUR che hanno seguito il Sivadis a livello nazionale, anche un folto gruppo di Direttori Regionali e di Ispettori e i rappresentanti sindacali, due per Organizzazione.
Registriamo che il dibattito svoltosi a Montecatini ha fatto fare dei passi in avanti su alcune questioni che riteniamo fondamentali per una valutazione condivisa e promotrice di professionalità:
- pluriennalità della valutazione legata alla durata dell’incarico;
- istituzione di un nucleo di valutazione;
- partecipazione al nucleo di Dirigenti Scolastici;
- spostamento della valutazione sulle prestazioni e sulle competenze e non sui risultati e conseguente necessità di distendere nel tempo il percorso sperimentale;
- necessità di una sperimentazione pluriennale anche per consentire la preparazione dei valutatori;
- necessità di ridurre il rapporto numerico tra valutatori e valutati
Per quest’anno la sperimentazione rimane volontaria e senza esiti e deve incominciare ad introdurre gli elementi elaborati a Montecatini.
Va detto che l’Amministrazione considera le conclusioni di Montecatini un prodotto tecnico che essa deve necessariamente sottoporre al decisore ministeriale.
Per questo, nella consapevolezza che l’esito di Montecatini è un esito di un seminario di studio e non un tavolo contrattuale, FLC Cgil CISL Scuola e UIL Scuola, riservandosi un apprezzamento di merito nella traduzione pratica di quelle conclusioni, hanno comunque consegnato un documento finale unitario che ribadisce ciò che connota sul piano politico e contrattuale la posizione dei Dirigenti Scolastici confederali:
- la necessità della firma del Contratto preliminare ad una valutazione a regime;
- il ripristino della sovranità contrattuale anche nella durata degli incarichi che renda coerente l’idea di Montecatini su una valutazione pluriennale;
- la revisione di alcuni tratti dell’articolo 27 del CCNL che ribadisca la valutazione delle prestazioni;
- la valutazione per nucleo;
- la pluriennalità della sperimentazione;
- la ridiscussione sugli esiti della valutazione che deve mantenere un carattere di descrittività.

Di seguito pubblichiamo:

a) il testo licenziato a conclusione del Seminario;
b) il testo di un Documento elaborato e consegnato al Dott. Cosentino dai rappresentanti di FLC CGIL CISL Scuola e UIL Scuola;
c) l’intervento iniziale della FLC Cgil.


TESTO DEL DOCUMENTO FINALE

1. Si conferma e condivide, per il SIVADIS 2, il carattere negoziale, partecipato, volontario, privo di effetti giuridici ed economici, orientato alla promozione di processi di miglioramento.

a. L’adesione volontaria va promossa con una adeguata informazione a tutti i DS, anche attraverso la predisposizione di un “modulo informativo”. A tal fine saranno organizzate iniziative di carattere nazionale, regionale e locale.
b.Il campione deve essere statisticamente rappresentativo di tutte le realtà regionali e di tutte le tipologie di istituzioni scolastiche. L’INVALSI comunicherà ad ogni Ufficio Scolastico Regionale le quote riferite a ciascuna tipologia. L’Ufficio Scolastico Regionale attiverà le procedure per raccogliere le adesioni volontarie.

2. Nella sperimentazione del SIVADIS 2 occorre prefigurare alcune caratteristiche che il sistema dovrà assumere a regime, per quanto attiene al rapporto valutati/valutatori

a. Limitare la dimensione quantitativa del campione tra il 5% ed il 8% dei DS
b. La valutazione deve essere effettuata, a regime, da nuclei di valutatori con la presenza di dirigenti scolastici appositamente formati, da utilizzare in territorio almeno provinciale non coincidente con quello di servizio.
Tale formula può essere già sperimentalmente praticata nelle situazioni territoriali in cui ne ricorrano le condizioni
c. Il rapporto numerico valutati/valutatori sarà nella fase di sperimentazione da tre a otto.

3. Sul numero degli standard vengono espresse due posizioni:
1 – taluni si esprimono per soli due standard di valutazione
2 – altri ritengono che sia utile identificare un livello di insufficienza, uno di sufficienza ed uno di padronanza per ciascuna area.

Si condivide che, come nella sperimentazione dello scorso anno, non debba esserci un giudizio complessivo sulle quattro aree, ma solo su ciascuna area.
Si sottolinea l’importanza della restituzione partecipata degli esiti ai fini di promuovere percorsi di sviluppo professionale del DS.

4.A regime, valutazione pluriennale, legata alla durata dell’incarico, e verifica annuale sul grado di realizzazione degli obiettivi dichiarati e discussi, con criteri di flessibilità e nel rispetto della valutazione in situazione.

5. Si condivide l’esigenza di estendere progressivamente l’oggetto della valutazione spostando l’attenzione dalla dimensione dei risultati a quella delle prestazioni e delle competenze: si auspica la costituzione di un gruppo di lavoro che approfondisca la materia.

6. Occorre procedere all’individuazione delle competenze necessarie per i valutatori, con riferimenti anche alle esperienze internazionali di settore e al monitoraggio invalsi, da parte di una apposita commissione.
a) Impostare una formazione comune diretta non solo alle abilità richieste dal compito ma anche alla identità professionale del valutatore
b) Impostare una formazione con caratteri di certificazione dei percorsi.

7. Occorre consolidare l’organizzazione del sistema di governance del progetto.

a) Definire il gruppo di pilotaggio del progetto. Necessità coordinamento nazionale delle direzioni, coinvolgimento dei direttori regionali, al fine di armonizzare le valutazioni tra regioni e, all’interno della stessa regione, tra valutatore e valutatore
b) Definire un coordinamento sia nazionale che regionale del sottosistema operativo (in sostanza i valutatori e le relative strutture di interconnessione)

8.Occorre sviluppare la capacità/possibilità di utilizzare dati e informazioni provenienti da diverse fonti e progetti, che consentano di caratterizzare il contesto operativo del DS, che siano detenuti ex ante da parte dei valutatori e che siano oggetto di apprezzamento comune tra valutato e valutatore.
Il presente documento di proposte predisposto dal gruppo che ha operato a Montecatini verrà sottoposto, per le successive determinazioni, all’attenzione dell’Amministrazione e delle Organizzazioni Sindacali e verrà utilizzato, con le necessarie modulazioni, nell’elaborazione delle linee guida per la realizzazione del SIVADIS.
Montecatini 27 novembre 2004

DOCUMENTO FLC Cgil CISL SCUOLA UIL SCUOLA

FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA, a conclusione del seminario tenutosi a Montecatini dal 25 al 27 novembre 2004, esprimono particolare apprezzamento per la disponibilità dell’Amministrazione a rileggere, con onestà intellettuale, gli esiti del monitoraggio della sperimentazione SIVADIS 1. Così come valutano positivamente la disponibilità a modificare sostanzialmente il sistema di valutazione della dirigenza scolastica, emersa in questi giorni, nella direzione di:
a) passare dalla valutazione monocratica a quella collegiale, con l’introduzione di un nucleo di valutazione
b) prevedere la presenza di dirigenti scolastici, appositamente formati, quali valutatori di prima istanza, all’interno del nucleo
c) valutare la prestazione professionale piuttosto che i risultati
d) passare da una valutazione annuale ad una valutazione pluriennale, legata alla durata dell’incarico dirigenziale
e) snellire la documentazione cartacea ed ancorare la valutazione alla conoscenza diretta del valutato e del suo lavoro in situazione
f) ribadire il carattere volontario dell’adesione alla sperimentazione, i cui esiti rimangono privi di conseguenze
g) ridurre il campione numerico dei dirigenti scolastici coinvolti nella sperimentazione ed inserire, fin dalla sperimentazione del 2004/2005, alcuni degli elementi di novità (ad esempio nucleo di valutazione) nelle realtà regionali in cui si presenteranno le condizioni di fattibilità .

Tuttavia ribadiscono che

a) in assenza di rinnovo contrattuale non sarà possibile alcuna procedura di valutazione a regime,

b) è pertanto necessario ristabilire la supremazia del contratto e del negoziato tra le parti, soprattutto in materia di affidamento e durata dell’incarico, se si vuole che abbia un senso parlare di valutazione pluriennale

c) il nuovo contratto dovrà ridefinire le modalità e le procedure di valutazione, anche per concretizzare e rendere attuabili le proposte emerse dal seminario

d) occorre prevedere una sperimentazione pluriennale del SIVADIS, perché solo i tempi distesi possono garantire l’introduzione delle modifiche, in questa sede condivise, e la validazione dello strumento.

In ordine agli esiti della valutazione ribadiscono che solo la descrittività degli stessi e la loro motivata restituzione al dirigente scolastico possono perseguire le finalità della valutazione, che sono quelli dello sviluppo del ruolo e della professionalità dirigenziale e di miglioramento del sistema scolastico.

Auspicano infine il ricorso a simili modalità di riflessione per il raggiungimento di più elevati livelli di condivisione sulle materie contrattuali e professionali.

Montecatini, 27 novembre 2004
FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA


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