Una storia di ordinaria ... intimidazione
un'insegnante - 06-10-2004
Il problema per cui vi scrivo è certamente piccolo piccolo, tuttavia è ugualmente significativo del clima che si respira in Italia.

Mi riferisco al diffuso malessere di noi insegnanti a causa della riforma Moratti.

Non si tratta di volersi ostinare nella difesa della propria routine d'insegnamento e di manifesta pigrizia nell'imparare e nel fare cose nuove: la realtà è che la riforma è fondata sulla disuguaglianza dei cittadini e, per una serie di motivi tecnici, impraticabile dal punto di vista organizzativo.

Io insegno in un liceo scientifico e, di conseguenza, la riforma parrebbe non toccarmi; tuttavia la legge che porta tutti gli insegnamenti a diciotto ore di lezione frontale ha creato un carosello di docenti scindendo matematica da fisica, storia da filosofia.
La cultura e la centralità della persona, tanto sbandierata, sono gravemente sacrificate.

Vengo al dunque: le considerazioni e le perplessità che vi ho sopra espresse ho osate comunicarle al C.S.A. (ex provveditorato), da cui dipendo, in forma misurata ed educata.

Ieri mi è giunta una lettera di richiamo dello stesso C.S.A.

Sono profondamente mortificata: ho cinquantacinque anni e trentadue di servizio; senza fare del becero patetismo ho investito molta parte di me stessa nell'impegno di acculturare ed educare nuove generazioni.

Sono sbalordita per la sproporzione che passa tra la mia lettera ed il provvedimento disciplinare che è stato preso contro di me.

E' chiaro che mi tutelerò attraverso i sindacati , ma ho inteso rendervi partecipare dell'accaduto che è esplicito segnale del clima di intimidazione in cui si vive e si lavora nella scuola.

grazie


C. C. Saturday, October 02, 2004 11:46 AM
Gilda degli Insegnanti
  discussione chiusa  condividi pdf

 Vincenzo D'Aprile    - 12-10-2004
Cara collega, nell'ambito della scuola può capitare anche questo. Mi pare di capire perfettamente il tuo profondo disagio nel vederti recapitare una "lettera di ammonimento" dal tuo C.S.A. in risposta a tue misurate ed educate considerazioni su alcune conseguenze prodotte dalla cosiddetta "Riforma Moratti". Sei anni fa, sostanzialmente per aver io osato chiedere una "parola di conforto" al Ministro Berlinguer per una situazione di disagio e sconcerto perché toccavo con mano giorno dopo giorno che ai miei reiterati tentativi di "dialogo" l'Isituzione scolastica rispondeva con un "muro di gomma" assolutamente frustrante, per tutta risposta mi si inviò un "Ispettore [leggi: inquisitore] ministeriale" non tanto per verificare se quel mio disagio fosse realmente creato da cattiva diligenza di chi di dovere nel mettere in pratica le varie disposizioni ministeriali, quanto piuttosto per cercare artatamente ogni motivo per "condannarmi comunque". E a ferragosto dal Provveditorato mi pervenne una formale "contestazione" con 11 capi di imputazione. Avvocato, controdeduzioni, assoluzione. E ancora altri capi di imputazione, avvocato, controdeduzioni... Fui costretto "volontariamente" ad andare in pensione appena possibile: rischiavo di rimetterci la pelle! Auguri per te, di buona salute!

 Bianca Milano    - 14-10-2004
.....Siamo veramente alla frutta!!
Tutta la mia solidarietà alla collega oggetto delle ire
istituzionali.
Dove andremo a finire?
Ho 59 anni di età e 32 di servizio .....per la prima volta sto desiderando la pensione.
Una vecchia insegnante di scuola elementare