Numeri da non perdere
Aldo Ettore Quagliozzi - 18-09-2004
Se i numeri mantengono ancora una loro validità ed esprimono al contempo come vanno le cose nel mondo, illuminante è la pagina tratta dal volume “ Che cosa ci siamo persi “ scritto dall’americano Graydon Carter e pubblicato presso i tipi dell’editore Little Brown all' antivigilia del terzo anniversario della orrenda strage delle due torri.
I numeri, nella loro aridità e spietatezza, riescono forse meglio a rendere del successo o dell’insuccesso delle azioni degli umani; nel caso in esame è il successo o l’insuccesso di una amministrazione americana che si concede il privilegio di determinare la storia del mondo e le sorti di milioni e milioni di esseri umani.
Ma anche un grande e veritiero spessore conservano ancora le parole, se ascoltate con umiltà e spirito di umana comprensione.
Afferma Stephen Roach, capo economista della Morgan Stanley, il massimo in fatto di banche di investimento e di attività finanziarie:

( … ) Gli americani sono tutti come impazziti. Continuano a consumare, a comprare di tutto, a spendere come forsennati. E i soldi? Basta scendere all’Atm ( automated teller machine, equivalente del bancomat ). Ecco, è un’economia fondata sull’Atm.
( … ) Noi americani, l’intera popolazione del paese più potente del mondo, paghiamo solo per gli interessi dei debiti privati, ( … ), più del 20 per cento del reddito disponibile.
Di fatto la tenuta e l’esistenza del nostro paese dipendono dalla benevolenza delle banche centrali e degli investitori stranieri, giapponesi o europei o di qualsiasi altra parte del mondo, che continuano a sostenerci solo perché c’è il caso che il dollaro sia la valuta di riferimento del mondo e quindi ha un senso investire in attività denominate in dollari.
( … ) Si potrà continuare un giorno, un anno, cinque anni: in ogni caso siamo andati oltre ogni ragionevole limite.( … )


Oltre ogni ragionevole limite. Ma questo è il senso della guerra globale e mimetizzata sotto la formula magica della lotta al terrorismo che la superpotenza intende portare avanti ed intensificare oltre ogni ragionevole limite.
Sono quelle prerogative economiche e di benessere anche solo effimero, proprie di una super potenza, che devono essere difese ad ogni costo, costi quel che costi, e che hanno un prezzo in fatto di sicurezza interna ed esterna, di degrado ambientale e marginalmente ma non tanto, a seconda dei punti di vista, con la scelta non determinata dal caso, ma obbligata ed imposta, di scacciare dal godimento delle risorse della Terra le moltitudini che farebbero scoppiare gli equilibri con una deflagrazione tale che la vita terrestre ne verrebbe definitivamente compromessa, con grande rammarico in special modo per una dissennata parte della specie ( dis ) umana, che l’altra parte, la stragrande maggioranza, vive di già nel suo inferno di fame, emarginazione e morte.

1: il numero di dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione Bush sulla sicurezza nazionale che, tra il 20 gennaio e il 10 settembre 2001, hanno citato la rete del terrore al Qaeda
104: il numero di dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione sulla sicurezza nazionale e la difesa che, nello stesso periodo, hanno citato l’Iraq o Saddam Hussein
65: il numero di dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione sulla sicurezza nazionale e la difesa che, nel medesimo periodo, hanno citato le armi di distruzione di massa
0: il numero di volte che Bush ha citato Osama bin Laden nei suoi tre Discorsi sullo Stato dell’Unione
83: il numero di volte che Bush ha citato Saddam Hussein, l’Iraq o la parola «regime» (come in: cambiamento di regime) nei suoi tre Discorsi sullo Stato dell’Unione
0: il numero di volte che Bush ha citato l’Arabia Saudita nei suoi tre Discorsi sullo Stato dell’Unione
1700: la percentuale di aumento delle spese dell’Arabia Saudita in pubbliche relazioni negli Stati Uniti tra il 2001 e il 2002
79: la percentuale di dirottatori dell’11 settembre provenienti dall’Arabia Saudita
3: il numero di dirottatori dell’11 settembre il cui visto d’ingresso è arrivato attraverso lo speciale programma Us-Saudi «Visa Express»
140: il numero di sauditi, compresi membri della famiglia Bin Laden, fatti uscire dagli Stati Uniti immediatamente dopo l’11 settembre
14: il numero degli agenti del Servizio Immigrazione e Naturalizzazione (Ins) incaricati di seguire le tracce di 1.200 immigrati illegali noti, entrati negli Stati Uniti da Paesi dove al Qaeda è attiva
0(dollari): a somma approvata da George Bush per assumere più agenti speciali dell’Ins
10 (milioni di dollari): i tagli all’attuale bilancio terrorismo dell’Ins
3 (milioni di dollari): lasomma che la Casa Bianca era disposta ad assegnare alla Commissione 9/11 per indagare sugli attacchi dell’11 settembre
50 (milioni di dollari): la somma assegnata alla Commissione che indagava sul disastro dello shuttle Columbia
5 (milioni di dollari): la somma data nel 1996 a una Commissione federale per studiare il gioco d’azzardo legalizzato

SERVIRE LA PATRIA

1972
: l’anno in cui Bush ha finito il suo servizio militare nella Guardia Nazionale del Texas, quasi due anni prima della sua scadenza
3500 dollari: la ricompensa offerta nel 2000 da un gruppo di veterani a chiunque fosse in grado di confermare il servizio militare prestato da Bush nella Guardia dell’Alabama
600-700: il numero di soldati della Guardia nazionale che erano nel reparto con Bush
0: il numero di soldati che portarono informazioni sul servizio militare di Bush
0: il numero di minuti che il presidente Bush, il vicepresidente Cheney, il segretario alla Difesa Rumsfeld e il suo vice Wolfowitz, l’ex consigliere del Pentagono Richard Perle e il consigliere politico della casa Bianca Karl Rove - i maggiori sostenitori della guerra in Iraq - hanno combattuto in guerra
0: il numero degli alti vertici che hanno pianificato la guerra e hanno familiari tra i soldati mandati in Iraq
8: il numero di senatori e deputati che hanno un figlio nell’esercito

LE GUERRE

2
: il numero di Paesi che Bush ha attaccato e di cui ha preso il controllo dall’inizio della sua presidenza
130: il numero approssimativo di Paesi (su un totale di 191 riconosciuti dall’Onu) con una presenza militare Usa sul loro territorio
43: percentuale del bilancio militare mondiale che gli Stati Uniti spendono in difesa (dati del 2002, un anno prima dell’invasione dell’Iraq)
401 miliardi di dollari: bilancio militare 2004

L’IRAQ

1983
: l'anno in cui Donald Rumsfeld, allora inviato speciale del presidente Reagan in Medio Oriente, regalò a Saddam Hussein un paio di speroni d’oro
2.5: il numero di ore trascorse tra l’informazione a Rumsfeld che Bin Laden era uno dei sospetti per l’11 settembre e il suo primo discorso sulle ragioni per «colpire» l’Iraq
237: è il numero di dichiarazioni ingannevoli sull’Iraq fatte dai vertici della Casa Bianca tra il 2002 e il gennaio 200
42 miliardi di dollari: è la stima del costo mensile della presenza militare Usa in Iraq fatta dalla Casa Bianca nell’aprile 2004
4 miliardi di dollari: è il costo effettivo mensile della presenza militare Usa in Iraq nel 2004, secondo il segretario alla Difesa Rumsfeld
15 milioni di dollari: è il valore del contratto con una ditta Usa per costruire in Iraq una fabbrica di cemento
80.000 dollari: la cifra (presa dai fondi confiscati a Saddam) spesa da una ditta irachena per costruire la stessa fabbrica
4,7 miliardi di dollari: valore globale dei contratti firmati con Halliburton (società di cui Cheney è stato amministratore delegato) per opere in Iraq e Afghanistan
92: percentuale di aree urbane irachene che nel 2002 avevano accesso all’acqua potabile
60: percentuale di aree urbane irachene che nel 2003 avevano accesso all’acqua potabile
55: percentuale di iracheni disoccupati prima della guerra
80: percentuale di iracheni disoccupati un anno dopo l’inizio della guerra
0: il numero di bare di soldati americani morti che l’Amministrazione Bush ha permesso di fotografare

LA SICUREZZA

3.29 dollari
: spesa annua pro capite per la sicurezza in tutti gli Stati Uniti
36 dollari: spesa pro capite per la sicurezza nel Wyoming, lo Stato del vicepresidente Cheney
77.92 dollari: spesa pro capite per la sicurezza a New Haven, Connecticut, dove c’è Yale, l’Università in cui ha studiato Bush
22.600: numero di aeroplani che ogni mese atterrano a New York con un carico di merci non controllate
5: percentuale di aerei da trasporto il cui carico viene accuratamente controllato
95: percentuale di merci estere che arrivano negli Stati Uniti via mare
0: cifra stanziata da Bush per la sicurezza dei porti
2 percentuale di merci estere in arrivo negli Stati Uniti sottoposte a controlli accurati

RICCHI E POVERI

10.9 milioni di dollari
: ricchezza media di ciascuno dei 16 componenti il Consiglio di Gabinetto di Bush
75: la percentuale degli americani non beneficiati dai tagli fiscali 2003
42.000 dollari: risparmio medio pro capite in tasse 2003 di cui hanno beneficiato i componenti del Gabinetto di Bush
79: il numero di consiglieri di Bush sr passati a Bush jr (inizialmente erano 189)
489 miliardi di dollari: il deficit commerciale Usa 2003: il peggiore della storia per un singolo anno
34.6 milioni: il numero di americani che vivono sotto il livello di povertà (uno ogni otto abitanti)
6.8 milioni: il numero di americani che, pur lavorando, vengono classificati come poveri
35 milioni: il numero di americani che il governo definisce «cibo-incerti», cioé affamati
40: la percentuale di ricchezza americana nelle mani dell’uno per cento più ricco della popolazione
18: la percentuale di ricchezza britannica nelle mani dell’uno per cento più ricco della popolazione

LIBERTA’ CIVILI

680
: il numero di presunti membri di Al Qaeda che gli Stati Uniti ammettono di tenere prigionieri nella base cubana di Guantanamo
42: le nazionalità cui appartengono i 680 detenuti
22: il numero di ore del volo per Guantanamo in cui i prigionieri sono stati tenuti ammanettati e incatenati, costretti a portare mascherine chirurgiche, paraorecchi e bende sugli occhi
32: il numero di tentati suicidi confermati a Guantanamo
43.6 milioni: gli americani che alla fine del 2002 non avevano un’assicurazione malattia (più del 15 per cento della popolazione)
2.4 milioni: gli americani che nel primo anno della presidenza Bush hanno perso la loro assicurazione malattia

L’AMBIENTE

44 milioni di dollari
: i contributi ricevuti dall’accoppiata Bush-Cheney nella campagna presidenziale 2000 dalle industrie della chimica, dei combustibili fossili, del legno e delle miniere
200: le leggi per la protezione dell’ambiente che nei primi tre anni della presidenza Bush sono state ritirate o ammorbidite
31: gli uomini dell’Amministrazione Bush che negli anni precedenti l’impegno alla Casa Bianca hanno lavorato per l’industria energetica
50 : numero approssimativo di cambiamenti di linea politica ambientale o di regolamenti cancellati che l’amministrazione Bush ha annunciato il venerdì sera, quando la gente è partita per il week end
34: percentuale di riduzione delle condanne penali per violazione delle leggi ambientali da quando Bush è presidente
50: percentuale di riduzione delle condanne civili per violazione delle leggi ambientali da quando Bush è presidente
0: il numero di volte in cui Bush ha citato il riscaldamento globale, l’aria pulita, l’acqua pulita, l’inquinamento o l’ambiente nel suo discorso del 2004 Sullo stato dell’Unione
1: il posto occupato dagli Stati Uniti nella classifica mondiale delle emissioni di gas a effetto serra
25: la percentuale di emissioni mondiali di anidride carbonica di cui sono responsabili gli Stati Uniti
62: i membri della Energy Task Force di Cheney (63 persone) con interessi e legami nell’industria energetica
0: il numero di ambientalisti invitati da Cheney in questi anni alle riunioni della Energy Task Force
6: il numero di mesi prima dell’11 settembre che l’Energy Task Force ha dedicato all’analisi delle riserve petrolifere dell’Iraq
2: percentuale della popolazione mondiale che è britannica
2: percentuale di petrolio mondiale consumato dagli inglesi
5: percentuale di popolazione mondiale che è americana
25: percentuale di petrolio mondiale consumato dagli americani
63: percentuale del petrolio mondiale importato dagli Stati Uniti nel 2003

L’IMMAGINE

2.500
: il numero di funzionari e diplomatici del Dipartimento di Stato incaricati nel 1991 di promuovere l’immagine degli Stati Uniti all’estero
1.200: il numero di funzionari e diplomatici del Dipartimento di Stato che incaricati nel 2004 di promuovere l’immagine degli Stati Uniti all’estero
66 miliardi di dollari: la somma spesa dagli Stati Uniti in aiuti internazionali e diplomazia nel 1949
23.8 miliardi di dollari: la somma spesa dagli Stati Uniti in aiuti internazionali e diplomazia nel 2002
90: percentuale di americani che il 26 settembre 2001 approvavano il modo in cui Bush faceva il suo lavoro di presidente
67: percentuale di americani che il 26 settembre 2002 approvavano l’operato di Bush
54: percentuale di americani che il 30 settembre 2003 approvavano l’operato di Bush
50: percentuale di americani che il 15 ottobre 2003 approvavano l’operato di Bush
49: percentuale di americani che nel maggio 2004 approvavano l’operato di Bush

VACANZE

28
: i giorni di vacanza che Bush si prese nell’agosto 2003: più di lui solo Nixon
13: i giorni di vacanza annuali dell’americano medio
28: i giorni di vacanza che Bush si prese nell’agosto 2001, mese in cui (il giorno 6) ricevette come briefing quotidiano questa informazione: «Osama bin Laden deciso a colpire obiettivi americani»
500: i giorni che Bush ha passato lontano dalla Casa Bianca

ELETTORI

113 milioni di dollari
: la somma raccolta da Bush-Cheney nella campagna per le presidenziali 2000
185 milioni di dollari: la somma raccolta da Bush-Cheney alla fine di marzo
200 milioni di dollari: la somma che Bush-Cheney si aspettano di raggiungere alla fine della campagna
69: la percentuale di americani che credono alle dichiarazioni della Casa Bianca sul coinvolgimento personale di Saddam Hussein negli attacchi dell’11 settembre
34: percentuale di americani che nel giugno 2003 credevano che le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein fossero state trovate
22: percentuale di americani che nel maggio 2003 credevano che Saddam Hussein avesse usato le sue armi di distruzione di massa contro le forze americane
85: percentuale di giovani americani che non sanno trovare l’Afghanistan, l’Iraq o Israele su una carta geografica
30: percentuale di giovani americani che non sanno trovare l’Oceano Pacifico su una carta geografica
11: percentuale di giovani americani che non sanno trovare gli Stati Uniti su una carta geografica
30 : percentuale di americani che ritengono la politica troppo difficile da capire
70 milioni: gli americani che si dicono evangelici. 23 milioni nel 2000 hanno votato per George W. Bush
50 milioni: gli americani che nel 2000 hanno votato per George W. Bush. Il 46 per cento si dice «cristiano rinato», la setta evangelica cui appartiene anche George Bush.



interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf