Monitoraggio coatto
Cub scuola Torino - 25-10-2004
Un Ministero che è riuscito a cambiare tre volte nel corso dell’estate la normativa per le graduatorie, che non ha trovato le risorse per avviare una riforma, meglio sarebbe chiamarla controriforma, presentata come un evento epocale, che non garantisce le immissioni in ruolo e le risorse per garantire una scuola pubblica decente, trova il tempo e le risorse per sottoporre a verifica tutte le scuole d’Italia partendo dal Lazio dove 24 scuole primarie e secondarie di primo grado, al giorno, sono sottoposte ad una verifica ad opera di ispettori ministeriali, funzionari degli ex provveditorati e dirigenti scolastici delle scuole “capofila”.
È sin troppo evidente la volontà di mettere in riga, a cascata, i dirigenti scolastici direttamente coinvolti ed i collegi docenti “riottosi”.
Troviamo incredibile, a questo proposito, quanto afferma, in un’intervista al “Corriere della Sera” del 23 ottobre 2004, Giuseppe Alesi, preside dell' Antonio De Curtis a Tor Vergara e componente del nucleo di supporto alla diffusione della riforma.
«Si tratta di incontri fortemente voluti dal direttore generale Francesco De Santis per offrire un punto di riferimento a chi lo vuole. Purtroppo si è visto di tutto, capi d' istituto che hanno scritto documenti contro questa legge….. A me preoccupa la lontananza da ogni forma d' innovazione da parte del corpo docente. Si fanno critiche ideologiche, politiche, ma credo che il 70, l' 80% di loro non l' abbia nemmeno letta» a nostro avviso, chi fa affermazioni ideologiche sono proprio i funzionari ed i dirigenti scolastici quando si permettono di accusare di non conoscere la controriforma proprio chi nella suola vive e lavora.
La CUB Scuola ribadisce che i lavoratori della scuola conoscono la riforma, l’hanno discussa in moltissime assemblee, ne vedono gli effetti devastanti, hanno il pieno diritto di esprimere la loro contrarietà a questa operazione volta a smantellare la scuola pubblica.
Certo, se la conoscenza di chi ha esperienza concreta della scuola vale meno degli spot pubblicitari del Ministro e dei suoi fedelissimi, siamo incompetenti.
Ma noi ribadiamo che la scuola siamo noi, lavoratori, genitori, cittadini, studenti e certo non lo sono i fedeli fidati dell’amministrazione.
La CUB Scuola ribadisce la propria opposizione alla riforma e la mobilitazione per bloccarla con gli scioperi delle prossime settimane oltre che con le iniziative locali che si stanno sviluppando.

Per la CUB scuola Il Coordinatore Nazionale Cosimo Scarinzi

SEGNALIAMO AL PROPOSITO L'ASSEMBLEA CHE SI TERRA' A TORINO IL 28 OTTOBRE

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