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Darfur: la denuncia di Oxfam imbarazza l’Italia
Warnews - 21-09-2004

In un comunicato congiunto le organizzazioni umanitarie attive in Darfur hanno denunciato Giappone, Francia e Italia per lo scarso supporto umanitario nella regione.

Alcuni tra i piu’ ricchi paesi del mondo sono tra i piu’ poveri donatori umanitari”, ha denunciato Oxfam sulle pagine del proprio sito. Il comunicato, adottato da varie ONG internazionali sotto l’egida di Oxfam UK, fa scalpore non tanto per il contenuto quanto per i modi.

E’ infatti inconsueto che un’organizzazione non governativa denunci cosi’ apertamente i paesi donatori dal momento che la loro sopravvivenza dipende quasi esclusivamente dai loro contributi finanziari.

Non solo, Oxfam UK non ha mancato di snocciolare dati imbarazzanti. Il Giappone ha finora messo a disposizione in aiuti bilaterali in Darfur 6 milioni di dollari. Seguono Francia e Italia con 9,6 e 10,8 rispettivamente. Ed e’ impietoso il confronto con altri paesi. Gli Stati Uniti hanno finora donato 206 milioni di dollari e il Regno Unito 94.

L’attuale strategia italiana

Il nostro governo non si e’ ancora pronunciato ma i dati degli ultimi anni parlano chiaro. Gli aiuti bilaterali italiani sono in caduta libera da quando il nostro paese ha scelto la strada del multilaterale (Nazioni Unite e Unione Europea) per “contare di piu’” in tali istituzioni. Molte ONG vedono tale scelta come una comoda scorciatoia per evitare ogni responsabilita’ politica sull’utilizzo dei fondi per lo sviluppo ed e’ un chiaro segno dell’assenza di un chiaro disegno strategico del governo italiano.


A supporto di tale tesi la tendenza dell’attuale esecutivo ad interpretare operazioni militari di peace-enforcing come intervento umanitario, scavalcando il lavoro delle ONG. Gia’ l’anno scorso nel DPEF il governo aveva tentato di girare l’intero stanziamento previsto per la cooperazione umanitaria (530 milioni di Euro) in operazioni militari in Iraq.

Oggi il nostro paese e’ quello che in assoluto sostiene di meno le proprie organizzazioni no-profit. Tra i paesi dell’Unione Europea Germania e Paesi Bassi spendono quasi dieci volte piu’ di noi. Persino Belgio e Austria fanno meglio.

Mancano 255 milioni nelle casse delle Nazioni Unite

Non puo’ quindi giungere come una sorpresa la denuncia del mondo umanitario. La situazione in Darfur resta grave ed e’ stato stimato in 531 milioni di dollari l’apporto necessario a sostenere l’interento umanitario nella regione. Finora se ne sono visti solo 276.

“Alla fine d’agosto le Nazioni Unite hanno denunciato di aver ricevuto un po’ piu’ della meta’ delle risorse finanziarie necessarie per aiutare coloro che sono scappati dalle violenze in Darfur”, ha dichiarato Barbara Stocking, presidente di Oxfam UK. “Se Francia, Giappone e Italia non contribuiranno adeguatamente, altre migliaia di persone moriranno”.

Emanuele Sana


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