Agenda di lotta
Ecole democratique - 24-08-2004
TERZO FORUM SOCIALE PER L'EDUCAZIONE: DICHIARAZIONE FINALE:
Costruire una piattaforma di lotte a livello mondiale domenica 22 agosto 2004


Porto Alegre, 28-31 luglio 2004

Il Forum mondiale per l'educazione si articola organicamente col Social forum mondiale : perchè un altro mondo sia possibile, è realmente necessaria un'altra educazione. I principi, gli obiettivi e i metodi di quest'altra possibile educazione sono il risultato di numerosi incontri e vengono espressi, in particolare, dalla Dichiarazione di Porto Alegre del 2001 e del 2003, dalla Dichiarazione di Sao-Paulo del 2004 e dalla Dichiarazione del IVmo Congresso dell'Internazionale dell'Educazione del 2004. Ora è il momento di procedere nella lotta mondiale per il diritto universale all' educazione.

Affermiamo il diritto universale ad una educazione emancipatrice.
Affermiamo il diritto pieno e inalienabile ad una educazione pubblica, gratuita, e di qualità per tutte e tutti.
Esigiamo che siano garantiti l'accesso e la continuità scolastica, e il diritto d'apprendere a scuola.
Esigiamo la democratizzazione delle conoscenze e dei saperi a beneficio di tutta l'umanità.
Rifiutiamo qualsiasi forma di privatizzazione e di mercificazione dell' educazione, della scienza e della tecnologia.
Condanniamo l'appropriazione illegittima dei saperi popolari e delle conoscenze delle comunità indigene.
Riaffermiamo il carattere centrale dell'educazione ai fini dei diritti umani, della giustizia e della pace.

La terza edizione del Forum mondiale per l'educazione adotta da ora in poi i seguenti principi :

1.- L'educazione è un diritto umano prioritario e inalienabile durante tutta la vita.
2.- Tale diritto è essenziale per l'accesso ad altri diritti, per la costruzione di valori solidali, per l'emancipazione e per l'esercizio della cittadinanza.
3.- Le politiche pubbliche dovrebbero garantire la realizzazione di questi diritti.
4.- Gli Stati hanno l'obbligo di garantire in modo universale e gratuito, senza discriminazione o esclusione, il pieno diritto ad una educazione pubblica emancipatrice a tutti i livelli e secondo ogni modalità..

Di conseguenza, proponiamo la seguente agenda di lotte :

1- Difendere, in modo intransigente, l'educazione pubblica di ogni livello, per gli Stati l'obbligo non demandabile di garantirla.
2- Stimolare un movimento mondiale per la difesa e la promozione dell' educazione pubblica e gratuita a tutti i livelli e secondo ogni modalità.
3- Rifiutare qualunque accordo internazionale volto a promuovere la mercificazione dell'educazione, della conoscenza, della scienza e della tecnologia, e in particolare l'Accordo generale sul mercato dei servizi (Accord général sur le commerce des services - AGCS) dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC).
4- Rifiutare quei programmi di aggiustamento strutturale che facciano pressione sui governi perchè questi smantellino i propri servizi pubblici.
5- Rifiutare l'ingerenza delle imprese nazionali e multinazionali nel sistema educativo pubblico.
6- Promuovere iniziative che riconoscano la singolarità dei soggetti e delle comunità, che garantiscano l'uguaglianza nell'accesso all'educazione, che tengano conto delle diversità di genere, di etnia e di cultura così come delle potenzialità degli spazi non scolastici..
7- Esigere l'uguaglianza di genere nell'accesso all'educazione e agli spazi politici pubblici di decisione.
8- Promuovere iniziative contro il razzismo e contro le differenze di classe sociale.
9- Presentare ai governi nazionali un programma che dia la priorità ai progetti di lotta all'analfabetismo, d'inserimento delle popolazioni più emarginate nel percorso educativo, e di lotta contro lo sfruttamento del lavoro infantile.
10- Articolarsi con il Forum mondiale e con gli altri forum antagonisti per garantire il rispetto delle esperienze, delle competenze e dei saperi dei lavoratori.
11- Esigere dai governi la valorizzazione dei lavoratori e del lavoro nel campo dell'educazione, il rispetto dei loro diritti professionali e la garanzia di condizioni di lavoro dignitose.
12- Difendere una forma di educazione professionale che rifiuti la logica dell'impiegabilità, e che incorpori le dimensioni etica, estetica e politica..
13- Esigere la democratizzazione della gestione delle istituzioni pubbliche e delle politiche sociali, soprattutto in materia educativa, collegandole e completandole con le politiche intersettoriali al fine di rafforzare le comunità educative.
14- Promuovere il controllo sociale del finanziamento all'educazione.
15- Rinforzare le mobilitazioni mondiali e l'educazione per una cultura di giustizia e di pace, di solidarietà e di sviluppo sostenibilie.
16- Stimolare la partecipazione dei bambini, degli adolescenti e dei giovani riconoscendo qualsiasi loro identità sociale come parte pregnante nella costruzione della conoscenza.

Traduzione di Paola Capozzi

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