breve di cronaca
Elenchi fasulli? Si tratta di falso in atto pubblico
Repubblica di Bari - 21-08-2004

Pubblicare una graduatoria attesa da migliaia di insegnanti nella settimana di Ferragosto può sembrare burlesco. Ingenuamente credevo che avendo lavorato tutto agosto i ligi impiegati del C.s.a. (l´ex Provveditorato agli studi) avessero fatto le cose per bene. Così, avuta la notizia che a mia moglie era stato ridotto pesantemente il punteggio con conseguente retrocessione, siamo ritornati precipitosamente a Bari per fare il solito ricorso pensando al solito errore.

Con sorpresa ho appreso dall´articolo apparso martedì su Repubblica che invece le graduatorie sono tutte sbagliate. Ma come si fa a sbagliarle tutte?, ho pensato. Forse il caldo! Con sgomento ho quindi letto le spiegazioni di un incauto funzionario del C.s.a. (stesso articolo) che candidamente affermava che le graduatorie sono sbagliate perché non vi è stato il tempo per rivedere tutte le posizioni.

C´è da non crederci!

La pubblica amministrazione ha quindi deliberatamente pubblicato graduatorie false. Il farlo apposta in diritto penale si chiama dolo e pertanto chiederò con un esposto che la Procura di Bari valuti se nel comportamento del dirigente del C.s.a. siano ravvisabili gli estremi del falso in atto pubblico.

Ricordo, ove l´avessero dimenticato, che la pubblica amministrazione ha il potere-dovere di esercitare il potere di autotutela annullando immediatamente le graduatorie errate senza bisogno che l´insegnante faccia ricorso (altro che termine di 5 giorni!).

A nessuno è consentito nel nostro stato di diritto di arrecare coscientemente danno ad alcuno, meno che mai è consentito alla pubblica amministrazione di danneggiare consapevolmente i cittadini. Con questo auguro ai funzionari del C.s.a. buon lavoro. E io me ne torno al mare.

Francesco Bretone, sostituto procuratore di Bari, , segnalato da gp



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