breve di cronaca
Bicifestazione
Cristina Contri - 01-10-2004


Modena 2 ottobre 2004

BICIFESTAZIONE IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

Comunicato stampa

Sabato prossimo a Modena si manifesta per la scuola di tutti e di tutte.
Il Comitato Provinciale Scuola Pubblica, formato da genitori, insegnanti e studenti, organizza una manifestazione per tenere alta l’attenzione sulla scuola in un momento in cui i giochi sono tutt’altro che fatti.
L’appuntamento è per sabato pomeriggio e si inserisce nell’ambito della Giornata di Mobilitazione promossa dal Coordinamento Nazionale dei movimenti a Sostegno della Scuola Pubblica.
Una parte dei manifestanti partirà in bicicletta alle 16 da Largo Garibaldi, davanti al teatro Storchi, e, guidati da Critical Mass, raggiungerà gli altri in Piazza Grande dove la festa-protesta continuerà con girotondi, spazi informativi e performance a sorpresa ispirate alla scuola della Moratti.
Il paese fino ad ora ha resistito a questa riforma. Essa infatti, rivendicata dal governo come uno fra gli obiettivi raggiunti, è ancora sulla carta.
In realtà sono stati introdotti soltanto alcuni frammenti di questo disegno con grandi differenze da scuola a scuola.
Per completare il progetto di riforma servono inoltre altri decreti che il governo fatica ad emanare, mentre il tempo della delega si fa sempre più stretto poichè la scadenza è prevista per marzo del 2005.
Se la riforma della Moratti stenta a partire, al di là delle pubbliche dichiarazioni, è anche perché un ampio movimento di protesta si è mobilitato in tutto il paese.
Non abbiamo intenzione di fermarci proprio ora, dichiara il portavoce del Comitato Gabriella Morandi chi pensava che la protesta fosse sopita si sbagliava di grosso. Sappiamo che c’è il rischio di abituarsi all’idea che la riforma sia ormai a regime e abbassare l’attenzione, ma siamo consapevoli che questo lascerebbe la strada libera al ministro per completare il suo disegno. Disegno che non è solo quello illustrato nel testo della riforma e in tutta la martellante pubblicità che la ha accompagnata, ma che è completato dai tagli alle spese e agli organici che contribuiscono a ridurre la scuola ad un organismo sempre più in affanno.
I movimenti di tutta Italia manifestano in questi giorni in molte città per tenere il tema della scuola al centro del dibattito pubblico del paese.
I sindacati sono già in stato di agitazione e stanno preparando uno sciopero insieme ad altre iniziative di protesta e disobbedienza.
I movimenti auspicano che anche i partiti comincino a dare più spazio ai temi dell’educazione e dell’istruzione, sia nei dibattiti che nei programmi.
<> sostiene Gabriella Morandi, <>

Il Comitato Provinciale Scuola Pubblica

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